Economia toscana: l'ennesimo ridimensionamento dell'apparato industriale

Targetti: fissato il 22 agosto incontro azienda-istituzioni. A settembre un piano per la Ginori. Venerdì al Mise la vicenda delle acciaierie di Piombino. Twin Disc: la Regione ha chiesto all'azienda il ritiro degli esuberi. Pisa: sulla Ericsson incontro Istituzioni-Rsu. GE Oil & Gas e Scuola Superiore Sant’Anna sviluppano un centro di eccellenza in applicazioni digitali


FIRENZE– Una mozione sullo studio di Bankitalia sulla situazione economica della Toscana nel 2015 è stata approvata, senza dibattito, nella seduta del 3 agosto, del Consiglio regionale. La mozione, presentata da Marco Stella, consigliere di Forza Italia e vicepresidente dell’Assemblea, impegna la Giunta toscana a prendere atto della “necessità di impegnarsi a sostenere anche le piccole imprese”. Il testo chiede inoltre alla Giunta di attivarsi per “promuovere e sostenere le aziende in ambito di esportazioni, diversificazione della produzione ed apertura dei mercati esteri” ed affinché l’Esecutivo regionale “si impegni, di concerto con Governo centrale ed Enti locali, a favorire l’occupazione stabile della fascia giovanile”. La mozione, infine, impegna la Giunta ad attivarsi per “stimolare la ripresa del settore dell’edilizia, tra i più colpiti negli ultimi anni dalla crisi”.

Venerdì a Roma i sindacati dei metalmeccanici hanno incontrato il Governo, il Presidente Rossi e l’azienda ANFERPI. Davanti al Ministero, in presidio, vi erano i lavoratori di Piombino, arrivati in pullman dalla Toscana per difendere il posto di lavoro ma anche per garantire un futuro alle acciaierie.

"A noi pare che l’incontro presso il Mise non sia andato bene. Da parte dei lavoratori e delle loro rappresentanze è stato ribadito all'azienda che deve dar corso agli impegni presi: i due forni devono iniziare a funzionare nei termini concordati e per la quantità produttiva prevista dall’accordo che è sottoscritto a suo tempo da tutte le parti, in particolare dal governatore Rossi; la salvaguardia dei livelli occupazionali oggi presenti, senza ricorso alla cassa integrazione; un serio piano di sviluppo industriale che mantenga la produzione di acciaio di qualità à Piombino." "Il governo ed il presidente Rossi hanno fatto “i pesci in barile”, confermando attenzione ai piani aziendali e riservandosi di prendere una posizione alla fine di settembre. Noi continuiamo a pensare che L’ANFERPI non sia purtroppo credibile, né sul piano industriale né su quello finanziario. Il Governo e la Regione non possono più perdere tempo. Piombino è una questione nazionale: la Regione e Renzi ne prendano atto." "Siamo con i lavoratori e siamo perché si sviluppi il massimo di mobilitazione e le azioni necessarie per un’ampia e democratica consultazione dei lavoratori. Dopo questi ultimi risvolti, acquista maggior senso la nostra proposta di un consiglio regionale straordinario da tenersi a settembre a Piombino". "Così come è stato per la Piaggio di Pontedera in anni passati, se le trattative tra le parti sociali, le istituzioni nazionali, regionali e locali e l’azienda algerina non daranno esiti positivi, chiediamo una task force della Giunta regionale che segua, giorno per giorno, una vicenda decisiva per l’economia Toscana. E chiediamo che sia valutata seriamente la possibilità dell’acquisizione pubblica di quote azionarie della ex Lucchini con la creazione di un sistema misto d’impresa a garanzia del futuro del polo piombinese e delle politiche industriali nazionali in questo settore strategico."

La Regione Toscana ha chiesto all'azienda Twin Disc di Limite sull'Arno di ritirare le procedure di licenziamento per 16 dipendenti. La situazione di crisi dell'azienda, specializzata nella produzione di componenti per la nautica, è stata al centro di una riunione convocata in Regione dal consigliere per il lavoro Gianfranco Simoncini, il sindaco del Comune di Capraia e Limite Alessandro Giunti, il consigliere regionale Enrico Sostegni, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti della Twin disc, accompagnati da un rappresentante di Confindustria. La Regione, come annunciato nei giorni scorsi dopo un'altra riunione con istituzioni e sindacati, ha chiesto un ripensamento sulla decisione presa e il ritiro dei 16 esuberi, anche alla luce della possibilità di utilizzare ammortizzatori sociali per salvaguardare l'occupazione e il reddito dei lavoratori. Da parte dei rappresentanti della Twin disc non sono però emerse, almeno per ora, disponibilità su questo fronte. La trattativa sindacale resta aperta, e nei prossimi giorni si aprirà la fase procedurale presso gli uffici decentrati regionali del lavoro di Firenze , e Regione e istituzioni locali hanno chiesto all'azienda di rivedere le proprie posizioni o quantomeno di presentare proposte per contenere al massimo i costi sociali di questa decisione. Inoltre è stata richiesta da Regione e istituzioni, e accolta dai rappresentanti di Twin disc, la proposta di un confronto con i vertici americani dell'azienda di Limite per discutere le prospettive di sviluppo futuro della presenza in Toscana anche in relazione alle iniziative e agli investimenti della Regione sulla filiera della nautica.

