Rubrica — Giocare in Toscana

Lucca: una esperienza che va oltre i Comics & Games

Lucca Comics & Games 2018 - Foto

La rassegna che ospita migliaia di giovani ogni anno, stravolge il volto della città e ne valorizza il contenuto


Lucca non è una fiera come le altre, per molti è un vero e proprio credo: credo che se non ci andrò, mi perderò qualcosa.
L'organizzazione da anni propone incontri con ospiti internazionali ed i giorni di inizio novembre tra le mura della Toscana lucchese hanno finito per coincidere con molte uscite e presentazioni, dettando negli anni l'agenda del settore.

 Un settore che ha visto diminuire i punti di distribuzione sul territorio nazionale e la tiratura di molti albi, anche gli immortali. Chi vive di Comics ha assistito ad una parabola che ha richiesto sacrifici e diversificazione. Se un tempo si andava ad incontrare il pubblico per un rapporto di fidelizzazione, oggi, senza spese pagate e senza gettone di presenza, si regalano disegni con il cruccio che possano finire sulle aste online. 
I disegnatori più noti ed intraprendenti allestiscono stand personalizzati e propongono le proprie tavole al pubblico pagante.

Se i vecchi fumetti, pur conservando il fascino ingiallito del tempo, hanno meno spazio, ai collezionisti è riservato un evento ad hoc e le alternative non mancano: Lucca ha infatti seguito le tendenze e mentre i videogames sono diventati vere e proprie esperienze multimediali, la produzione narrativa ed artistica affinava la qualità per proporsi su un mercato di nicchia dove i prezzi sono stati ritoccati al rialzo. 
Funzionano le celebrazioni, gli albi impreziositi da inediti che ripercorrono la storia dei protagonisti di carne e di carta, e soprattutto gli aneddoti che sono apprezzati dai più grandi e dai fumettisti che al cospetto dei maestri aprono ancora il portfolio chinando la testa.

I volti di Lucca. I visitatori sono incuriositi dai travestimenti, una ambientazione carnevalesca per alcuni, profondamente fantasy per altri. Un habitat ideale, quello dei bastioni, che accoglie una sfilata naturale di creatività. Gli outfit a tema sono spesso realizzati artigianalmente e, dal vestito al singolo accessorio, tutto è immaginato, ricercato nei materiali, modellato ed indossato con cura.
Chiedere di poter fare una foto è quasi un eccesso di cortesia: le pose sono già studiate allo specchio e riproposte plasticamente ad ogni scatto.

Ma i volti di Lucca sono anche quelli dei residenti che tollerano l'assalto dei Comics "tanto sono pochi giorni" ed in fin dei conti "ci sono tanti giovani che aiutano l'economia". Certo non si può dire che il business qui non sia stato capito.
Lo spostamento dei padiglioni all'interno del centro storico ha creato una vera dipendenza. Sarebbe impensabile ritornare ad un Palazzetto, oggi che gli stand sono arrivati fino a piazza Anfiteatro.
Chi tra i commercianti ha potuto e può ancora, cerca di sfruttare l'evento per promuoversi, mettendo in mostra il meglio della propria produzione variando lo stile della vetrina. All'apparenza sembrerebbero tutte fumetterie, ma dietro i disegni ci sono dei farmaci, dietro i peluches ci sono scarpe, dietro i supereroi ci sono prodotti tipici di enogastronomia locale.

 L'accoglienza? Interi appartamenti si aprono ad addetti ad autori, editori, espositori e semplici appassionati.
"Dovrebbero aumentare i controlli" sottolineano gli avventori anziani seduti ad osservare "ma sono pochi giorni" e poi "Lucca si regge su pochi eventi, i due grandi sono la rassegna in corso ed il Summer Festival".
Qualcuno fa il furbo con i prezzi?
I lucchesi fanno squadra e non rispondono. Però ammettono che ci sono richieste di licenze temporanee per poter fornire altri servizi alla clientela, così come alcuni bar si inventano la pausa pranzo ed in alcuni negozi si fanno ordini speciali per allestire gli scaffali con merce più adatta al target.

Il target. Le famiglie non mancano, ma a colpire è la marea di giovani che si riversa a Lucca da ogni parte d'Italia perché "Roma, Milano.. non sono la stessa cosa". I giovani, poco inclini a partecipare, schivi e spesso accusati di vivere in un mondo tutto loro, trovano in Lucca un momento coinvolgente, da vivere anche per più giorni di seguito.

 La macchina organizzativa, attraverso un lungo rodaggio, ha approntato canalizzazioni che fanno invidia ai grandi eventi sportivi e musicali, e può contare sul supporto delle Forze dell'ordine che coprono interamente il territorio oltre alla Protezione Civile che, soprattutto attorno alla Stazione, svolge un ruolo determinante per la gestione dei flussi.

Giocare in Toscana — rubrica a cura di Antonio Lenoci

Antonio Lenoci

Antonio Lenoci — Giornalista. Nato nel 1979 a Firenze è stato speaker radiofonico a Radio Rosa Toscana. Ha collaborato con Testate online della Toscana. Corrispondente da Firenze per Radio Bruno, network radiofonico nazionale.

E-mail: nove@nove.firenze.it