Galleria dell'Accademia, la verità entro giugno

Il ministro Bonisoli sull'ipotizzato declassamento: "La bozza uscita ieri è la terzultima o penultima. Tra un paio di settimane spiegheremo come è organizzato il Ministero". Poi l'annuncio: "Aboliremo i cda dei musei autonomi"


(DIRE) Firenze, 11 giu. - "Quella uscita ieri è una bozza, la terzultima o la penultima" fatta. "Nel frattempo ci sono state altre bozze che l'hanno superata: per la definitiva, il punto di caduta serviranno un paio di settimane di pazienza, poi racconteremo come è la nuova organizzazione del ministero". Lo spiega il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli, a margine dell'inaugurazione di Pitti Uomo in corso a Firenze, soffermandosi sul testo circolato ieri su cui la Galleria dell'Accademia di Firenze, il parco archeologico dell'Appia antica, il Museo nazionale etrusco di villa Giulia, il museo storico e parco del Castello di Miramare vengono 'declassati' dalla lista dei super musei. "Da circa 6 mesi, da quando abbiamo negoziato questa delega che scade il 30 di giugno di quest'anno, stiamo lavorando ad una riorganizzazione del ministero dei Beni e delle attività culturali, esattamente come hanno fatto e stanno facendo gli altri ministeri di questo Governo". Per farlo, spiega Bonisoli, "c'è stata tutta una lunghissima serie di incontri". Ora "abbiamo iniziato a elaborare alcune proposte".

Intanto, il ministro qualcosa anticipa. "Aboliremo i consigli di amministrazione dei musei autonomi", dice. Stando a quanto previsto dal lavoro di riorganizzazione in corso al ministero, "l'approvazione dei bilanci dei musei sarà direttamente collegata al ministero e non sarà più delegata ad un cda, di cui, per quello che ho visto, non ho verificato l'efficacia".
L'azzeramento dei cda "avverrà probabilmente dal primo gennaio 2020", perché dopo l'approvazione è previsto un periodo tecnico per l'entrata in vigore del provvedimento. "Questo - spiega il ministro - per evitare storture sui budget. Non è ancora definitivo, ma il nostro obiettivo è di fare i cambiamenti più significativi dal primo gennaio".
Altra cosa decisa, aggiunge, "è che ci saranno alcune divisioni. Ci sono un paio di biblioteche che qualche anno fa sono state accorpate nei poli museali, e che secondo me hanno bisogno di avere una maggiore autonomia. Per questo saranno separate". Per il resto "qualsiasi altra valutazione e' ancora in atto, quando avremo la versione definitiva" della riorganizzazione "sarà  un piacere condividerla".

"Il direttore degli Uffizi Eike Schmidt, in scadenza il prossimo 31 ottobre, sarà confermato alla guida della Galleria?", viene chiesto al ministro che replica: "Un po' di pazienza e avrete tutto". Sul futuro dei direttori, aggiunge, "stiamo già lavorando e per alcuni abbiamo già preso una decisione". In questo momento, spiega, "il direttore generale che si occupa dei musei sta discutendo con i musei di 'seconda fascia', che riportano direttamente a lui. Per i musei dove ho la responsabilità primaria, sto chiudendo una serie di incontri con i direttori, anche toscani. A brevissimo faremo sapere le nostre indicazioni".

Redazione Nove da Firenze