Lungarno Diaz fa paura: intervento in somma urgenza con i soldi della Regione

foto Agenzia Dire

Il sindaco Nardella lo ha concordato con il presidente Rossi. Ancora incerti i tempi di riapertura della strada. L'assessore Giorgetti in Consiglio comunale ha spiegato che probabilmente le ultime piene hanno accelerato il processo di drenaggio e svuotamento parziale dell’area sotto il manto stradale


“Stamani ho sentito il presidente Rossi e abbiamo concordato di intervenire su questo tratto di lungarno Diaz in somma urgenza, utilizzando le risorse di cui la Regione dispone per situazioni di questo tipo che sono connesse alla situazione di calamità naturale che si sta verificando sulle rive dell’Arno. Continueremo con monitoraggi per capire da dove arriva l’acqua e per mettere in sicurezza il sottosuolo di questo tratto di lungarno”. È quanto ha dichiarato il sindaco Dario Nardella a seguito del sopralluogo effettuato oggi pomeriggio dopo la fuga di gas e la scoperta di una cavità sotto il piano stradale. Sul posto anche l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti, l’assessore regionale all’Ambiente Federica Fratoni oltre ai tecnici del Comune, Genio Civile, delle aziende dei sottoservizi e ai Vigili del Fuoco. “Ringrazio i Vigili del Fuoco che hanno fatto un lavoro straordinario e tempestivo e anche i tecnici di Toscana Energia. È presto per parlare di tempi di riapertura del lungarno – ha sottolineato il sindaco – . Oggi abbiamo deciso di costituire un gruppo operativo coordinato dal direttore generale Giacomo Parenti di concerto con il Genio Civile, sul modello del gruppo operativo che abbiamo costituito per il lungarno Torrigiani. Di questo gruppo faranno parte tutti i soggetti coinvolti in questo intervento perché si possa fare un lavoro attento”.

Dopo il sopralluogo l’assessore Giorgetti ha fatto il punto della situazione in consiglio comunale.

“Quello che possiamo dire ad oggi è basato sull’esame del video realizzato grazie alla collaborazione di Publiacqua e delle foto dato che ancora ancora non sono state effettuate ispezioni. Questo pomeriggio i Vigili del Fuoco insieme agli addetti di Toscana Energia stavano completando l’eliminazione delle ultime sacche di gas eventualmente presenti e la messa in sicurezza dell’area. La fase successiva, da domani al fine settimana, sarà dedicata alle indagini per capire l’entità della cavità sotto il manto stradale, già ridimensionata rispetto a quanto ipotizzato questa mattina sulla base delle prime immagini dei Vigili del Fuoco, e la tipologia di intervento da effettuare”.

Sul tipo di lavorazione, l’assessore ha spiegato che in questa prima fase i lavori saranno svolti dalla parte interna del muro di argine (dalla strada quindi) per le difficoltà di lavorare in alveo nella stagione invernale, soprattutto alla luce di quanto avvenuto negli ultimi giorni, e successivamente sarà valutato se lavorare anche lungo il fiume. Sulle cause, l’assessore Giorgetti ha aggiunto che "in questa fase l’ipotesi più accreditata è che l’acqua dell’Arno sia passata sotto i muri d’argine drenando il materiale che era presente sotto la strada”. 

L’assessore ha continuato ricordando che il tratto era “attenzionato” da parte della Regione sulla base di precedenti indagini da cui emergeva che si trattava di sacche limitate e sotto controllo. E che probabilmente le ultime piene, soprattutto quella appena passata, hanno contribuito ad accelerare il processo di drenaggio e di svuotamento parziale dell’area sottostante il manto stradale.

“L’obiettivo primario dell’Amministrazione è la messa in sicurezza e poi realizzare una sistemazione e il ripristino nei tempi più brevi possibile” ha concluso l’assessore Giorgetti.
Per quanto riguarda la viabilità, il lungarno Diaz resta chiuso da Ponte alle Grazie a piazza Mentana. La viabilità alternativa per raggiungere la piazza è da lungarno alle Grazie-piazza dei Cavalleggeri-Corso Tintori-via Vagellai; per uscire piazza Mentana-via dei Malenchini-via dei Benci-lungarno alle Grazie/Ponte alle Grazie.

Redazione Nove da Firenze