Leopolda, Dario Nardella: il futuro tra sicurezza e civismo

Anche le elezioni fiorentine avranno una iniezione di liste civiche


Il sindaco di Firenze interviene dal palco della Leopolda, sul modo di intendere il tema sicurezza da parte del governo giallo-verde e sulla legittima difesa con la prospettiva di avere un'arma in ogni casa, sul comodino. 

Il primo cittadino del capoluogo toscano anticipa anche la strategia civica che vede il Partito Democratico aprire le porte ai comitati civici: mille comitati nazionali è l'obiettivo di Matteo Renzi. Liste civiche che appoggeranno anche la ricandidatura di Nardella nel 2019.

L'intervento integrale su Facebook

Sicurezza. "Sul tema della sicurezza la Lega ha un'idea diversa, quella della paura con la pistola sul comodino. Ho tre figli e non voglio vivere con l'idea di sparare a chi entra per farmi del male. Noi paghiamo le tasse e vogliamo che sia lo Stato a garantire la nostra sicurezza. Le comunità libere e sicure sono comunità dove si punta sulla cultura, sull'educazione e sulla scuola. Una scuola in cui tutti i bambini hanno gli stessi diritti, mentre a Lodi è andata in scena una cosa incredibile". 

Congresso "Un congresso serio deve parlare anche di proposte, di progetti di visione strategica e di valori altrimenti fermarsi vuol dire ancora una volta rischiare di perdersi su rivalità personali, in atteggiamenti rancorosi. Avremo tante cose di cui parlare. A cosa serve sciogliere una cosa se non sappiamo dove vogliamo andare, costruiamo la nuova meta, la nuova missione, il nuovo progetto. Non ho mai assistito ad una discussione in cui si dice ci suicidiamo  e poi vediamo come rinascere". 

Futuro "Sono preoccupato per l'Italia, sto incontrando imprenditori ristoratori piccoli imprenditori artigiani a cui le banche cominciano a dire no e che forse tassi di interesse saranno più alti e mutui più difficili da ottenere. Sto incontrando giovani coppie che sono preoccupate perché devono comprare casa e con lo spread a 3, 4 sanno bene che qui è in gioco il futuro". 

Infrastrutture "In Toscana abbiamo le mani legate sulle opere pubbliche, si dice tutto e il contrario di tutto sullo sviluppo dell'Aeroporto di Firenze non è stato in grado di dire con coraggio una parola chiara anzi si è affermato di voler rafforzare l'Aeroporto di Pisa e lasciare così quello di Firenze, mettendolo in sicurezza cosa che è frutto di ignoranza e di non conoscenza degli aspetti tecnici perché l'unico modo per aumentare l'operatività in condizioni di sicurezza è avere la nuova pista". 

Ed ancora "Il decreto di Genova lo sapete come è stato fatto? Non con i 90 milioni che servivano ma con 30 milioni che però sono stati tolti dai progetti di sviluppo, sicurezza e ammodernamento. Non si fanno opere pubbliche, si porta lo spread a 3.4 e si continua a parlare". 

Appello ai grillini "Mi rivolgono agli elettori dei 5 Stelle. Non permettete che usino i vostri voti per fare cose che non hanno niente a che vedere con i valori dell'onestà e della legalità". 

Il PD apre al civismo "Penso alla vittoria di Del Bono a Brescia, penso a Campi Bisenzio, una cittadina piuttosto importante vicino a Firenze. Questi sindaci del Pd hanno vinto perché hanno costruito condizioni fatte non solo di partiti ma di importanti movimenti civici ed uno degli spunti per il prossimo congresso del Pd sarà quello di aprire questo partito e fare una grande iniezione di civismo e di società civile attiva che dal basso può dare una mano alla politica"

Firenze 2019 "Io ho un partito, ma voglio rappresentare una grande coalizione civica e politica. È ancora presto per dire quante liste ci saranno a Firenze. Mancano ancora 7 mesi". 

Antonio Lenoci