Rubrica — Editoria Toscana

L’arte ed un pezzo di storia di Prato in un libro di Nannicini

L'ex preside delle scuole Cicognini e Copernico, ripercorre idealmente le vie e le piazze e illustra i monumenti e le isituzioni più importanti, oltre a presentare personaggi noti e meno, sospingendoci con il suo passo saldo e veloce, alla scoperta di percorsi spesso inesplorati del patrimonio paesaggistico


Nel libro “Il castello di Prato verso la metà del novecento – Le arti, le venture ed i ricordi tra antiche e nuove imprese fra i dossi e le fiumane dell’Appennino” di 232 pagine illustrato, edito dalla Casa editrice Cantagalli ed acquistabile al prezzo di 17 euro, Sergio Nannicini ripercorre le vie e le piazze di Prato illustrando i monumenti e le istituzioni più inportanti e presentando i personaggi noti, ci porta alla scoperta di percorsi inesplorati del nostro patrimonio paesaggistico.

È quasi un diario intimo quello che Nannicini regala ai suoi lettori. Un testo che

ricorda le Promenades dans Rome di Stendhal (1829) o l’Italienische Reise di Goethe

(1817). Divagazione colta ed erudita, memoria appassionata e lungimirante, riflessione attenta ed approfondita che, nella sua prosa nitida e cristallina, offre al lettore un dialetto ormai raro.

Le pagine dell’autore di questo libro nascono dallo studio attento e meticoloso delle fonti, sia che si tratti di opere monumentali, sia che siano rari opuscoli.

L’analisi della documentazione oggetto di ricerca del quadro d’insieme e del piccolo dettaglio, offre una piena comprensibilità di quanto descritto.

Inoltre esse hanno un solido fondamento di ricerca e di studio, portati avanti con meticolosità e passione intensa.

Il libro presenta personaggi, luoghi e paesaggi da scoprire e Tra i molti meriti del volume vi è certamente quello di ricordare il centenario delTra i molti meriti del volume vi è certamente quello di ricordare il centenario del la morte di Alessandro Franchi (Prato, 15 marzo 1838 – Siena, 29 aprile 1914) ,

ricorrenzaon ancora valorizzata da adeguate iniziative cittadine. Altra figura che l’autore ripropone alla nostra attenzione è quella di Angiolo Badiani, che tra i molti meriti a favo re di Prato, ebbe anche quello di esserne isdi Prato, ebbe anche quello di esserne ispettore onorario ai monumenti. Tra le pagine di Nannicini troviamo ritratti talvolta inediti di D’Annunzio e Malaparte, si rievoca la figura di Giuseppe Marchini ed il suo impegno a favore della nascita della galleria di Palazzo degli Alberti.

Con il suo passo da buon montanaro, Nannicini ci accompagna alla scoperta dei monti che circondano la nostra città, facendocene scoprire gli aspetti più prettamente naturalistici, come la flora, la fauna, la morfologia, e quelli storico artistici o etnografici. Un volume da leggere con attenzione, nella calma di un otium necessario alla mente, e da riprendere in mano successivamente, quasi una guida alla scoperta di una Prato talvolta inedita, ma sempre affascinante [dalla Presentazione di Rodolfo Abati.

Un volume da leggere con attenzione, nella calma di un otium necessario alla

mente, e da riprendere in mano successivamente, quasi una guida alla scoperta di una

Prato talvolta inedita, ma sempre affascinante.

Redazione Nove da Firenze