Calenzano: Biagioli è il Sindaco più votato d'Italia

Toscana: 196 i sindaci eletti al primo turno. Matteo Biffoni nuovo sindaco di Prato con il 58,19% dei voti. A Pontassieve nel pomeriggio la proclamazione del Sindaco. Ballottaggio domenica 8 giugno a Livorno, Certaldo e Colle Val d'Elsa. 26 comuni hanno cambiato orientamento politico


ELEZIONI COMUNALI 2014 — Firenze, 27 maggio 2014- Si completa il quadro dei sindaci eletti in Toscana, dove erano 204 i comuni chiamati al voto alle elezioni comunali del 25 maggio, tra cui 7 nuovi enti frutto di fusione. Primo turno e ballottaggi. In base ai dati di Anci Toscana, sono 196 i sindacieletti al primo turno (tra cui quelli dei capoluoghi Firenze e Prato, dove hanno vinto rispettivamente Dario Nardella e Matteo Biffoni) mentre sono ormai sicuri 8 ballottaggi: nel terzo capoluogo al voto, Livorno, e poi a Follonica, San Giuliano Terme, Cecina, Montecatini Terme, Colle Val d’Elsa, Certaldo, San Giovanni Valdarno. Erano 37 i Comuni sopra i 15mila abitanti chiamati al voto, quindi con potenziale doppio turno. Tra questi, in 29 casi il sindaco è stato eletto al primo turno: oltre ai già citati Prato e Firenze, si tratta di Calenzano, Bagno a Ripoli, Empoli, San Casciano Val di Pesa, Fucecchio, Signa, Lastra a Signa, Borgo San Lorenzo, Pontassieve, Figline-Incisa Valdarno, Sesto Fiorentino, Scandicci, Castelfiorentino, Pescia, Agliana, Montemurlo, Monsummano Terme, Capannori, Collesalvetti, Rosignano Marittimo, Piombino, Pontedera, Ponsacco, San Miniato, Massarosa, Poggibonsi, Cortona.

Cambi di orientamento

 Sono 26 i cambi di orientamento che vedono protagonisti i comuni toscani. Passano dal centrodestra a centrosinistra: Prato, Pescia, Castelnuovo Garfagnana, Montale, Campo nell’Elba, Pescaglia, Piteglio, Cutigliano, Borgo a Mozzano, Talla, Sestino. Dal centrosinistra al centrodestra: Chianni, Caprese Michelangelo, Portoferraio, Tresana, Chiusi della Verna; Castiglion Fiorentino. Da centrosinistra a civica vera: Fiesole, Magliano in Toscana, Castiglione di Garfagnana, Gallicano, Guardistallo, Rio nell’Elba, Subbiano, Cinigiano, Piancastagnaio.
Non è stato eletto nessun sindaco candidato dal Movimento 5 Stelle. Il candidato del Movimento 5 Stelle sarà presente al ballottaggio nei comuni di Livorno, Certaldo e San Giuliano Terme.
Sono stati eletti due sindaci del Psi: a Borgo San Lorenzo (Paolo Omoboni) e ad Aulla (Silvia Magnani).

Comuni frutto di fusioni
 Nei 7 comuni frutto di fusione chiamati al voto, in 4 casi hanno vinto i sindaci uscenti di uno dei due comuni: si tratta di Scarperia e San Piero (Federico Ignesti), Fabbriche di Vergemoli (Michele Giannini), Casciana Terme Lari (Mirko Terreni), Crespina Lorenzana (Thomas D’Addona). Nei restanti 3 Comuni, a Figline-Incisa Valdarno ha vinto Giulia Mugnai, a Pratovecchio-Stia Nicolò Caleri e a Castelfranco-Piandiscò Enzo Cacioli.
Genere
 Su 144 candidate sindaco, presenti in 111 comuni toscani, sono 33 le donne sindaco elette in questa tornata elettorale. Tra queste, 4 sono al secondo mandato (a Marciana, Terricciola, Calcinaia e Campiglia marittima).
Secondo mandato
 Sui 104 sindaci che potevano ricandidarsi per un secondo mandato, complessivamente in 62 si sono presentati alla competizione elettorale di domenica (altri 6, che si sarebbero voluti ricandidare, erano stati sconfitti alle primarie di centrosinistra). Su 62, 52 sono stati rieletti al primo turno.
Terzo mandato
 I 7 sindaci (su 27 che potevano, nei Comuni sotto i 3000 abitanti) che hanno scelto di candidarsi per un terzo mandato, sono stati tutti eletti: a Careggine (Mario Puppa), Monteverdi Marittimo (Carlo Giannoni), Podenzana (Riccardo Varese), San Romano in Garfagnana (Pier Romano Mariani), Vagli di Sotto (Mario Puglia) Villa Basilica (Giordano Ballini), Villa Collemandina (Dorino Tamagnini).
Candidati unici
 In 6 Comuni era presente un solo candidato sindaco: Camporgiano (Lu) con Francesco Pifferi Guasparini, Minucciano (Lu) con Nicola Poli, San Romano in Garfagnana (LU) con Pier Romano Mariani, Comano (Ms) con Cesare Leri, Gaiole in Chianti (Si) con Michele Pescini, Radda in Chianti con Pierpaolo Mugnaini.
A volte ritornano
 In almeno due casi il sindaco eletto era già stato primo cittadino del comune negli anni passati: si tratta di Sambuca Pistoiese (Fabio Micheletti) e Peccioli (Renzo Macelloni).

