Rubrica — Spettacolo

Mario Perrotta torna al Teatro delle Arti di Lastra a Signa

Nuovo spettacolo con la consulenza di Massimo Recalcati, venerdì 31 gennaio alle ore 21. L’attore anche al 7° appuntamento dei dialoghi sul Rispetto del ciclo ‘Sulla scia dei giorni’, alla Pergola sabato 1 febbraio 2020, alle ore 10.30


A pochi giorni dal debutto nazionale, Mario Perrotta porta in scena venerdì 31 gennaio al Teatro delle Arti di Lastra Signa il nuovo spettacolo “Della madre”, secondo capitolo della trilogia realizzata con la consulenza di Massimo Recalcati e dedicata alle figure principali della famiglia. Dopo aver indagato la figura evanescente dei padri contemporanei, questo secondo spettacolo sposta la lente di ingrandimento sulla figura intoccabile della Madre - almeno per come la viviamo nel nostro Paese.

“Una figura che ha mantenuto costante nel tempo una sorta di sacralità e onniscienza che la rende ingiudicabile, al di sopra del bene e del male – spiega Perrotta, affiancato sul palco da Paola Roscioli e Yasmin Karam –. Ed è così compresa nel suo ruolo che rischia di diventare soffocante nei confronti dei figli ed escludente nei confronti di quei pochi padri che vorrebbero interpretare a pieno titolo il proprio ruolo. Al centro di tutto questo, ancora una volta, figlie e figli assenti fisicamente dalla scena ma perni assoluti della vicenda”.

La trilogia “In nome del padre, della madre, dei figli” nasce da un intenso confronto con lo psicanalista Massimo Recalcati, che alle relazioni familiari ha dedicato gran parte del suo lavoro: “Mentre nella madre patriarcale la madre uccide la donna, nella madre ipermoderna e narcisistica è la donna che uccide la madre. Il teatro di Mario Perrotta è l’occasione per mostrare le metamorfosi contemporanee della figura materna insieme però a ciò che della madre rimane al di là della storia; la sua funzione fondamentale nel garantire la trasmissione del sentimento della vita da una generazione all’altra; il simbolo di una cura che sa essere ogni volta particolare e mai anonima”.

Per chi lo desidera, la sera dello spettacolo dalle 19.45, c’è l’aperitivo teatrale, con buffet e drink 6 euro (prenotazione consigliata entro il giorno precedente lo spettacolo - 055 8720058 - 331 9002510 teatrodellearti.lastraasigna.fi@gmail.com). I biglietti - 15/13/8 euro, riduzioni per over 65, under 26, soci Coop, soci BCC, soci Biblioteca Comunale e Amici del Museo Caruso – sono disponibili online su www.ticketone.it e nei punti vendita Boxoffice Toscana, compresa la Coop di Lastra a Signa. Come di consueto, è disponibile su prenotazione un servizio navetta che collega il teatro al capolinea Villa Costanza della tramvia.

Mario Perrotta è protagonista anche del settimo appuntamento del ciclo di incontri ‘Sulla scia dei giorni’ (dedicato quest’anno al tema del Rispetto), ideato e promosso da Fondazione CR Firenze col Patrocinio del Comune di Firenze in collaborazione con il Teatro della Toscana. L’incontro si terrà sabato 1 febbraio alle ore 10.30 al Teatro della Pergola (ingresso libero fino a esaurimento dei posti). L’attore interverrà sul tema ‘Rispetto e Memoria’ e sarà introdotto dal giornalista de Il Tirreno Gabriele Rizza. Il programma prevede 14 appuntamenti, fino al prossimo aprile, con personalità che operano in molteplici campi e di diverse competenze chiamati ad esprimersi sul rispetto in vari ambiti della vita personale e collettiva. Gli altri relatori sono: Elena Cattaneo (8 febbraio), Walter Veltroni (15 febbraio), Giuliana Sgrena (7 marzo), Elena Pulcini (14 marzo), Maria Gabriella Luccioli (21 marzo), Valeria Golino (4 aprile) e Don Armando Zappolini (18 aprile). Gli incontri si svolgono alle 10.30 al Teatro della Pergola, salvo diversa indicazione.

“Il ciclo di conferenza ‘Sulla Scia dei giorni’ – dichiara il Presidente della Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori – si è affermato in questi anni per la sua forte connotazione riflessiva su temi importanti, come quello della responsabilità, della dignità e del limite. Il tema del rispetto, scelto per questa edizione, appare più che mai attuale nel contesto sociale in cui viviamo. Un tema che ha evidentemente interessato anche le personalità che hanno accolto il nostro invito a partecipare in qualità di relatori. E’ un altro segno della nostra capacità di essere sempre più una istituzione che vuole aiutare il territorio non solo con le erogazioni ma anche con proposte di altro profilo che sanno suscitare domande e interrogativi sui tempi che stiamo attraversando’’.

Redazione Nove da Firenze