Marcheschi (FdI): "Le candidature devono essere credibili, basta con le passerelle"

In vista del voto del 2020, il consigliere regionale avverte il centrodestra: "Casi come Firenze non devono più ripetersi, c'è un gap clamoroso tra i dati nazionali e quelli locali"


Firenze – “Le candidature non possono diventare passerelle personali, abbiamo bisogno di persone spendibili, credibili, che conoscano il territorio e abbiano competenza dell’istituzione dove si siederanno. Casi come quelli di Firenze non vanno più ripetuti. Per quanto mi riguarda, Fratelli d’Italia non è più disponibile ad appoggiare candidature improvvisate, di persone che, seppur umanamente valide, sono stare mandate al massacro. Aver perso Firenze in questo modo significa aver “azzoppato” la corsa verso la conquista della Regione Toscana -chiede il Consigliere regionale Paolo Marcheschi (Fdi)- Prima di lanciare candidature al vento serve una riflessione nel Centrodestra. Serve un’analisi dei dati elettorali. Ci sono grandi differenze tra i voti raccolti a livello nazionale ed europeo e quelli nei singoli comuni, un gap sul quale merita interrogarsi per trovare così soluzioni in vista delle elezioni regionali. C’è un gap clamorosamente evidente tra le preferenze prese dai leader nazionali e quelle accordate agli esponenti locali. Utilizziamo i mesi che ci separano dalle regionali per stare insieme, fare programmi e scegliere persone che sappiano dare un progetto alternativo a quello della Sinistra in Toscana. Fdi è disponibile a lavorarci da subito, con le persone che ha a disposizione, altrimenti faremo le nostre considerazioni”.

Redazione Nove da Firenze