Firenze: le Chiavi della Città a Richard Gere tra polemiche e baci

foto Agenzia Dire

Centrodestra, Lega e 5 Stelle fuori dalla cerimonia. Il presidente del Consiglio comunale Milani ha baciato l'attore e attivista "a nome di tutte le donne presenti". Il sindaco Nardella: "Premio per il suo impegno a favore dei più deboli". Gere: "Profondamente commosso e grato"


(DIRE) Firenze, 14 ott. - "Profondamente commosso, grato", per la consegna della chiavi della città di Firenze. Ma anche ignaro delle polemiche sui migranti e le ong scatenate in Comune dalla Lega e dal Movimento 5 Stelle. Ma le domande fioccano e Richard Gere durante la consegna del riconoscimento, a Palazzo Vecchio, sottolinea: "Salvini? Non mi interessa la politica, per me non ha senso. I volontari in quella imbarcazione", la Open Arms su cui è salito a bordo ad agosto, "sono degli angeli. Quello che abbiamo in mente è solo aiutare le persone". 

Se il leader della Lega "vuole venire con me sarei contento: insieme possiamo nutrire quelle persone". L'attore statunitense dice di non prendere "queste cose alla leggera", anche perché "siamo tutti al mondo per aiutarci l'un l'altro. Possiamo avere una vita tutti insieme su questo pianeta: questo è il motivo per cui siamo qui. Da questo punto di vista, le cose sono piuttosto semplici se le manteniamo ad un livello umano, senza pensare a cose stupide come politica o cose simili". 

Ne ha per l'ex ministro dell'Interno, ma anche per il presidente degli Stati Uniti Donald Trump: "E' un personaggio così che sarebbe difficile da interpretare" in un film. Lo dice nel Salone dei Cinquecento, prima di ricevere le chiavi, vicino alle sedie vuote dei consiglieri comunali del centrodestra e dei 5 Stelle che disertano la convocazione straordinaria dell'aula in polemica con la scelta del sindaco Dario Nardella.
Con i sei esponenti del Carroccio che non solo non partecipano, ma danno vita ad una sorta di presidio (in piazza della Signoria e nel salone dei Cinquecento) indossando maglie con scritto "stop ong". 

La cerimonia di consegna delle chiavi, preceduta dalla storica colonna sonora di "Pretty Woman" messa come sottofondo in attesa dell'arrivo dell'attore, è stata aperta dal presidente del Consiglio comunale Luca Milani che ha baciato Gere "a nome di tutte le donne presenti" in Comune. In sala anche una delegazione dell'ong Open Arms.
(Dig/ Dire)

Il riconoscimento è stato deciso “per la solidarietà che ha concretamente e pacificamente dimostrato nei confronti di coloro che soffrono, relegati ai margini della società e per il suo impegno trentennale in difesa dei diritti umani fondamentali, della libertà di pensiero e religiosa".

“Firenze ringrazia Richard Gere per il suo impegno attraverso la Fondazione che porta il suo nome - ha detto il sindaco Nardella -, a favore dei più deboli, dei poveri, delle persone svantaggiate e dei diritti fondamentali come la libertà”.

La cerimonia di consegna a Richard Gere della riproduzione fedele delle chiavi delle antiche porte di Firenze si è aperta con i saluti istituzionali del presidente del Consiglio comunale Luca Milani. A seguire l’intervento del direttore del Migration Policy Center dell’EUI professor Andrew Geddes e il dialogo tra il sindaco Dario Nardella e l’attore Richard Gere moderato dalla giornalista Eva Giovannini, che ha condotto la serata.

Prima dell’inizio della cerimonia il sindaco Dario Nardella ha ricevuto Richard Gere nella Sala di Clemente VII, dove l’attore americano ha lasciato un messaggio sul libro d’onore, ringraziando la città per il riconoscimento. 

Redazione Nove da Firenze