Il più giovane e il più anziano
 E’ il venticinquenne Giacomo Termine il sindaco più giovane eletto in Toscana, a Monterotondo Marittimo (Gr), classe 1989. Tra i sindaci eletti, il più anziano è il 71enne Rino Simonetti classe 1943, a Molazzana (Lu), confermato dai cittadini per un secondo mandato.


E' il Sindaco che ha avuto la percentuale più alta in Italia tra i Comuni con più di 15mila abitanti. Alessio Biagioli è stato eletto a Calenzano al primo turno con il 76,9% dei voti, con una coalizione di centro-sinistra. Da una ricerca sul sito del Ministero dell’Interno, dove sono riportati tutti i risultati delle amministrative, quello di Biagioli è emerso come il risultato più alto, di gran lunga superiore alla media dei Comuni di queste dimensioni, dove si vota con il sistema elettorale a doppio turno. “E’ una vittoria che viene da lontano – ha commentato il Sindaco Biagioli – da anni di lavoro di squadra intenso, condiviso e trasparente. Ripartiamo da qui, per continuare a costruire un futuro migliore per Calenzano. Il mio impegno sarà per tutta Calenzano, con la dedizione e l’umiltà che ci ho messo fino ad ora”. Rispetto al 2009, quando fu eletto la prima volta con il 68,38%, Biagioli guadagna 8 punti percentuali. E’ stato da una coalizione composta da Partito Democratico (60,12%), Lista Civica Calenzano 2020 (12,20%), Comunisti per Calenzano (1,72%), Partito Socialista Italiano (1,30%) e Italia dei Valori (1,15%).


E' Matteo Biffoni, 40 anni, il nuovo sindaco di Prato, eletto al primo turno con il 58,19%, pari a 53.167 voti, a capo della coalizione di centro sinistra formata da Pd, Sel, Italia dei Valori, Federazione della sinistra e le liste civiche "Con Biffoni per Prato" e "La città per noi". Lo schieramento di centrodestra guidato dal sindaco uscente Roberto Cenni si è fermato al 28,72 %; Alessandro Rubino di Prato viva ha ottenuto lo 0,43%, Emiliano Bonini degli Indipendenti per Prato e Fare per fermare il declino 0,94%, Riccardo Bini di Città forte 0,51% e Mario Tognocchi di Scaricare tutto tutti 1%.

Oggi alle ore 17,30 a Pontassieve, in sala delle Eroine del palazzo Comunale (via Tanzini 30) si terrà la proclamazione del Sindaco e dei consiglieri eletti dopo la tornata elettorale di domenica 25 maggio che ha visto la vittoria della candidata del Centro sinistra Monica Marini. La cerimonia segna di fatto il passaggio di consegne ufficiali tra il Sindaco Marco Mairaghi e il nuovo Sindaco, oltre che proclamare i consiglieri eletti in base ai voti di lista e alla preferenze espresse. La proclamazione – aperta al pubblico - sarà ufficiata dal presidente dell’ufficio centrale nominato dal presidente del Tribunale di Firenze.


"Un risultato straordinario per l'Europa e per le nostre comunità. Un Pd che ha raccolto una fiducia netta. Decisamente una vittoria trascinata dal segretario e premier Matteo Renzi, dai nostri volontari, dagli attivisti e dalla qualità dei nostri candidati alla guida dei Comuni”. Questo il commento di Susanna Cenni, parlamentare del Pd alla Camera, all’indomani dei risultati elettorali in provincia di Siena. “E’ stata una campagna elettorale che ha visto un impegno capillare ed una carica di impegno ed entusiasmo molto forti, respirabili da chiunque abbia toccato le varie realtà al voto, piccole o grandi che fossero – prosegue Cenni - Un abbraccio anche ai bravi e alle brave candidate sindaco di Pienza, Casole, Chianciano e Piancastagnaio. Siena porta a casa un dato molto forte di crescita di consenso omogeneo e generalizzato e un apprezzamento per il buongoverno di questi anni. Una nota particolare voglio dedicarla alla mia città Poggibonsi, al risultato del giovane e bravo sindaco, David Bussagli, al Pd cittadino e alla squadra dei candidati che ha condotto una campagna per le primarie e poi per le amministrative sobria ma forte e innovativa, tra l'altro sbaragliando ogni precedente dato nella raccolta di preferenze tra i consiglieri, e portato in consiglio comunale un numero consistente di donne. Un pensiero a Miriana Bucalossi che ha condotto il primo giro e che accompagneremo in questi quindici giorni verso il traguardo del ballottaggio. Adesso tutti in pista per vincere a Colle Val d'Elsa, accanto a questa giovane e brillante donna che merita di diventare Sindaco della città del cristallo. E infine un augurio di buon lavoro a tutti i neo sindaci, ai confermati e ai nuovi eletti. Li aspetta una stagione complicata e la sfida di una nuova provincia di cui dovranno essere protagonisti. Questo è il Pd che mi piace. Forte, dolce, determinato e radicato nelle sue comunità”.


