La mobilità sostenibile nella Metrocittà: arriva il Pums

​Avviata la campagna di partecipazione: questionario per i cittadini, da compilare entro il 10 marzo, e altre iniziative. Il percorso dovrà concludersi entro il 4 agosto. A Bagno a Ripoli nuova assemblea pubblica sulla Tramvia. Il Consigliere regionale e candidato sindaco di Firenze, Paolo Marcheschi, ed il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia e consigliere comunale hanno presentato un’interrogazione ed una mozione per modificare gli attuali progetti. Fabrizio Ricci (Presidente Commissione Ambiente, vivibilità urbana e mobilità) replica a Fratelli d'Italia


Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile è un documento strategico di cui deve dotarsi la Città Metropolitana con lo scopo di orientare le politiche di mobilità cittadine per i prossimi 10 anni. Si tratta di uno strumento introdotto a livello comunitario con l'obiettivo di "sviluppare un nuovo concetto di piano capace di affrontare le sfide e i problemi connessi al trasporto nelle aree urbane in maniera più sostenibile e integrata". Il Decreto 4 agosto 2017 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha adottato le linee guida per la redazione dei Pums e ha stabilito in particolare, che le Città metropolitane procedono alla definizione dei Pums, al fine di accedere ai finanziamenti statali di infrastrutture per nuovi interventi per il trasporto rapido di massa, quali sistemi ferroviari metropolitani, metro e tram. Il Consiglio metropolitano di Firenze ha avviato il procedimento per la redazione del Pums metropolitano il 19 dicembre 2018, approvando il cronoprogramma delle attività. Il percorso prevede da una parte la definizione degli obiettivi prioritari, la costruzione delle strategie d'azione e il monitoraggio; dall'altra uno strutturato percorso di consultazione e partecipazione della comunità locale che viene aperto questa settimana con l'apertura del sito web http://www.cittametropolitana.fi.it/pums/ decisivo ai fini della prima fase. Qui, infatti, è disponibile un questionario on line rivolto a tutti i cittadini, che sarà possibile compilare fino al 10 marzo 2019 e che permetterà di individuare le abitudini di trasporto di tutti coloro che vivono e utilizzano la città per scopi diversi (studio, lavoro, turismo ecc.) e un ranking di priorità degli obiettivi del Pums. Il questionario è accessibile nella sezione Pums - percorso partecipativo. Questa prima fase è di ascolto del territorio. Nella seconda fase, cittadini e stakeholder (portatori d'interessi) verranno coinvolti in una serie di eventi dedicati alla costruzione collaborativa delle strategie di piano, grazie a: 

- un grande evento dedicato ai cittadini e consistente in una passeggiata esplorativa nel territorio metropolitano . Essa si svolgerà secondo cinque itinerari tematici, da effettuarsi attraverso diverse modalità di trasporto (piedi, bici, mezzi pubblici, etc.) e con punti di partenza dislocati in diverse aree del territorio metropolitano. Durante i percorsi i partecipanti saranno guidati da facilitatori esperti che li aiuteranno a costruire una lista di proposte in relazione alle impressioni di volta in volta rilevate. Gli itinerari terminano tutti nella stessa destinazione, Palazzo Medici Riccardi, dove un rappresentante per gruppo illustrerà a tutti i partecipanti i principali aspetti emersi in maniera condivisa nel corso dell'itinerario. Gli itinerari tematici puntano a cogliere i diversi punti di vista con cui viene percepito il sistema della mobilità attraverso lo sguardo di anziani, persone con disabilità motoria, ciclisti e pedoni;

- un evento dedicato agli stakeholder e consistente in una giornata di lavoro mediante tavoli tematici di discussione, che verrà svolto in Città Metropolitana.

Il percorso quindi continuerà con la presentazione dei risultati ottenuti e con la progettazione condivisa di un 'Manuale di monitoraggio partecipato'. Dovrà concludersi entro il 4 agosto 2019.

Un'assemblea sulla tramvia per Bagno a Ripoli proprio là dove sorgerà una fermata dei Sirio. È in programma all'istituto comprensivo Gobetti-Volta il nuovo incontro pubblico sulla linea del tram 3.2 che collegherà piazza della Libertà al capoluogo ripolese organizzato dal Comune di Bagno a Ripoli per giovedì 28 febbraio. L'appuntamento è alle 18:00 nella sala Perini al secondo piano del'istituto. Saranno presenti il sindaco Francesco Casini e l'assessore Paolo Frezzi, l'assessore al trasporto pubblico locale del Comune di Firenze Stefano Giorgetti e il sindaco di Scandicci Sandro Fallani. Presenti inoltre il direttore dei lavori della tramvia Santino Caminiti, i tecnici dei comuni e i progettisti di Tram spa. L'assemblea, dopo l'incontro di inizio dicembre ospitato in palazzo comunale, sarà l'occasione per fare il punto insieme ai cittadini su soluzioni progettuali e tempistiche di realizzazione dell'infrastruttura, anche alla luce delle osservazioni presentate dall'amministrazione ripolese in sede di Conferenza dei servizi.

