Rubrica — LifeStyle

​Lo sfogo della rappresentante di classe: “finalmente è finita”

Nel mezzo tra insegnanti e genitori. “Una vita da mediano”, di Ligabue, è la loro canzone del cuore. Ora anche il rappresentante va in vacanza (forse)


ULTIMO GIORNO DI SCUOLA AL TEMPO DELLA DIDATTICA A DISTANZA — “Sempre li, li nel mezzo a giocare generosi” recita il testo del brano musicale. Proprio con il cuore, hanno portato avanti la loro missione resa più ardua nell'epoca della dad (didattica a distanza). Il popolo dei rappresentanti di classe, oggi nell'ultimo giorno di scuola, si prende una piccola rivincita e parla.

“Una vita da mediano con dei compiti precisi” recita il testo della canzone. Lei, la nostra rappresentante di una classe di una scuola elementare di Siena, rappresenta (appunto!) al meglio, la propria categoria e in riferimento proprio ai compiti (a casa), precisa: “è stato un periodo non facile. I genitori e gli insegnanti sono stati bravissimi anche nelle difficoltà. Sono contenta, finalmente è finita”.

“Una vita da mediano lavorando come Oriali anni di fatica e botte”. La chiameremo, per comodità, Gabriella in omaggio proprio all'azzurro Gabriele Oriali anche se la nostra protagonista, per un attimo, sveste la maglia del centrocampista di contenimento per indossare quella del 10, di chi fa gol: “il mio record personale è il risveglio mattutino con 66 messaggi da leggere sul gruppo whats app dei genitori”. Ah però!

“Una vita da mediano da chi segna sempre poco che il pallone devi darlo a chi finalizza il gioco”. Gabriella non ha mai “passato la palla” ed ha affrontato anche i momenti più difficili: “la situazione non è stata semplice soprattutto quando tutti hanno dovuto accedere alla piattaforma on line della scuola con dispositivi diversi; chi con tablet, chi con smartphone, chi da pc”. A quel punto, la nostra rappresentante ha chiesto aiuto ad un compagno di squadra: “mi ha dato una mano mio figlio che è bravissimo con la tecnologia”.

“Una vita da mediano perché quando hai dato troppo devi andare e fare posto”. La mamma super non ci sta. “Ricorderò questa come una bella esperienza tanto intensa quanto soddisfacente. Non mi scoraggia la nuova avventura che inizierà a settembre".

Finale con il botto: “Ringrazio insegnanti e alunni. Sono stati meravigliosi”. Gabriella ci saluta con un sorriso e sta per andare via consapevole che la sua missione, per questo anno scolastico, sia giunta al termine.

E i compiti per le vacanze? “Vero, dimenticavo!”. Il mediano è “Sempre li, li nel mezzo...”.

Cari rappresentanti non sentitevi al sicuro sotto l'ombrellone. Noi ci saremo sempre. Non preoccupatevi però perché, come recita la frase più famosa di questi mesi, "andrà tutto bene".  Per ora, un grande grazie.

Un genitore.

l'opera d'arte della foto è frutto della fantasia del piccolo Mattia (5 anni)

LifeStyle — rubrica a cura di Giuseppe Saponaro

Giuseppe Saponaro

Giuseppe Saponaro — Pugliese di origine e senese di adozione è giornalista pubblicista, operatore dell'informazione nel pubblico impiego e scrittore. Potete scrivergli a tonio.saponaro@virgilio.it

E-mail: tonio.saponaro@virgilio.it