Inchiesta parcheggi a Firenze: Vicini chiederà di essere interrogato

Il membro dell'ufficio del sindaco risulta indagato per presunta corruzione elettorale nell'ambito dell'inchiesta sui parcheggiatori abusivi. Bisori, il suo legale: "Respinge totalmente questo addebito e intende chiarire quanto più rapidamente possibile la sua posizione. Ma prima vogliamo leggere le carte"


(DIRE) Firenze, 17 gen. - Jacopo Vicini, membro dell'ufficio del sindaco di Firenze Dario Nardella e indagato per presunta corruzione elettorale nell'ambito dell'inchiesta sui parcheggiatori abusivi, "respinge totalmente questo addebito" e "intende chiarire quanto più rapidamente possibile la sua posizione". Per questo "chiederà con ogni verosimiglianza di essere interrogato". Lo spiega Luca Bisori, avvocato di Vicini, a margine della firma alla convenzione che apre ai lavori socialmente utili per imputati e indagati anche in tribunale. 

"Vogliamo fare questo passaggio" però "dopo aver preso visione degli atti su cui si è fondato il provvedimento da cui è stato raggiunto". Per questo, aggiunge il legale, "abbiamo fatto un'istanza di riesame" e "nei prossimi giorni spero di poter avere a disposizione le carte". Vicini, infatti, "è quello che ne sa in assoluto meno di tutti, perché non ha neanche l'ordinanza" e "vorremmo averne conoscenza formale, leggere le carte", conclude.

(Dig/ Dire)

Redazione Nove da Firenze