Linea Lucca-Pistoia: a settembre via ai lavori per il raddoppio

I tempi, i benefici, gli investimenti. Aprile 2015, nessuna linea ferroviaria regionale in bonus a parte la Prato-Bologna


Risale alla meta dell'Ottocento - era la vecchia Ferrovia Maria Antonia - e per oltre un secolo e mezzo ha funzionato a binario unico, con evidenti conseguenze sui tempi e sull'affidabilità del servizio. Ma adesso, grazie anche ai 235 milioni investiti dalla Regione Toscana, il raddoppio della linea Lucca-Pistoia è realtà: i lavori per il primo lotto (Montecatini-Pistoia) saranno consegnati ai primi di settembre e si prevede che l'opera sia completata per maggio 2019. Sono questi i tempi resi noti stamani a Lucca, in un incontro in cui il presidente della Regione Toscana, insieme all'amministratore delegato di Rfi e ai sindaci di Lucca e Pistoia hanno illustrato i vari impegni relativi a un'opera di importanza strategica per la Toscana, capace di abbattere i tempi di percorrenza, in modo competitivo anche con gli spostamenti in autostrada. Un'opera, ha sottolineato il presidente della Regione Toscana, che conferma la scelta forte del governo regionale a favore della mobilità su ferro, in una regione che è la terza in Italia per rete (1.561 chilometri, dopo Lombardia e Piemonte) e seconda per numeri di abbonati (dopo la Lombardia). È in questo contesto che la Regione Toscana in questi anni e' andata in controtendenza, non solo non tagliando linee, ma riattivando 170 chilometri (la Saline-Cecina, la Siena-Grosseto, la Porrettana), pur in un quadro difficile dal punto di vista della disponibilità di risorse. Tutto questo con la consapevolezza che lavorare su un servizio ferroviario di qualità significa migliorare fortemente i tempi e la qualità di vita dei cittadini, a partire dai 230 mila che ogni giorno si spostano sui treni toscani per motivi di studio e di lavoro. Spostarsi in treno, ha ricordato il presidente, ha un indubbio significato anche economico: costa circa 4 mila euro all'anno il pendolarismo su auto, quattro volte di più di quello su ferro. I lavori cominceranno con il tratto Montecatini-Pistoia, si accompagneranno alla sostituzione degli undici passaggi a livello con sottopassi e consentiranno una potenzialità della linea da 73 treni a 225 treni giornalieri.

Affidati i lavori del primo lotto, Pistoia – Montecatini (13 km), di raddoppio della linea Lucca – Pistoia. L'intervento programmato da Rete Ferroviaria Italiana entra così nella fase operativa. I cantieri saranno affidati già a settembre 2015, lo sviluppo della progettazione esecutiva avrà inizio ad ottobre 2015. Nel 2017 saranno avviati i lavori del secondo lotto, Montecatini – Lucca (32 km). La chiusura di entrambi i cantieri è programmata per il primo semestre 2020. L'intervento di potenziamento infrastrutturale e tecnologico della linea Lucca - Pistoia è stato illustrato oggi a Lucca da Maurizio Gentile, amministratore delegato di RFI, presente il presidente della Regione Toscana.

Progetto

Il raddoppio della linea Lucca – Pistoia è articolato su due lotti costruttivi. Il nuovo tracciato della Pistoia - Montecatini (primo lotto) sarà realizzato parte in affiancamento al binario esistente, parte in variante di tracciato. La nuova galleria nel comune di Serravalle è una delle opere di maggiore rilevanza. La nuova linea (secondo lotto) fra Montecatini e Lucca sarà tutta realizzata in affiancamento a quella esistente. L'intervento più impegnativo sarà l'attraversamento, in superficie (circa 2 km), dell'abitato di Montecatini.

Benefici

Con il raddoppio della linea Lucca – Pistoia consentirà un incremento delle capacità di traffico, una maggiore fluidità nella circolazione ferroviaria con un incremento degli standard di puntualità e di regolarità di traffico.

Investimento

L'investimento complessivo per il raddoppio della linea Lucca – Pistoia è di 450 milioni di euro, di 200 mln per la Pistoia – Montecatini e 250 mln per la Montecatini - Lucca. In base alla Convenzione sottoscritta da Rete Ferroviaria Italiane e Regione Toscana (Firenze, 10 aprile 2015), l'opera sarà finanziata per 235 milioni di euro dalla Regione.

Nel mese di aprile 2015 il servizio della rete ferroviaria regionale si è mantenuto a un buon livello. L'indice di riferimento del 4% è stato superato solo dalla Prato – Bologna che, nonostante la leggera flessione (-0,3% rispetto ad aprile), rimane sopra la soglia critica del 4% e ammette al bonus i suoi abbonati, come previsto previsto dal contratto di servizio tra Regione e Trenitalia. Si ricorda che il bonus viene pagato solo per la tratta toscana, compresa tra Firenze e Vernio. In genere le prestazioni del servizio nel mese di aprile risultano buone, con una puntualità che a livello regionale cresce ulteriormente rispetto a marzo, attestandosi al 92,9% (+ 1% rispetto a marzo e + 0,9 punti percentuali rispetto allo stesso mese dello scorso anno). Anche le soppressioni si mantengono sufficientemente contenute, nonostante il leggero incremento rispetto a marzo: 143 treni soppressi in tutto di cui 48 per cause esterne e 95 per cause dipendenti da Trenitalia ed RFI; a marzo queste ultime erano state 77 a fronte di un ben più elevato numero di criticità per cause meteo. Indice di riferimento. Viene calcolato considerando l'andamento del servizio linea per linea, in particolare i treni soppressi (minuti di servizio non resi) ed i ritardi in minuti accumulati in arrivo, in entrambi i casi per cause imputabili al gestore del servizio o al gestore della rete. Bonus. Hanno diritto al bonus i titolari di abbonamenti mensili e annuali a tariffa regionale e integrati Pegaso nel caso in cui l'indice superi il valore 4.0.

Redazione Nove da Firenze