​La Lega boccia la Tramvia verso Bagno a Ripoli: toglie spazio alle auto

Stefano Giorgetti risponde all'intervento della Lega sul prolungamento della Tramvia


 Il partito guidato dal vice premier Matteo Salvini prende una posizione netta sul trasporto pubblico locale ed affida al commissario locale l'onere di esprimere contrarietà al progetto.
Il commissario della Lega per Firenze, Federico Bussolin, punta il dito contro  la nuova Linea 3.2 che dovrebbe congiungere piazza Libertà con Bagno a Ripoli.

“La cura del ferro aggraverà la situazione del malato” questo l'allarme. Ed ancora “penalizzerà ulteriormente una situazione già difficile. Non solo lungo l’arco dei viali di circonvallazione, che restano la sola arteria disponibile per Firenze e che il treno declasserebbe inevitabilmente compromettendo la viabilità urbana, ma anche nella zona sud della città. Il progetto prevede infatti il passaggio dei binari da viale Giannotti, strada già oggi assai trafficata, ma soprattutto è già previsto che la circolazione dei veicoli privati avvenga in una sola direzione in quello che è il tratto più stretto, cioè quello che va da piazza Gavinana alla casa del popolo delle Vie Nuove. Tratto in cui i veicoli potranno procedere solo in direzione di viale Europa, mentre le auto dirette verso il centro e i viali saranno deviate verso via Villamagna, dopo per altro dovrebbe nascere il nuovo ponte sull’Arno e che quindi sarà intasata dal traffico".
Prosegue il portavoce della Lega "Viale Giannotti è un’arteria troppo importante per i collegamenti e per le tante attività commerciali presenti, che rischiano di perdere la clientela di passaggio, come già è accaduto in altre parti della città. Il risultato è dunque che l’intera viabilità verrà stravolta: pensate alle code che si genererebbero con il passaggio del tram alla rotonda di piazza Gavinana”.
Sottolinea inoltre Bussolin "Un progetto che prevede un adattamento al passaggio della Tramvia dal ponte da Verrazzano, che a sua volta destinerà alle auto una sola corsia per direzione. Senza contare i costi di realizzazione, visto che si parla di un progetto da 220 milioni di euro per un tragitto di 7,5 chilometri, che significa 29 milioni al chilometro".

La conclusione della netta presa di posizione sul progetto è che "La Lega non è contro un miglioramento del servizio di trasporto pubblico, che anzi resta fondamentale, ma dobbiamo evitare di compromettere la viabilità definitivamente. Ma queste cose sono state spiegate ai residenti? Riteniamo sia un progetto interamente da rivedere a vantaggio di una soluzione meno invasiva, facciamo un passo indietro”.

“La Lega continua a dire no alla Tramvia. L'ha fatto con la linea 1, e tutti possono constatare il successo che riscuote tra i cittadini, e con la linea 2, prossima all'entrata in funzione e molto attesa. È un no immotivato e ingiustificato che vuole privare una parte importante di città e moltissimi cittadini di un servizio di trasporto pubblico efficiente, puntuale, moderno ed ecologico. A questo no noi contrapponiamo il nostro deciso e convinto sì. Un sì basato sull’esperienza quotidiana che dimostra la validità di questa scelta” dichiara l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti replicando agli esponenti della Lega.

“Dalle dichiarazioni che leggo traspare un pressapochismo preoccupante e una scarsa conoscenza della questione –aggiunge –. Prima di tutto a chi parla di ‘servizi ingessati dal caos trasporti’ vorrei ricordare che la tramvia è, dati alla mano, un sistema che garantisce puntualità ed efficienza perché può contare su una sede protetta indipendente dalla circolazione veicolare. Sulla paventata chiusura dei negozi, invito gli esponenti della Lega a consultare sia gli studi sia le valutazioni immobiliari che invece evidenziano come la tramvia rappresenti un valore aggiunto per le attività commerciali e per la residenza. La Lega si dice favorevole allo sviluppo infrastrutturale della città. Ma nelle dichiarazioni di oggi leggo solo una visione miope che si traduce nell’esclusione di una parte importante di città da un sistema di trasporto pubblico efficiente, moderno ed ecologico. Un sistema che funziona e che porta con sé anche una riqualificazione urbanistica, la costruzione di parcheggi scambiatori e la riorganizzazione del trasporto pubblico su gomma a tutto vantaggio di cittadini e di chi viene in città per lavorare e studiare”.

L’assessore replica anche sulla questione dei pali: “Il progetto prevede già l’utilizzo di convogli che per la stragrande maggioranza della linea funzioneranno a batteria e quindi senza la necessità della catenaria, ovvero l’alimentazione con i pali. Non è una novità, ma un decisione che abbiamo già preso e annunciato ai cittadini sulla base delle possibilità offerte oggi dalla tecnologia che su questo punto ha fatto molti passi avanti rispetto ai progetti delle linee già realizzate”.

Infine sui lavori, l’assessore Giorgetti sottolinea: “L’esperienza maturata nella costruzione delle linee ci sarà molto utile. Comunque l’avvio dei cantieri non è imminente: ci sarà modo di confrontarsi con i cittadini sulle modalità migliori per effettuare i lavori a partire dalla realizzazione del nuovo ponte per i veicoli” conclude l’assessore. 

Redazione Nove da Firenze