La Commissione cultura del Comune di Firenze all'Istituto degli Innocenti

Le celebrazioni per i 600 anni del benemerito istituto si stanno per concludere


Le celebrazioni per i seicento anni dell'Istituto degli Innocenti si avviano verso la conclusione e la Commissione cultura del Comune di Firenze, presieduta da Fabio Giorgetti, è stata ricevuta dalla presidente Maria Grazia Giuffrida e dal direttore generale Giovanni Palumbo.

“L'Istituto degli Innocenti è la più antica istituzione pubblica di Firenze. Nato per la tutela e l'accoglienza dei bambini rimane uno dei luoghi più conosciuti ed apprezzati dai fiorentini. Io stesso – ha raccontato il presidente Fabio Giorgetti – ho svolto attività di volontariato, ai tempi dell'Università, presso l'istituto. Fu un'esperienza che mi ha lasciato il segno. Bellissima e che mi ha aiutato per la mia formazione. L'Istituto degli Innocenti ha sempre avuto grande importanza sul territorio e prosegue, anche attraverso delle associazioni, quest'opera attraverso il servizio civile”.

L'istituto degli Innocenti ha avuto molte trasformazioni nel corso degli anni ed ha instaurato importanti collaborazioni con la presidenza del Consiglio dei Ministri, con la Regione Toscana e col Comune di Firenze. Non si occupa solo di accoglienza dei bambini ma accoglie anche mamme in difficoltà che hanno difficoltà a svolgere l'esperienza educativa col proprio bambino. Sono presenti, inoltre, scuole d'infanzia, un asilo nido ed un polo sperimentale dedicato a bambini da 0 a 6 anni. Gli Innocenti sono, oggi, un'azienda di servizi pubblici alla persona, un'azienda strumentale del sistema sociale regionale ma è anche un centro di documentazione ed è anche un museo diviso in arte e storia e, pochi giorni fa, è stato inaugurato anche un archivio storico perché l'Istituto degli Innocenti racconta, come ha sottolineato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, “una storia proiettata nel futuro”. E' come se fosse l'Istat dell'infanzia. L'istituto non si limita ad analizzare i dati ma li elabora per essere di supporto alle politiche pubbliche in materia d'infanzia e di adolescenza. A conclusione delle celebrazioni per i seicento anni dell'Istituto è stato redatto il manifesto dell'Istituto degli Innocenti per l'infanzia. I cinque filoni sono: l'infanzia ed i fenomeni migratori, l'infanzia e le nuove tecnologia, l'infanzia ed il supporto alla genitorialità ed alla natalità, l'infanzia e l'educazione, l'infanzia e la sostenibilità e la sensibilità ambientale. Sono questi i punti che vedranno impegnato l'Istituto anche in collaborazione col Comune di Firenze per difendere i diritti dei più piccoli. 

Redazione Nove da Firenze