Industria Alimentare: produzione e consegne in piena attività

L’invito: inutile la corsa alle scorte. Remaschi: “L’agricoltura toscana farà la sua parte per superare l’emergenza”


Firenze, 12 marzo ’20– “L’industria alimentare toscana è perfettamente in grado di fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Le nostre imprese stanno lavorando senza sosta, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria e personale dei dipendenti previste in questo periodo di emergenza, per garantire la produzione alimentare” A parlare è Maurizio Bigazzi, presidente della Sezione Alimentare di Confindustria Firenze e coordinatore della commissione Industria Alimentare di Confindustria Toscana, che continua “stiamo lavorando per garantire la produzione alimentare e le consegne delle merci sono tutte attive e regolari. Vogliamo quindi invitare i cittadini toscani alla calma ed ad evitare inutili ‘corse alle scorte’. Le nostre industrie sono operative e pienamente in grado di garantire il regolare approvvigionamento delle merci”.

“Con i recentissimi provvedimenti adottati per fronteggiare l’emergenza della ormai conclamata pandemia da Coronavirus, il Governo ha dato delle priorità ai sistemi produttivi del Paese, riconoscendo di fatto il ruolo strategico delle attività legate al settore agricolo, zootecnico e di trasformazione agro-alimentare, comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi. Un fronte, questo, su cui le imprese agricole ed agroalimentari toscane possono e debbono avere un ruolo centrale” afferma l’assessore all’agricoltura della Regione Marco Remaschi, aggiungendo di aver condiviso con il Governo, e con la ministra Bellanova in particolare, la necessità di affrontare tutti insieme l'emergenza “In queste ore cruciali per le famiglie italiane - continua l’assessore Remaschi - la produzione e la reperibilità di generi alimentari è una priorità assoluta, seconda solo alle attività dei servizi sanitari. Per questo faccio appello alle nostre imprese agricole toscane, agli allevatori, ai trasformatori, ai distributori a non mollare. Oggi più che mai dobbiamo incoraggiare i nostri agricoltori e fare in modo che venga percepito lo sforzo delle imprese per garantire che sulle tavole dei nostri cittadini arriva un cibo espressione di qualità, sicurezza e salubrità”.

Redazione Nove da Firenze