Le curve della Tramvia: il traffico stridente di Firenze

Per le vostre segnalazioni scrivete a nove@nove.firenze.it


 Dopo la partenza della Linea 3 ed in attesa di avviare la Linea 2, restano sotto osservazione visiva ed acustica gli snodi tramviari. La cura del ferro non sarebbe piacevole, almeno per quanto riguarda l'apparato uditivo.

Sono numerose le segnalazioni giunte in estate da parte dei cittadini di via Vittorio Emanuele II e piazza Dalmazia, dei residenti che avrebbero voluto un giardino pubblico tra via Corridoni e via Pisacane mentre si sono ritrovati in curva ascendente e di tutti coloro che abitano presso punti in cui le curve effettuate dal Sirio producono rumore da attrito.

L'Amministrazione ha reso noto che sono state adottate alcune soluzioni tecniche, per attenuare l'attrito del contatto ferro-ferro, ma pare che la problematica permanga ed infastidisca soprattutto coloro che con la Tramvia confinano urbanisticamente.

All'eco delle lamentele si uniscono, seppur a distanza di qualche anno dalla prima curva effettuata nel 2010, i residenti in zona Belfiore dove oggi c'è chi esprime il proprio disagio firmandosi residenti e lavoratori del controviale Fratelli Rosselli, Via Jacopo Da Diacceto, Via Cittadella.

Questo lo sfogo: "Non solo i fischi prodotti in curva dalla Tramvia sono di difficile sopportazione, si aggiunge una situazione di disagio nella curva di via Diacceto dovuta da molteplici cause: in primis tempi semaforici e traffico. Si formano code di difficile gestione, comportamenti degli automobilisti scorretti quali suoni di clacson da parte di auto e bus. Dall'amministrazione comunale, dalla Polizia Municipale e dall'Assessore Stefano Giorgetti non stiamo ricevendo nessuna risposta da giugno".

 Meno auto in circolazione, meno traffico e meno emissioni acustiche ed inquinanti, questo recitano i parametri della mobilità sostenibile. Per questo motivo Firenze sarebbe oggi modello di studio anche per altri Paesi.
 Eppure vi sarebbero delle concause scatenate dalla presenza dei binari. La riduzione dei mezzi in circolazione, certificata dai dati sulla viabilità urbana, verrebbe vanificata in alcuni casi dalla presenza in strada di automobilisti molesti. A stridere è anche il rispetto per la collettività.

Redazione Nove da Firenze