"Massa, giornalista minacciata dalla Polizia municipale"

L'Associazione Stampa Toscana denuncia un episodio dei giorni scorsi: vittima una cronista del Tirreno che stava svolgendo il proprio lavoro. "Chiediamo che venga fatta chiarezza e si stabiliscano responsabilità che potrebbero configurare perfino l'abuso di potere"


(DIRE) Firenze, 29 apr. - Una cronista del Tirreno della redazione di Massa è stata "minacciata dalla polizia municipale della sua città". A commentare l'episodio è una nota dell'Associazione stampa toscana che non nasconde la propria irritazione per l'ennesimo episodio denunciato dal comitato di redazione del quotidiano di Livorno. La giornalista, afferma il comunicato, "stava svolgendo il suo lavoro: si è qualificata e ha spiegato di essere davanti al comando della polizia municipale per un servizio sulle mascherine. È intollerabile che sia stata fermata, portata dentro il comando, identificata e, appunto, minacciata". Pertanto l'Ast "dice basta all'atteggiamento ostile nei confronti dei giornalisti. Per questo, d'intesa con la Fnsi, si rivolge al ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, al prefetto di Massa Carrara, Paolo D'Attilio, e al sindaco di Massa, Francesco Persiani, perché sull'episodio venga fatta chiarezza e si stabiliscano responsabilità che potrebbero configurare perfino l'abuso di potere".

Secondo il direttivo dell'associazione "è inquietante che non si voglia rispettare il lavoro dei giornalisti. Ancora di più se un comportamento come quello denunciato dal Cdr e dai colleghi de Il Tirreno, ai quali vanno il pieno sostegno e la solidarietà del sindacato, viene tenuto da chi indossa una divisa". (Cap/ Dire)

Redazione Nove da Firenze