Regione Toscana e Comune di Pisa insistono nel chiedere a Ericsson un ripensamento sul piano nazionale di razionalizzazione dell'azienda e auspicano che venga confermata la centralità della sede pisana. Nella riunione di giovedì scorso in palazzo Strozzi Sacrati per riferire sull'incontro del presidente Enrico Rossi con l'ad di Ericsson Italia, Nunzio Mirtillo, il consigliere del presidente Rossi per il lavoro, Gianfranco Simoncini, e il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, hanno confermato alle Rsu di Ericsson la ferma determinazione delle Istituzioni a mantenere aperto il confronto per il futuro del centro pisano. L'orientamento di Ericsson, confermato da Mirtillo al presidente Rossi, prevede al momento 9 esuberi e 25 trasferimenti a Genova ed appare in evidente contrasto con il ruolo di eccellenza che la sede pisana ha svolto in questi anni, collocata al centro di una forte rete di rapporti con organismi di ricerca e imprese del territorio. Un ruolo che, oltretutto, ha potuto contare su importanti forme di supporto pubblico, grazie ai bandi regionali su innovazione e ricerca: risorse importanti che, in permanenza di un atteggiamento da parte di Ericsson teso al ridimensionamento della sede di Pisa, dovranno essere messe a verifica, fino a poterne prevedere la revoca. E una conferma del depotenziamento di Pisa, ha sottolineato Simoncini, non renderebbe certo percorribile la strada dell'attivazione di nuove forme di sostegno. Istituzioni e Rsu hanno concordato sulla assoluta necessità che prosegua il confronto in sede sindacale, con l'obiettivo di mantenere una presenza qualificata di Ericsson a Pisa. Intanto, rimane aperto il tavolo regionale, che anche nelle prossime settimane continuerà a seguire la vicenda.

 Fissato per il prossimo 22 agosto un incontro in Regione con i rappresentanti dell'azienda Targetti Sankey di Firenze per parlare del futuro dell'azienda. L'incontro è stato fissato a seguito delle richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori della Targetti, che mercoledì mattina si sono confrontati con Gianfranco Simoncini, consigliere per le questioni del lavoro del presidente della Toscana Enrico Rossi, e con l'assessore al lavoro del Comune di Firenze, Federico Gianassi. I sindacati hanno chiesto alle istituzioni di farsi garanti della continuità produttiva dell'azienda a Firenze, escludendo qualsiasi ipotesi di delocalizzazione, anche in vista di un possibile passaggio di proprietà. Per tutelare l'occupazione e la qualità professionale nell'area fiorentina, la Regione Toscana, in accordo con il Comune di Firenze, si è assunta l'impegno a promuovere un incontro con l'azienda ed infatti, appena conclusa la riunione, Simoncini ha contattato l'amministratore delegato di Targetti Sankey e con lui ha concordato la data del 22 agosto. Nel corso della telefonata, l'ad Luigi Ferrando Targetti ha rassicurato Regione e Comune sul fatto che da parte dell'azienda non vi è alcuna volontà di delocalizzazione.

Crisi Jeppesen di Massa: passano con voto unanime due mozioni, una presentata dai consiglieri Giacomo Bugliani,Gianni Anselmi, Leonardo Marras (Pd) e Tommaso Fattori (Sì-Toscana a sinistra) e una del Movimento 5 stelle. Apertura di un “tavolo di confronto regionale che veda coinvolte l’azienda, le organizzazioni sindacali, e le istituzioni locali, per scongiurare i 27 preannunciati licenziamenti”, è quanto chiede la mozione con primo firmatario Bugliani. “Piena solidarietà verso tutti i lavoratori impegnati in queste ore a difesa del proprio posto di lavoro” esprime la mozione M5s, che impegna la Giunta a tenere una relazione in Consiglio regionale “in merito a tutte le principali crisi aziendali in corso”. Nella Jeppesen, leader internazionale nel campo della cartografia nautica elettronica con sede centrale in Colorado, filiali in tutto il mondo, che fa parte della compagnia aerospaziale Boeing, “trovano occupazione 62 lavoratori – ha spiegato Bugliani –. Sono 27 gli esuberi previsti, come si è appreso, per i quali sono già state avviate le procedure di mobilità. Una situazione che desta grande preoccupazione. Ci sono già stati momenti di confronto, i sindacati hanno incontrato il presidente Rossi, ho personalmente partecipato a un’altra occasione che vedeva presenti anche i sindaci coinvolti, nella quale dall’azienda non sono arrivate le garanzie sperate”.Elisa Montemagni ha annunciato il voto favorevole della Lega Nord, Irene Galletti (Movimento 5 stelle) ha aggiunto il sostegno anche alla prima mozione: “Va nella stessa direzione, su questa crisi che purtroppo sappiamo non essere l’ultima in Toscana”. Di qui, la necessità di “avere un quadro complessivo delle situazioni di crisi nella nostra Regione”.