“Tra queste – dice Casini - anche molte richieste avanzate dalla cittadinanza durante il primo confronto pubblico, come il dimezzamento dei volumi del deposito previsto vicino al cimitero del Pino, la mitigazione del parcheggio scambiatore, la creazione di un viale alberato ai lati dei binari, importanti accorgimenti sulla viabilità e la realizzazione di una ciclabile lungo la tramvia che colleghi Rimaggio e Bagno a Ripoli con le ciclabili di Firenze. Proposte che hanno l'obiettivo di creare un'opera con il migliore inserimento paesaggistico e ambientale possibile senza intaccare il livello e la qualità del servizio tramviario e della viabilità locale sul territorio. Le soluzioni ci sono e per un'opera così importante devono essere condivise il più possibile dalla popolazione. Per questo spero che giovedì prossimo si replichi la grande partecipazione del primo incontro”.

Il Coordinatore toscano di Fratelli d’Italia e consigliere comunale Francesco Torselli, ed il consigliere regionale e candidato sindaco di Firenze Paolo Marcheschi hanno presentato rispettivamente un’interrogazione e una mozione in Consiglio Regionale e Comunale in merito alla modifica degli attuali progetti della tramvia: “Mi sa che Nardella si è montato la testa, pensa di passare alla storia sostituendo la sua idea di città a quella del Poggi –spiega Marcheschi- Far passare i binari sugli unici viali della città supera il limite del buon senso. Firenze ha una conformazione unica al mondo e non è oggettivamente adatta per opere cosi sfregianti. Chi amministra una città deve garantire un buon servizio di trasporto pubblico, che oggi è un inferno. Firenze non può essere al servizio della tramvia, non può diventare una città desertificata senza identità che stanno perdendo i quartieri attraversati dai binari. Le nuove linee ridisegneranno la città privandola di numerosi negozi costretti a chiudere e spogliandola del verde degli alberi. Chiedo alla Giunta regionale se, considerato il vincolo paesaggistico esistente sui viali di circonvallazione di Firenze, recepito dal Pit regionale e messo in evidenza dalla Sovrintendenza ai beni archeologici, non ritenga opportuno spingere il Comune a rivedere totalmente il progetto della tramvia da Piazza Libertà a Bagno a Ripoli –prosegue Marcheschi- Mentre valuteremo l'impatto della T2, appena entrata in operatività, sul traffico cittadino e nell'attesa di fare un piano della mobilità che in questa città manca da più 15 anni, potremmo al massimo prendere in considerazione la realizzazione di quelle linee che sfruttano i binari e la sede ferroviaria. Altri cantieri questa città non li reggerebbe. Noi abbiamo incontrato cittadini e negozianti che non sono stati informati dal Comune di come, tra pochi mesi, cambierà la loro vita: abbattimento di alberi, cancellazione di parcheggi, cantieri lunghi anni. Richiedono al comune di trovare soluzioni tecniche migliori con tram elettrici, senza binari protetti e meno invasivi, che conservino la larghezza dei Lungarni, di viale Giannotti, viale dei Mille, viale Europa”. Infine Marcheschi propone: “Dato che il sottoattraversamento della Tav e la stazione Foster sono oggetto di tavoli di concertazione tra Enti e Ferrovie italiane, si potrebbero riprendere in mano progetti che prevedevano l’utilizzo di binari esistenti di Ferrovie e il coinvolgimento nella gestione delle nuove linee”. “Mi piacerebbe sapere dal sindaco Nardella con quali risorse si intenda fa fronte alla spesa di 40 milioni di euro per la variante al centro storico (2,5km per 7 fermate) e su quali criteri è stata fatta l’analisi costi-benefici per questo tratto –sottolinea Torselli- E visti i rilievi fatti dalla Soprintendenza, se il sindaco non ritenga opportuno rivedere il progetto della linea Piazza Libertà-Bagno a Ripoli evitando di far pagare a Firenze un prezzo troppo alto in termini ambientali (taglio di decine di alberi, stravolgimento di viali e quartieri, chiusura di attività commerciali, cancellazione di parcheggi). Chiedo anche a Nardella se sia stato considerato il vincolo paesaggistico esistente sui viali di circonvallazione e se la diramazione per Rovezzano, prevista originariamente nel 2009, sia stata stralciata dal progetto definitivo perché altrimenti sarebbe una notizia allarmante per questi quartieri” conclude Torselli.

“Solo No. La destra – replica il presidente della Commissione ambiente, vivibilità urbana e mobilità Fabrizio Ricci – ormai non sa più a cosa attaccarsi per creare polemiche sulle nuove linee tramviarie a Firenze. Ormai è chiaro: da una parte ci siamo noi che vogliamo le tramvie, dall’altra loro che non le vogliono anche se non si rendono conto che sono stati sconfitti dai fatti. I dati lo confermano, sia la linea T1 che la T2 sono sempre affollate ed i cittadini hanno apprezzato la loro realizzazione. Con la realizzazione delle nuove reti tramviarie Firenze è più moderna, più europea, più pulita. Spiace che una parte politica, incurante del pensiero della maggior parte dei cittadini, faccia campagna elettorale – conclude il presidente Fabrizio Ricci – dicendo solo No”.

Redazione Nove da Firenze