Rubrica — Mostre

"Leonardo do me": inaugurazione dell'opera a Vinci

Fotografie di Alessandro Zani

Il progetto ha preso origine per celebrare il 500° anno dalla morte del Genio


Stamani ha avuto luogo l'inaugurazione dell'opera “Leonardo, do me” sulla rotatoria posta all'intersezione tra SP 13, via dei Martiri e via Collinare a Vinci. L'installazione, un grande omaggio al Genio nell'anno delle celebrazioni per il quinto centenario della sua morte, racchiude in sé la multidisciplinarietà del pensiero del Maestro, dall'arte all'ingegneria e all'architettura. Si tratta di un'opera dalle misure imponenti che non passa inosservata e che ha già suscitato la grande curiosità degli automobilisti di passaggio durante la fase di allestimento in queste ultime settimane.

L’origine
Il progetto “Leonardo, do me” ha preso origine dalla volontà di alcune persone di voler celebrare il 500° anno dalla morte del Genio. L'idea era quella di realizzare un'opera stabile e duratura che evocasse immediatamente Leonardo e nello stesso tempo portasse tracce della sua terra natia.

L'opera

Da qui è nata l'installazione, opera dell'ingegnere Antonio Cinelli e dell'architetto Mattia Desideri, che hanno realizzato la grande cupola sulla rotatoria, richiamando quella disegnata da Leonardo e presente nel Codice Atlantico, formata con travi che si sostengono a vicenda e legate tra di loro da “nodi reciproci”. All'interno della struttura sono ospitate tre opere di artisti vinciani, orientate nelle tre direzioni viarie: “Ideae volant”, di Claudio Cinelli e ispirata agli studi sul volo di Leonardo; “Khatisa” di Alberto Marconcini, una personale riflessione sulla madre del Genio e i cosiddetti nodi vinciani; e "Uno sguardo al cielo”, di Nico Paladini, una rielaborazione dello skyline di Vinci.

La realizzazione è stata possibile grazie a Stefano Milani, che ha riunito il team di professionisti e artisti, alle imprese che hanno accolto con piacere questa iniziativa e hanno deciso mettere a disposizione le loro competenze tecniche, la Campigli srl, la Micheli Luigi srl, la O.L.V. Srl, e alle due associazioni che hanno sposato l'idea con l'impegno di custodirla, la Pro Loco di Vinci e Le Vie di Leonardo da Vinci. L’opera infatti è un dono alla città di Vinci e l’iniziativa ha il patrocinio dell’Amministrazione comunale.

Redazione Nove da Firenze