Incontro in settimana tra le organizzazioni sindacali della Richard Ginori di Sesto Fiorentino, il consigliere per le questioni del lavoro del presidente della Toscana Enrico Rossi, Gianfranco Simoncini ed il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi. I rappresentanti sindacali sono stati informati dell'esito degli incontri che si sono tenuti tra Regione ed azienda. Dagli incontri emerge un quadro di forte impegno per rafforzare questa impresa storica e leader a livello mondiale. Sono stati effettuati investimenti per rafforzare e qualificare ulteriormente l'azienda, aumentandone la capacità di penetrazione dei mercati e la caratterizzazione storica nelle produzioni di altissima qualità . Gli investimenti hanno riguardato principalmente impianti e nuove tecnologie, ma si è scelto di potenziare anche il personale con l'assunzione di giovani specialisti che stanno seguendo un serio percorso di formazione professionale. E' inoltre in corso l'organizzazione di iniziative culturali di valorizzazione e promozione delle produzioni artistiche realizzate nello stabilimento di Sesto Fiorentino. Simoncini ha inoltre fatto presente ai sindacati che l'azienda ha confermato che a settembre presenterà il proprio piano industriale. Nel frattempo sta portando avanti con i liquidatori e con le banche il confronto per l'acquisizione dello stabilimento di Sesto. Si auspica che questo confronto possa concludersi positivamente in tempi rapidi, in modo da garantire la certezza sulla continuità della presenza della Richard Ginori a Sesto Fiorentino. Il mantenimento della produzione nello stabilimento storico risulterebbe essenziale anche per la collaborazione con il Museo della manifattura di Doccia, che espone una selezione di pezzi Ginori dal 1735 ad oggi. Regione Toscana e Comune di Sesto Fiorentino continueranno a monitorare la vicenda Ginori per supportare lo sviluppo di un'azienda simbolo della storia della manifattura di qualità toscana.

Un protocollo di intesa siglato tra Regione, GE Oil & Gas e Scuola Superiore Sant'Anna consente la creazione in Toscana di un centro di eccellenza per lo sviluppo di applicazioni digitali avanzate in ambito industriale. Il centro nasce con l'obiettivo di studiare, sperimentare e realizzare dei veri e propri prototipi digitali, che si baseranno su Predix , la piattaforma progettata da GE per la costruzione di applicazioni e soluzioni industriali. Predix integra persone, big data e sistemi di analytics completamente su cloud ed è pensata per rendere semplice la raccolta dati in tempo reale da macchinari industriali, la loro analisi ed elaborazione, ed infine eseguire azioni in risposta a tali dati, come notifiche o modifica di parametri operativi per ottimizzare la performance. Le applicazioni sviluppate su Predix sfrutteranno le tecniche di intelligenza artificiale (machine learning) che l'Istituto di Tecnologie della Comunicazione, dell'Informazione e della Percezione (TeCip) della Scuola Superiore Sant'Anna ha sviluppato, rendendo così Predix una piattaforma aperta che imprese e pubbliche amministrazioni potranno utilizzare per diventare più competitive e produttive, puntando all'efficienza delle organizzazioni 4.0. Questo il primo obiettivo del nuovo centro di ricerca, dove l'unione tra le competenze e il know-how di GE Oil & Gas, Regione Toscana e Scuola Superiore Sant'Anna porterà a individuare e sviluppare nuovi ambiti di applicazione della piattaforma, spaziando dall'industria di processo a quella manifatturiera, fino alle imprese fornitrici di servizi ICT. Una sfida possibile solo grazie alla realizzazione del secondo fondamentale obiettivo di questa collaborazione: ossia creare una vera e propria fucina digitale, in cui formare i talenti già "digital native" attraverso lo sviluppo di competenze specifiche in ambito industriale. Una nuova classe digitale, quindi, che sarà in grado di operare in maniera trasversale in tutti i settori, apportando know-how di valore a tutto il territorio. L'industria 4.0 conquista così altri ambiti e il centro di eccellenza diventa catalizzatore di investimenti da parte di potenziali investitori e polo di attrazione e sviluppo dei talenti. Un investimento strategico, dunque, sul futuro, sui giovani, sul talento e sull'industria che porterà benefici non solo all'economia della Regione, ma può costituire un esempio per l'intero Paese.

Redazione Nove da Firenze