La festa regionale di FdI-An Toscana

Le proposte del partito: “ridisegnare gli ATO, tutelare i piccoli imprenditori dell’aggressione delle banche, riportate i servizi essenziali in mano pubblica e far crescere le infrastrutture”. Lorenzo Galligani: “Le reti di potere create dalla sinistra tra istituzioni, cooperative, associazioni e scuole, si scardinano solo con la trasparenza”. Ceccardi (Lega): “Squadra che vince non si cambia”. Torselli (FdI): “Per vincere dobbiamo aprirci ad esperienze civiche e a delusi dalla sinistra”


“Per scrivere il futuro della Toscana servono carta e penna. Quando entriamo nelle istituzioni, invece, scopriamo che spesso e volentieri mancano sia l’una che l’altra!” Ha esordito così Filippo Bedini, assessore al Comune di Pisa, intervenendo al dibattito su servizi e infrastrutture all’interno della Festa Regionale di Fratelli d’Italia, in corso di svolgimento oggi al Parco Sant’Elena di Chianciano Terme; posizione condivisa anche dal collega Fabrizio Rossi, assessore al Comune di Grosseto.

“Chi fa politica non deve pensare alle questioni amministrative dei comuni – ha aggiunto Diego Petrucci, sindaco di Abetone/Cutigliano – per questo ci sono i dirigenti. La politica deve dettare la linea e noi, quando governiamo, dobbiamo far percepire alle persone il cambio di rotta rispetto al passato. Un esempio? Quando eravamo opposizione, proponevamo l’introduzione di contributi alle famiglie in difficoltà, ma le nostre proposte venivano bocciate, perché la sinistra preferiva organizzare i cineforum per i Rom. Oggi, dove governiamo, vedi Pistoia, la Società della Salute, guidata dal comune capoluogo, ha fatto diventare legge il ‘bonus famiglie’, ovvero un contributo triennale per le famiglie nelle quali arriva un bebé”.

Al dibattito è intervenuto anche Francesco Macrì, presidente di Estra Spa che ha parlato di “sovranismo” declinato in “sovranità amministrativa territoriale”, ovvero nella realizzazione di una “grande utility pubblica, ma con la mentalità è l’obiettivo di riportare i servizi essenziali in capo ai cittadini”. Macrì lancia la sfida a Fratelli d’Italia: “Fratelli d’Italia ha più uomini al governo del territorio oggi, di quanti ne aveva Alleanza Nazionale: vogliamo lasciarli ognuno nel proprio territorio, oppure fare squadra a livello regionale?”. Dal palco di Fratelli d’Italia arrivano anche le prime proposte per il futuro governo della Toscana: “ridisegnare gli ATO, rendendoli più piccoli e più conformi al territorio; ripartire dalle infrastrutture, visto che non è più accettabile che in Toscana l’autostrada finisca a Rosignano; la difesa dei piccoli e medi imprenditori dall’aggressione bancaria, che oggi non sono più istituti di credito, ma autentici nemici di chi lavora e di chi cerca di far arricchire il territorio; ritorno ad una gestione dei servizi essenziali interamente pubblica, ma con mentalità da imprenditoria privata”.

“C’è solo un partito, in Italia, che non ha mai piegato la testa all’egemonia culturale della sinistra e che non si è mai sentito inferiore a chi ha, da sempre, controllato tutto e tutti in ambito culturale e questo è Fratelli d’Italia. L’egemonia culturale della sinistra non è mai stata reale: è stata creata ad arte dai giornali e dalle televisioni, che hanno sempre snobbato le nostre produzioni e dato risalto alle loro, anche quando si ritrovavano in 3 gatti, compresi i relatori”. Così Lorenzo Galligani, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale a Pistoia, intervenendo alla Festa Regionale di Fratelli d’Italia, in corso di svolgimento al Parco Sant’Elena di Chianciano Terme.

“La sinistra – ha spiegato Rosanna Cardia, assessore all’istruzione del Comune di Pisa – ha creato negli anni un rete ben salda tra istituzioni, cooperative, associazioni ed istituti scolastici, finalizzata a indottrinare i bambini fin dalla scuola elementare. Come si smantella questo sistema di potere: con la trasparenza. Dobbiamo ricorrere a bandi e concorsi pubblici sempre, per coinvolgere nella formazione soggetti che, fino ad oggi, la sinistra ha sempre escluso”.

