L'Empoli vince e prenota la A

Un altro show di Galano e il Bari vola


Profumo di serie A per l'Empoli. Al Castellani i toscani fanno loro il big match contro il Crotone, terzo col Latina, e restano a +4 sulla più diretta inseguitrice. La gara vede come protagonista assoluto Massimo Maccarone: Big Mac ne fa due e schianta i pitagorici. Le altre marcature sono di Cataldi per i calabresi e Verdi nel recupero sempre per i ragazzi di Sarri. 3-1 il finale.
Restano in scia appunto il Latina ed anche il Cesena. Ai laziali, non pervenuti per buona parte del match con la Ternana, serve una punizione perfetta dello scuola Roma Viviani a sbloccare l'incontro. Jefferson nel finale arrotonda il risultato per i giovani di Breda.
Rischia il Cesena nella trasferta di Padova, poi il finale premia la resistenza della squadra di Bisoli. Rigore quando si è già oltre i minuti regolamentari: Cascione non sbaglia, i playoff sembrano quasi sicuri. Per il Padova l'ennesima beffa di questa stagione, lo spettro della Lega Pro è ormai molto vicino.
Sale il Modena, forte dell'attacco più profilico della cadetteria. È la giornata di Babacar: il senegalese apre e chiude le danze nella gara interna contro il Novara. In rete anche Signori per i Canarini, per il Novara gol dellla bandiera di Sansovini e una sconfitta amara; i piemontesi non riescono a risalire dalla zona playout.
Buon punto della Virtus Lanciano sul campo della capolista Palermo. L'1-1 del Barbera tiene in corsa i ragazzi di Baroni: al gol rosanero di capitan Barreto nella prima frazione replica ad inizio ripresa Flacinelli per la Virtus.
Lo scontro playoff tra Avellino e Spezia viene vinto nettamente dai primi; i verdi di Rastelli affossano nel giro di 2 minuti (tra il 29' e il 31') i liguri di Mangia. Gli autori delle reti sono Galabinov e Schiavon.
Nella corsa salvezza compie l'incredibile sorpasso il Cittadella ai danni del Varese. I lombardi ora sono quint'ultimi. I veneti di Foscarini sono corsari in quel di Trapani, passando in svantaggio col rigore di Basso e ribaltando le sorti con l'ex Djuric e il giovane Paolucci.Quarta vittoria consecutiva per il Cittadella, quinta sconfitta di fila invece per il Varese.
Anche in casa contro il Carpi Pavoletti e compagni vengono sconfitti: per i romagnoli vanno a segno Mbakogu e l'ex Pesoli, su rigore, al minuti 92.
Reggina e Brescia impattano sull'1-1 in una gara che non ha nulla da dire perché gli amaranto sono già in Lega Pro e le Rondinelle a metà classifica non possono guardare in alto. Calabresi avanti con un bel destro incrociato di Fischnaller, Corvia su rigore fissa il risultato finale sul pareggio.
Un piccolo campanello d'allarme in casa Siena adesso c'è. La seconda sconfitta consecutiva, questa volta in casa di un Pescara che non ha più grosse ambizioni per questo finale denota un momento sicuramente difficile in casa bianconera. Come detto, c'è in Beretta e nei suoi uomini la voglia di riscattare l'immeritato k.o. subito contro il Modena: il mister si affida ancora ai suoi uomini migliori, Rosseti in avanti, Rosina a supporto, parte dalla panchina Pulzetti. La partita non è bellissima, il Siena è un po' contratto e, scottato dagli ultimi risultati, ha paura a scoprirsi. Anche perché dall'altra parte l'ex Cosmi può contare su uomini di esperienza come Sforzini e Mascara che rappresentano un lusso per la categoria. Dopo 10 minuti la Robur perde subito il suo riferimento offensivo: Rosseti è costretto ad uscire dal campo, al suo entra proprio Pulzetti e così il Siena rinuncia alla prima punta di ruolo. Le azioni d'attacco latitano e il primo tempo termina con pochi sussulti. La ripresa è più vivace anche perché il Pescara esce dal guscio. E diventa letale: su un calcio di punizione la palla rimane troppo tempo nell'area senese e il più lesto di tutti è Sforzini che di coscia trafigge Lamanna. Il Pescara in contropiede cerca il 2-0 e ancora Sforzini di testa prende il palo, mentre sul piede di Rosina al 91' c'è la palla del pareggio. Ma è sul piede sbagliato, quello destro, e la palla finisce alta. Epilogo di una giornata storta, ora c'è da vincere perché sennò si perde troppo contatto dai playoff e il sogno cullato per tutto un anno rischierà di rimanere tale.
Che contro la Juve Stabia il Bari partisse favorito e le motivazioni facessero pendere ancor più la bilancia per i ragazzi di Alberti era facilmente pronosticabile, ma il 3-0 per i biancorossi è risultato netto ed una volta di più una grande gara del Bari di fronte al proprio pubblico.Il match si fa subito in discesa per Galano e compagni. Dopo soli 8 minuti Sciaudone scende bene sulla destra e serve a Joao Silva il tap-in vincente; per il portoghese è il sesto centro in campionato, il San Nicola diventa teatro di una festa. Non c'è reazione delle Vespe, il Bari è padrone del campo ed in pieno controllo della situazione; Galano e Sciaudone sfiorano il raddoppio, bene anche Beltrame, titolare dopo tanto tempo. Il primo tempo si chiude sull'1-0. La ripresa si gioca su ritmi più bassi, il Bari non ha bisogno di premere anche se cerca con più convinzione il gol della sicurezza. Ed è qui che sale in cattedra Galano. Il folletto pugliese realizza un straordinaria doppietta, sempre su calcio di punizione, sempre dalla destra: il primo è una traiettoria perfetta a superare la barriera ed insaccarsi sul primo palo; il secondo è una magia che si infila esattamente sul palo opposto, sorprendendo Diotti che, memore del precedente calcio da fermo, aveva fatto un passo in più sul suo palo di sinistra. Meritata standing ovation per il talento biancorosso. Ora il Bari ha un solo punto di ritardo dalla zona playoff. Una squadra così se la giocherà fino alla fine.

Claudio Mastrodonato. Ha collaborato GS.

Padova-Cesena 0-1
Empoli-Crotone 3-1
Avellino-Spezia 2-0
Bari-Juve Stabia 3-0
Latina-Ternana 2-0
Modena-Novara 3-1
Palermo-V. Lanciano 1-1
Pescara-Siena 1-0
Reggina-Brescia 1-1
Trapani-Cittadella 1-2
Varese-Carpi 0-2

Redazione Nove da Firenze