Maggio musicale: fuori pericolo dal punto di vista finanziario

Afferma il sindaco di Firenze, Dario Nardella, nel corso della conferenza stampa di presentazione del festival 2019


(DIRE) Firenze, 11 mar. - 'Potere e virtu'', e' questo il titolo scelto per l'edizione numero 82 del festival del Maggio musicale.

E la grande istituzione culturale fiorentina in proprio puo' sostenere di aver recuperato la virtu', specialmente dal punto di vista finanziario. Un concetto che si ricava dalle parole del sindaco di Firenze, Dario Nardella, nel corso della conferenza stampa di presentazione del festival, che durera' dal 2 maggio al 26 giugno. Per citare non un cantante lirico, ma Caparezza, esordisce il primo cittadino "possiamo dire che siamo fuori dal tunnel. È una frase perfetta per riassumere la posizione del nostro teatro. Dopo due anni e mezzo della sovrintendenza di Chiarot- aggiunge- possiamo dire che siamo fuori dalla situazione d'emergenza. Abbiamo avuto anche il via libera sul piano del risanamento". Il Maggio, rileva, "puo' volare davvero con ali robuste, visto che abbiamo un piano di rientro dal debito sostenuto da una situazione finanziaria e di bilancio estremamente solida e rassicurante". Un obiettivo inimmaginabile da centrare sino a un paio di anni fa: "Nessuno avrebbe potuto scommettere che il Maggio prima sull'orlo della crisi, ancora profondamente segnato dai commissariamenti sarebbe arrivato a questo punto. È merito delle maestranze ma anche del pubblico, del grande pubblico che e' tornato al Maggio". Alle ricadute positive osservate nei conti si aggiungono alcune novita' significative dal punto di vista strutturale: "Ad aprile inaugureremo l'archivio storico, sara' un vero e proprio museo della storia del Maggio musicale e della lirica- sottolinea Nardella-. Questo traguardo e' importante, fa del nuovo teatro un luogo da vivere tutti i giorni. Cosi' come sono felice di annunciare che torneremo ad utilizzare in modo intenso e continuativo la Cavea", il piccolo anfiteatro collocato sopra il nuovo edificio.

Il festival verra' inaugurato il 2 maggio da un incontro con lo scrittore Claudio Magris all'universita' di Firenze e proseguira' con un concerto degli Ottoni del Maggio alla loggia dei Lanzi. La prima opera a essere rappresentata sara' il giorno stesso Lear di Aribert Reimann. Da maggio alla fine di giugno ne andranno in scena altre quattro: 'La straniera' di Vincenzo Bellini, 'Le leggi fondamentali della stupidita' umana' di Vittorio Montalti, 'Le nozze di Figaro' il cui allestimento e' affidato alla regia di Sonia Bergamasco con Kristiina Poska quale direttrice d'orchestra e 'Intermedi della pellegrina' commedia composta da Girolamo Bargagli. Arricchisce il calendario una serie di concerti con interpreti del calibro di Riccardo Muti, James Conlon, Myung-Whun Chung, Michael Boder, Salvatore Sciarrino, Daniele Gatti e Wolfram Christ. "Possiamo considerare questo il piu' importante e diffuso festival lirico-sinfonico d'Italia- rivendica Nardella-, e di certo non ha niente da invidiare ad altri in Europa, a cominciare da quello di Salisburgo". Un messaggio rafforzato dal sovrintendente del Maggio, Cristiano Chiarot: "Non ha nulla da invidiare per le tematiche culturali, perche' ormai c'e' la tendenza a presentare i festival come grandi eventi che costano e nei quali l'elemento culturale e' secondario. Sicuramente abbiamo meno mezzi, ma ci salva la tradizione dalla quale abbiamo preso idee e spunti". (Cap/ Dire)

Redazione Nove da Firenze