Maggio Musicale: Alexander Pereira a un passo dalla Sovrintendenza

Oggi il direttore austriaco (in uscita dalla Scala) ha incontrato il sindaco Nardella, l'assessore alla Cultura Sacchi e Salvatore Nastasi, in procinto di diventare presidente della Fondazione. La ratifica della nomina sarà compito del cda che dovrebbe essere convocato per il 6 settembre


(DIRE) Firenze, 28 ago. - Alla guida del Maggio musicale arriva Alexander Pereira. Dopo i rumors di ieri, bollati dal sindaco Dario Nardella che ha condotto l'operazione estiva come voci da "calciomercato", arriva la conferma: il sovrintendente uscente del Teatro della Scala di Milano approda a Firenze dopo la burrascosa vicenda con cui si e' chiusa l'esperienza di Cristiano Chiarot in teatro.

Il nome di Pereira dovra' essere formalmente votato dal consiglio di indirizzo della fondazione lirica, che dovrebbe essere convocato per il 6 settembre (nomina poi ratificata dal ministero per i Beni e le attivita' colturali).

A quanto apprende la 'Dire' i modi e tempi con cui il direttore austriaco uscira' dalla Scala per entrare in servizio al Maggio, saranno concordati da Nardella e dal sindaco di Milano, Beppe Sala, che nei giorni della trattativa si sono gia' sentiti e confrontati.

Fonti del Comune parlano di Pereira come una figura indiscutibilmente autorevole, se non la piu' importante a livello europeo. Una direttore apprezzato da maestri come Zubin Mehta e Riccardo Muti. L'idea, quindi, e' che con l'arrivo del 71enne viennese il teatro potra' beneficiare di un cast artistico eccellente e di primissimo piano.

In giornata Pereira ha incontrato Nardella, l'assessore alla Cultura Tommaso Sacchi e Salvatore Nastasi, che resta il nome su cui il sindaco vuol puntare per cedere la presidenza della fondazione. Lo schema, in sostanza, resta lo stesso illustrato nelle ore immediatamente successive all'addio di Chiarot: dopo che la governance artistica e tecnica del Maggio sara' messa in sicurezza, Nastasi sara' promosso alla presidenza della Fondazione, che il primo cittadino puo' decidere di delegare.

(Red/ Dire)

Redazione Nove da Firenze