Lo storico pediatra di Fiesole va in pensione

Il dottor Alberto Tognetti segue un migliaio di bambini. Per la sostituzione la Regione ha già chiesto la pubblicazione del bando straordinario. Spinelli (Gruppo misto): "Questo pensionamento non è un fatto improvviso. La sua sostituzione poteva e doveva essere programmata con il giusto anticipo"


Firenze – Per l’ambito territoriale Vaglia Fiesole, l’Azienda sanitaria si è subito attivata ed ha chiesto alla Regione Toscana la pubblicazione di un bando per l’assegnazione di un incarico a tempo indeterminato per un nuovo pediatra. Nel frattempo a partire dal prossimo 5 dicembre tutti i giovedì al presidio di Camerata i bambini in età pediatrica dell’ambito territoriale Vaglia Fiesole, troveranno un ambulatorio a libero accesso in orario 8.30-17.00 con un pediatra disponibile per visite e consulenze.

Le due soluzioni sono la risposta immediata individuata dall’Azienda per garantire la continuità dell’assistenza pediatrica alle famiglie dei circa 1000 bambini che dal 2 dicembre, a seguito del pensionamento del dottor Alberto Tognetti, non saranno più seguiti dallo storico pediatra. A questi interventi si accompagna l’invio nei prossimi giorni da parte della AUSL Toscana centro di una lettera al domicilio dei bambini in età pediatrica di Vaglia e Fiesole, con cui si invitano le famiglie a scegliere un nuovo pediatra o presso lo stesso ambito territoriale o presso gli ambiti limitrofi di Firenze, Sesto Fiorentino, Mugello e Pontassieve. A questo proposito si ricorda che a partire dai 6 anni è facoltà delle famiglie dei bambini in età pediatrica, iscrivere i figli anche nelle liste dei medici di medicina generale.

Le soluzioni sono state decise all’interno del Comitato aziendale di pediatria e danno la misura dell’impegno con cui l’Azienda sanitaria sta cercando di limitare i possibili disagi derivanti in questi mesi dai pensionamenti o dai trasferimenti in altri ambiti territoriali da parte di alcuni pediatri.

Tutto questo in attesa dell’incarico definitivo a tempo indeterminato che sarà conferito a seguito del bando straordinario già chiesto alla Regione, con decorrenza marzo 2020. Non appena venuta a sconoscenza del pensionamento del dottor Tognetti, comunicato quando già i termini per la richiesta di incarico a tempo indeterminato erano scaduti, l’Azienda ha cercato di attivare altre procedure per il convenzionamento: nei mesi scorsi è stato bandito anche un concorso per la copertura dell’incarico a tempo determinato a cui, però, nessun pediatra ha partecipato.

Della vicenda si era interessata la consigliera regionale Serena Spinelli (Gruppo misto): “L’ultimo elemento di grave preoccupazione per il territorio fiesolano è il fatto che, al termine della lunga carriera del Dott. Tognetti, possa restare senza un pediatra che assiste oggi oltre 1000 bambini. Il pensionamento di Tognetti non è un evento improvviso: la sua sostituzione poteva e doveva essere programmata con il giusto anticipo, evitando così il rischio di lasciare le famiglie e i bambini privi di assistenza pediatrica e di arrivare ad ipotizzarne la distribuzione tra i medici del territorio, tra Sesto Fiorentino, Firenze e Pontassieve. Con quali criteri, a pochi giorni dal pensionamento, ancora non è dato sapere” - prosegue Serena Spinelli.

“Ma c'è anche il tema dell'ex Ospedale Sant'Antonino, che doveva diventare un polo di servizi, mai decollati. L'ex presidio di Camerata, che l'amministrazione comunale propone come luogo per la Casa della Salute, ma che si trova nel Comune di Firenze e non può quindi essere la risposta. Insomma, dove si vuole andare? Quali servizi si vogliono dare a un Comune di quasi 15.000 abitanti? Andando avanti di questo passo non si perderà solo il pediatra e senza servizi ai cittadini Fiesole rischia di divenire un comune dormitorio. Non è questa la vocazione di Fiesole né delle sue frazioni”, aggiunge la consigliera del Gruppo misto.

“Così non si può andare avanti. Ho presentato quindi un’interrogazione per chiedere soluzioni urgenti per la sostituzione del pediatra e continuerò a sollecitare l’istituzione di un tavolo tecnico-politico. Per aprire un confronto tra tutte le parti – Comune, Asl, Regione – superando l'attuale situazione di stallo e trovando soluzioni immediate e di prospettiva. E' tempo che ognuno si assuma le proprie responsabilità, per quanto di sua competenza”, conclude Spinelli.

Redazione Nove da Firenze