Lezione di anatomia live su cadavere nelle sale di Leonardo Da Vinci

Domani diretta mondiale dal Santa Maria Nuova con i più prestigiosi ospedali. Inventore, artista, scienziato: il Genio creativo di Leonardo in un ciclo di incontri all'Oratorio di Santa Caterina. Al Museo del Tessuto di Prato un concerto con degustazione


Firenze Domani giovedì 9 maggio alle ore 9,30 avrà inizio la lezione magistrale live su cadavere al Santa Maria Nuova (Firenze). A 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, la sala settoria, dove il genio fiorentino compiva i suoi studi autoptici, sarà riaperta, per ospitare una moderna lezione di anatomia sulle orme di quanto accadeva nel 1500. Sarà presente la direzione generale e quella sanitaria. Ad indossare i panni di un moderno Da Vinci, sarà il dottor Marcello Ceccaroni, direttore del dipartimento per la tutela della salute e della qualità di vita della donna dell'IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (Verona) e presidente dell’International School of Surgical Anatomy (ISSA School) e insieme a lui saranno presenti il dottor Alberto Mattei, direttore della struttura aziendale di chirurgia ginecologica minivasiva dell’Azienda Usl Toscana centro, alcuni assistenti chirurghi e i tecnici per il collegamento in diretta con il Centro Congressi di Firenze e con i più prestigiosi ospedali del mondo.

Artista, inventore, scienziato, musicista e scultore. Il genio creativo di Leonardo Da Vinci, con le sue molteplici e affascinanti sfaccettature, saranno al centro di un ciclo di incontri organizzato dal Comune di Bagno a Ripoli in occasione dei 500 anni dalla sua morte. Si parte venerdì 10 maggio alle 21 con la conferenza di Andrea Bernardoni del Museo Galileo di Firenze intitolata “Leonardo ingegnere: i progetti di macchine tra realtà e immaginazione”. L'iniziativa è in programma all'Oratorio di Santa Caterina delle Ruote (via del Carota 31, località Ponte a Ema). Martedì 28 maggio alle 17.30 l'appuntamento è in Biblioteca comunale (via Belmonte 38, località Ponte a Niccheri) con la lectio magistralis dell'ex direttore delle Gallerie degli Uffizi, Antonio Natali, intitolata “Trame di Leonardo. Le tavole degli Uffizi”. E si chiude venerdì 31 maggio alle 21.00, stavolta di nuovo all'Oratorio di Santa Caterina, con la conferenza “Leonardo e le acque” di Andrea Vanni Desideri, rappresentante del Comitato scientifico del progetto "Leonardo 2019". Le iniziative sono organizzate nell'ambito della manifestazione "Amico Museo", promossa dalla Regione Toscana e giunta alla XVIII edizione. L'ingresso agli incontri è libero fino a esaurimento posti. Info: ufficio.cultura@comune.bagno-a-ripoli.fi.it, 055643358.

Parte da Prato, domani 9 maggio alle ore 18,30 presso il Museo del Tessuto, la prima tappa di LEONARDO IN VIGNA: storie di umana genialità”, il circuito di eventi eno-musicali a firma Chiave di Vino dedicati a Leonardo per celebrarlo nelle sue vesti inedite di viticoltore, vignaiolo, chef, musicista. “Leonardo in Vigna” ha il Patrocinio del Consiglio Regionale della Toscana e la sua realizzazione è stata resa possibile anche grazie al prezioso contributo di Fondazione CR Firenze. Leonardo è stato innovatore e precursore anche in ambito enologico (oltreché gastronomico), lasciando in eredità un patrimonio di cultura e di sapere moderno e lungimirante. Un’eredità che Chiave di Vino – l’originale format di eventi che fa del Vino e Musica uno strumento di comunicazione con cui narrare la cultura del nostro Territorio – vuole raccontare con l’impegno di valorizzare, attraverso la forza aggregante e trasversale di Leonardo viticoltore, quella fitta trama di ricchezze naturali, risorse intellettuali e capacità innovative che hanno fatto del nostro territorio un patrimonio materiale e immateriale universalmente riconosciuto.

L’esistenza di un Leonardo viticoltore, chef, musicista -spiega Patrizia Parretti, ideatrice insieme alla sorella, di Chiave di Vino- è una realtà storica di grande interesse attuale. Basti pensare a cosa significa oggi parlare di vino e di alimentazione: risorse economiche ma, sempre di più, valori fondanti della nostra identità e veicoli di immagine con cui comunichiamo al mondo le eccellenze del nostro territorio. Per noi, dunque, parlare di Leonardo viticoltore in chiave di vino sarà il modo migliore per celebrare le tante storie di successo di cui la Toscana in primis ma poi l’Italia intera è ricca e ancora tutta da scoprire”.

Partner principale e culturale dell’iniziativa di Chiave di Vino è la Fondazione Leonardo 500, una delle prime e più rappresentative istituzioni dedicate alla multiforme personalità di Leonardo, la cui missione è creare valore attraverso un attento programma di investimenti e progetti sul proprio territorio di intervento: Vinci, la città metropolitana di Firenze e la Toscana. Per Fondazione Leonardo 500 le storie di vino che saranno raccontate lungo il percorso eno-musicale “Leonardo in Vigna” attraverso i luoghi che più strettamente conservano le tracce di questo inedito Leonardo, saranno l’occasione per dare corso alla sua missione quale realtà attiva e propulsiva al servizio dello sviluppo sostenibile ed equilibrato del territorio. Sarà la città vicina a quel di Carmignano dove Leonardo ha trascorso molto dei suoi anni toscani, la prima tappa con cui «Leonardo in Vigna» darà il via al suo percorso. L’evento si svolgerà presso il Museo del Tessuto - una delle più rappresentative e innovative istituzioni culturali della città. “L'eno-concerto proposto da Chiave di Vino ha incontrato subito il nostro interesse perché mette in luce l'esperienza di Leonardo viticoltore, chef, musicista, aspetti poco conosciuti della sua vita- afferma Filippo Guarini, direttore del Museo del Tessuto- Quest'attività va nella stessa direzione della programmazione culturale del Museo che con la mostra "Leonardo da Vinci, l'ingegno, il tessuto" e le attività collaterali ha voluto portare all'attenzione del pubblico gli aspetti meno noti delle sua grande capacità progettuale, come quelle applicata alla meccanica tessile.". Una collocazione esclusiva per Chiave di Vino, che non poteva trovare luogo più emozionale, significativo e mediatico per dare corso al festival di vini e musica con cui celebrare il geniale toscano diVino. Dopo Prato, “Leonardo in Vigna” proseguirà nel suo percorso, con le prossime tappe estive di Cerreto Guidi e Vinci, poi Firenze, per arrivare anche a Milano e Torino. Saranno storie di umana genialità a raccontare, tappa dopo tappa, le scoperte e le intuizioni lungimiranti del genio toscano, per rintracciarne, a 500 anni di distanza, quelle storie di eccellenze e di modernità della nostra attualità che dimostrano come il nostro Territorio ha saputo fare tesoro dell’immenso patrimonio di saperi che Leonardo ci ha lasciato in eredità.

Redazione Nove da Firenze