Francesco Michelotti, assessore al Comune di Siena, è tornato invece a parlare del Palio Straordinario di questi giorni: “da quando siamo arrivati al governo della città, abbiamo scelto di investire molto nel rilancio culturale. Proprio in questo momento, mentre noi siamo qui, il sindaco De Mossi è in TV per spiegare all’Italia cosa rappresenta il Palio di Siena, un emblema della cultura del nostro paese, fin troppo chiacchierato negli ultimi giorni”. “Io e il sindaco – ha proseguito Michelotti – abbiamo un quaderno a testa, dove ogni giorno scriviamo tutte le anomalie che la sinistra ci ha lasciato in dote e che, giorno dopo giorno, scopriamo. Presto faremo una conferenza stampa, per mostrarle a tutti i cittadini”.

Ospite del confronto sui temi della cultura e dell’identità, l’attore e regista Edoardo Sylos Labini, fondatore del movimento “Cultura Identità”: “in Italia abbiamo un pezzo di storia ogni 2 km di territorio, possibile che nessuno si ricordi mai il nome del Ministro della cultura? Segno che quando i partiti vanno al governo, non pongono la giusta attenzione a questo ambito. Voi dovete essere diversi, dovete osare, rompere con gli schemi del passato ed essere originali”.

“Squadra che vince va replicata non si cambia. Il centrodestra governa assieme 6 capoluogo di provincia su 10 in Toscana, non c’è motivo di pensare che il prossimo anno non sarà unito anche a Prato, ma soprattutto a Firenze e Livorno, dove ci giocheremo due occasione storiche. Nei comuni al di sotto dei 15.000 abitanti, invece, dobbiamo aprire a tutte le esperienze civiche alternative al Pd. Le brave persone, che hanno seguito, idee e consenso, devono stare con noi, a prescindere da cosa votano a livello nazionale”. Così Susanna Ceccardi, commissaria nazionale della Lega Toscana, intervenendo alla Festa Regionale di Fratelli d’Italia, in corso di svolgimento a Chianciano Terme.

Una posizione condivisa da Francesco Torselli, portavoce regionale di Fratelli d’Italia, da Maurizio Marchetti, capogruppo in consiglio regionale di Forza Italia e da Paolo Marcheschi, capogruppo in consiglio regionale di Fratelli d’Italia. “Ho fatto il sindaco quando in Toscana ero l’unico non di sinistra - ha ricordato dal palco Maurizio Marchetti - e oggi sono qui per dire che finalmente, anche in Toscana, è passato il messaggio di un centrodestra unito e vincente. Per questo ribadisco che per Forza Italia la linea politica è solo una: centrodestra unito”.

Anche Paolo Marcheschi, capogruppo di FDI in consiglio regionale, è della stessa opinione: “dobbiamo consolidare la coalizione, altro che metterla in discussione. Abbiamo dimostrato capacità e intelligenza oltre i simboli di partito, scegliendo personalità capaci e cogliendo il momento storico favorevole. Vincere le amministrative del 2019 è fondamentale per arrivare al 2020 con una maggioranza in tutte le conferenze dei sindaci e nelle ATO”.

Torselli non ha dubbi e punta il dito contro la sinistra: “vi raccontano che il centrodestra è diviso e litigioso perché è l’unica cosa che gli resta da dire. La gente non li vuol più vedere e ne sono consapevoli. Dobbiamo lavorare da subito ai programmi di governo, poi, su questi, chiedere l’adesione a tutte le forze politiche e civiche che vogliono mandare a casa la sinistra”.
Anche sulla scelta dei futuri candidati sindaco, tra Ceccardi, Torselli e Marchetti c’è assoluta sintonia: “sceglieremo i candidati migliori, persone che amano la propria città, che hanno la personalità per vincere e, soprattutto, li andremo a scegliere insieme”. “Nel 2020 - concludono Torselli, Ceccardi, Marchetti e Marcheschi - sfideremo la sinistra sulla sanità, sulle infrastrutture, sul turismo e, soprattutto, su sicurezza e legalità”.

“Nel 2020 - conclude il padrone di casa Torselli - manderemo Enrico Rossi in piscina assieme a Don Biancalani ed ai loro amici clandestini”.

Redazione Nove da Firenze