Interrogazioni e altri atti dei consiglieri nel primo consiglio comunale del 2021

La seduta in videoconferenza lunedì 11 gennaio dalle 14,30. Le opposizioni chiedono che gli atti e i lavori dei consigli di Quartiere abbiano la stessa visibilità di quelli del Consiglio


La prima seduta del nuovo anno del Consiglio comunale è convocata per lunedì prossimo, 11 gennaio, in videoconferenza. Alle 14,30 il Question Time, quindi l'apertura dei lavori con la comunicazione del presidente Luca Milani e domande di attualità e comunicazioni di consigliere e consiglieri. Si procederà quindi all'esame di dieci interrogazioni per poi passare ad altri atti scelti dai gruppi consiliari tra quelli iscritti nell'ordine dei lavori. La conferenza dei capigruppo ha fissato per le 19:00 la conclusione della seduta.

Una lettera formale indirizzata al Comune per chiedere che sia applicato lo stesso principio di pubblicizzazione degli atti e dei lavori del Consiglio comunale anche ai consigli di quartiere. Questa l’iniziativa portata avanti dai presidenti delle commissioni garanzia e da tutti i consiglieri di opposizione nei cinque quartieri.

“Con questa iniziativa - dichiarano i Capigruppo di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Movimento Cinque Stelle e Sinistra Progetto Comune - abbiamo raggiunto un risultato importante. È stato un ottimo lavoro di sinergia e collaborazione fra tutti i Quartieri e le forze politiche di opposizione.
Dopo il parere tecnico degli uffici, che si sono dichiarati disponibili ad accogliere la nostra proposta, abbiamo deciso di redigere una lettera formale sottoscritta da tutti i consiglieri dell’opposizione di tutti e cinque i quartieri al Comune, con la quale chiediamo che tutti gli atti e i lavori dei consigli di quartiere siano resi pubblici e quindi consultabili dai cittadini - elettori al pari di quelli del Consiglio Comunale”. “A prescindere da quello che sarà il risultato finale, è una vittoria di buonsenso - continuano -, che dimostra che le buone iniziative, se fatte nel solo interesse della collettività, non hanno colore politico. Si tratta, infatti, non solo di valorizzazione del decentramento, di cui spesso si sente parlare senza risvolti concreti, ma anche e soprattutto di trasparenza nei confronti dei cittadini che hanno riposto in tutti noi la loro fiducia”. “Ci auguriamo – concludono i capigruppo - che ci possano essere in futuro altre iniziative largamente condivise come questa e auspichiamo vivamente che la maggioranza si unisca alla nostra richiesta senza pregiudizio alcuno”.

Redazione Nove da Firenze