Investigatori privati, ‘finti’ clienti per controllare i dipendenti

La Cgil: “Modalità poliziesche e indegne. I controlli vanno fatti con rispetto degli accordi sindacali”. Proclamato lo stato di agitazione, lunedì assemblea dei lavoratori. Lunedì 4 Giugno alla Borsa Merci di Arezzo​ convegno sulla valorizzazione delle differenze di genere e di orientamento sessuale nei luoghi di lavoro


Firenze, 31.5.2018- Chef Express, che gestisce il locale di Santa Maria Novella, qualche giorno fa ha avviato un procedimento disciplinare e ha sospeso in via cautelare una lavoratrice prefigurando in questo modo il suo licenziamento. Si tratta di una addetta alla cassa di ultraventennale esperienza, colpevole di non aver emesso e rilasciato scontrini fiscali (per un totale di pochi euro) a "mister X". In realtà investigatori privati, camuffati da clienti, in nome e per conto di Chef Express, loro committente, che hanno il compito di cogliere in fallo i lavoratori.

"Il curriculum di "mister x" nel locale può vantare altri licenziamenti disciplinari -interviene Maurizio Magi (Filcams Cgil Firenze)- Certamente non i lavoratori che per questo motivo vivono con angoscia e terrore il loro lavoro quotidiano già carico di per sé di ritmi eccessivi e stressanti. Stufi del clima invivibile che si è determinato i lavoratori. E anche noi, per il caso specifico con determinazione eserciteremo le dovute tutele su queste modalità poliziesche non degne di un civile datore di lavoro che legittimamente esercita auditing e disciplina. Basta a queste barbarie, a queste ingiustizie".

La Filcams di Firenze ha deciso di proclamare lo stato di agitazione di tutti i lavoratori del locale di Santa Maria Novella e di convocare una assemblea sindacale per lunedì 4 giugno 2018 durante la quale saranno decise le azioni di lotta. Intanto la lavoratrice è difesa dalla Filcams Cgil e dall’Ufficio Vertenze Cgil di Firenze.

Come si può conciliare il benessere di chi lavora con le logiche di produzione e produttività? Quale ruolo possono avere oggi le aziende nel progresso dei diritti civili? A queste domande proverà a rispondere il seminario “Diritti al lavoro #2 – Oltre la discriminazione: la valorizzazione delle differenze di genere, di orientamento sessuale e di identità di genere nei luoghi di lavoro” in programma Lunedì 4 Giugno presso la Borsa Merci di Arezzo, promosso dalla Consigliera di Parità della Provincia di Arezzo, con il patrocinio della Camera di Commercio di Arezzo e la collaborazione di Chimera Arcobaleno Arcigay Arezzo e CNA FederModa Toscana. L’incontro è rivolto a tutte le Associazioni di Categoria, Sindacati, Centri per l’Impiego, Ordini professionali e principalmente Aziende e datori di lavoro, con l’obiettivo di ribadire concetti di base sulle discriminazioni di genere e verso le persone LGBTI, stereotipi, condizione di minority stress e fornire una guida all’utilizzo di un linguaggio corretto ed inclusivo, ma anche offrire una visione propositiva e positiva sulle possibilità di valorizzazione delle differenze introducendo il concetto del diversity management e condividendo buone prassi aziendali di inclusione di tutti e tutte. Inizio dei lavori previsto per le 9,30, dopo i saluti istituzionali di Eleonora Ducci - vicepresidente della Provincia di Arezzo e Andrea Sereni - presidente della Camera di Commercio di Arezzo, interverranno Silvia Russo - Consigliera di Parità provinciale, Veronica Vasarri presidentessa Arcigay Arezzo Chimera Arcobaleno, Andrea Rubera - diversity & inclusion management specialist per Tim e Barbara Caponi - dipendente BHGE, membro del network LGBTA aziendale. Intorno alle ore 12 è prevista una tavola rotonda con dibattito e ed esperienze a confronto nella quale, oltre all’intervento di CNA FederModa, sono invitate ad intervenire tutte le aziende del territorio aretino che hanno già buone prassi interne di valorizzazione del personale o che siano interessate ad adottarne. Durante il seminario, presso la Borsa Merci sarà allestita per l’intera giornata la mostra fotografica “Famiglie” realizzata da tutti gli Enti aderenti alla Rete READY a livello nazionale, a cui anche la Provincia di Arezzo ha contribuito alla realizzazione. L’evento è realizzato con i finanziamenti della Regione Toscana rivolti ai partner della Rete Ready per progetti inerenti la sensibilizzazione e l’informazione sul mondo LGBTI e a contrasto di omo-bi-transfobia.

Redazione Nove da Firenze