Market della droga in casa: cocaina ed hashish in dosi pronte alla consegna

Agli occhi dei militari una scena da film sul traffico di droga


I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Firenze, nell’ambito di un servizio di controllo del territorio finalizzato alla repressione dell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato cinque giovani tutti senza fissa dimora, con pregiudizi di polizia. 

 In via del Gignoro, gli operanti erano in osservazione su un cittadino marocchino a loro noto per precedenti specifici di spaccio che si aggirava guardingo nei pressi di un supermercato senza perdere mai di vista uno scooter parcheggiato poco distante. Fermato dagli operanti, lo stesso con mossa repentina cercava di disfarsi di un involucro tentando la fuga a piedi. Bloccato e perquisito veniva trovato in possesso di 1600 euro in contanti in banconote di vario taglio. La perquisizione si estendeva al motociclo che tanto interesse aveva suscitato nel fermato: nascosto nella carena del motociclo vi era un involucro contenente 6 dosi di cocaina pronte ad essere spacciata.

Essendo senza fissa dimora, ed avendo fondato motivo di ritenere che il fermato avesse come punto di appoggio qualche appartamento dove poteva rinvenirsi altra sostanza, veniva attivato un complesso dispositivo articolato su più pattuglie di militari in abiti civili che andavano a presidiare gli immobili che in passato e di recente avevano ospitato il fermato.
Proprio da uno di questi in via Pilati, i militari in osservazione vedevano uscire da un appartamento posto al piano rialzato, altro soggetto marocchino 29enne pluripregiudicato e noto agli uffici per essere stato arrestato complessivamente 9 volte in meno di 8 anni per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti e per essere stato da poco rimesso in libertà.
Questi veniva bloccato sull’uscio con indosso altri 11 grammi di cocaina mentre altri militari facevano accesso all’appartamento.
Agli occhi dei militari una scena da film sul traffico di droga: altri tre soggetti erano intenti intorno ad un tavolo a confezionare sostanza in involucri pronti all’uso.
Sul tavolo tutto l’occorrente per garantire un servizio di packaging espresso: bilancina, forbici, cellophane, coltelli e sostanza stupefacente. I tre “addetti al confezionamento” tentavano la fuga ma venivano anch’essi bloccati. Nella casa un vero market capace di soddisfare ogni richiesta: sul tavolo circa 44 grammi di cocaina da tagliare e confezionare, a pochi metri 1,4 kg di hashish che potevano soddisfare i clienti finali ma anche spacciatori di medio livello poiché la sostanza si presentava per circa 600 grammi in ovuli termosaldati e ulteriori 8 panetti da 100 grammi cadauno.

Il gruppo operava in perfetta sinergia: verosimilmente arrivata la “comanda”, il sistema si attivava con i tre addetti che confezionavano la sostanza in base all’utente finale ovvero dosi singole se doveva soddisfare il consumatore finale oppure dosi aggregate (panetti e ovuli) per il livello superiore mentre i “fattorini" erano pronti alla consegna a domicilio.
Particolarmente complessa si è rivelata l’attività poiché il laboratorio era stato attrezzato in un appartamento privo di utenza elettrica, fornitura che avrebbe potuto ricondurre l’appartamento agli indagati. I rei preferivano utilizzare piccole torce che direzionavano solo sul “tavolo da lavoro” in modo che dall’esterno sembrasse che l’appartamento fosse vuoto.
Tutta la sostanza per un totale di 1,4 kg di hashish, 60 grammi di cocaina ed il materiale per il confezionamento, veniva sequestrato così come i 2400 euro rinvenuti ritenuti provento dell’attività illecita. Inoltre si provvedeva sequestrare il motociclo con cui gli indagati trasportavano la droga.
I 5 soggetti arrestati per concorso in detenzione ai fini di spaccio venivano condotti presso il carcere di Sollicciano.

Redazione Nove da Firenze