Il risultato del Partito Comunista dei Lavoratori alle elezioni amministrative di Firenze è un risultato modesto, circa 700 voti e lo 0,38% in percentuale. "Un dato modesto che però non rispecchia quella che è stata la nostra campagna elettorale che invece è stata un vero e proprio successo -commenta Armando Tronca del PCL Firenze- Un dato modesto dovuto a molti fattori, la forte polarizzazione della campagna elettorale, la schiacciante presenza sui media dei partiti principali, la disparità economica tra noi e le altre forze politiche (la nostra campagna elettorale è costata meno di 500 euro tutti autofinanziati), la presenza di ben tre candidati sindaco e di 5 liste alla sinistra del PD. Un dato modesto quindi ma incoraggiante perchè nonostante tutto oltre 700 cittadini hanno investito il loro voto in un programma rivoluzionario di rottura anticapitalista, un programma che non faceva sconti a nessuno, che si schierava senza se e senza ma dalla parte degli oppressi contro gli oppressori. Da domani ricomincia la nostra attività, per noi le elezioni non sono un fine ma solo uno strumento per fare conoscere alle masse il programma rivoluzionario del nostro partito. Non avevamo e continuiamo a non avere fiducia nelle istituzioni della classe dominante, andiamo avanti per la nostra strada, consapevoli di aver messo un'altro mattoncino nella costruzione del partito rivoluzionario".



Domenica 8 giugno i cittadini livornesi saranno chiamati nuovamente alle urne per l’elezione del Sindaco. Infatti, a conclusione dello scrutinio effettuato a partire dalle ore 14 di lunedì 26 maggio, è risultato che al primo turno nessuno degli 11 candidati sindaco è riuscito a riportare almeno il 50% più uno dei voti espressi. A sfidarsi al ballottaggio saranno dunque i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di consensi: Marco Ruggeri, della coalizione di centrosinistra, che ha riportato il 39,98% delle preferenze, e Filippo Nogarin del Movimento 5 Stelle, secondo con il 19,01% delle preferenze. La proclamazione del risultato elettorale spetterà all’apposito Ufficio Centrale nominato dal Tribunale di Livorno e presieduto da un magistrato.

Premio di maggioranza in Consiglio Comunale

Poiché nessuna delle liste o coalizioni ha riportato più del 50% dei voti espressi, la legge elettorale stabilisce che alla lista o coalizione che sosterrà il candidato vincitore del ballottaggio spetterà il premio di maggioranza consistente nel 60% dei seggi in Consiglio Comunale: quindi 20 consiglieri su 32 (è previsto l’arrotondamento per eccesso). Gli altri 12 consiglieri saranno assegnati proporzionalmente (col metodo d’Hondt) alle altre liste o coalizioni che al primo turno hanno superato lo sbarramento del 3%.

Apparentamenti e divieto di voto disgiunto

Entro una settimana dal voto del primo turno i candidati sindaco potranno concordare un “apparentamento” con altre liste che non facevano parte della stessa coalizione e che, in caso di vittoria al ballottaggio, concorreranno alla ripartizione dei 20 seggi spettanti ai vincitori. Poiché nel turno di ballottaggio la votazione è limitata alla scelta tra i due candidati alla carica di sindaco, non sarà possibile effettuare il “voto disgiunto” in base al quale, in occasione del primo turno, l’elettore poteva votare per un determinato candidato alla carica di sindaco e, contemporaneamente, per una lista collegata a un altro candidato sindaco.

Il ballottaggio

Si potrà votare nella sola giornata di domenica 8 giugno, dalle ore 7 alle ore 23. Saranno aperti tutti i 172 seggi comunali e gli elettori dovranno presentarsi con certificato elettorale e documento d’identità. Le operazioni di scrutinio avranno inizio dopo la chiusura della votazione, nella stessa serata di domenica

Redazione Nove da Firenze