Lavoro: incentivi per le assunzioni e premi a risultato

Rimodulato il finanziamento delle misure per l'occupazione e per le aziende che assumono disabili


FIRENZE - Le risorse relative alle misure previste dal Piano integrato per l'occupazione sono state ripartite per dare risposte agli oltre 6 mila 700 aderenti. A stabilirlo è la delibera approvata dalla Giunta regionale che, allo scopo di finanziare tutte le domande pervenute, modifica il riparto dei quasi 30 milioni di euro di finanziamento del Piano. Tre sono le misure messe in campo: indennità di partecipazione, incentivo all'assunzione ed assegno per l'assistenza alla ricollocazione. Alla copertura delle indennità di partecipazione vengono destinati circa 20 milioni di euro, mentre circa 4 milioni e mezzo vengono riservati ai percorsi di assistenza alla ricollocazione. Gli incentivi all'occupazione, pari a circa 4 milioni e mezzo, sono riservati alle imprese che assumono un lavoratore inserito in uno dei percorsi di ricollocazione. Le imprese, in questo caso, possono ricevere un contributo a fondo perduto a seconda della tipologia di contratto stipulata con il lavoratore. La delibera disciplina gli importi degli incentivi riconosciuti in caso di assunzione con contratto a tempo parziale e quelli in caso di assunzione con contratto di apprendistato, in relazione alla durata dello stesso. L'assegno di ricollocazione prevede un contributo che viene garantito all'agenzia per il lavoro o al centro per l'impiego. Questa misura, prevista a livello nazionale, è già stata sperimentata in Toscana. Essa viene garantita alle agenzie per il lavoro o ai centri per l'impiego nel caso in cui riescano a portare positivamente a compimento i percorsi di ricollocazione dei lavoratori con il reinserimento degli stessi nel mondo del lavoro. Le risorse disponibili per le misure relative alla sperimentazione regionale dell'assegno per la ricollocazione e per gli incentivi all'occupazione potranno essere incrementate a seguito del riconoscimenti di ulteriori somme da destinare ad azioni di politica attiva per effetto di quanto disposto dalla stessa Giunta toscana.

Le aziende ed i datori di lavoro privati che hanno unità operative in Toscana e che intendono assumere lavoratori disabili potranno usufruire di agevolazioni ed incentivi. La Regione, in attuazione di due recenti e specifiche delibere, ha pubblicato gli avvisi pubblici per l'utilizzo del fondo regionale sull'occupazione a favore dei disabili relativamente alle aree territoriali: Arezzo, Firenze e Prato; Massa Carrara, Lucca e Pistoia; Pisa e Siena; Grosseto e Livorno. Le risorse disponibil, messe in campo dalla Regione, ammontano, nel complesso, ad oltre 5 milioni di euro per l'annualità 2018. I contributi sono messi a disposizione delle imprese e dei datori di lavoro fino al 31 dicembre prossimo, salvo esaurimento delle risorse disponibili. La specificità di questo provvedimento consiste, appunto, nel fatto che le agevolazioni possono essere usufruite anche dalle imprese e dai datori di lavoro che non sono obbligati ad assumere in base alla legge 68 del 1999. Ad oltre 5 milioni ammonta il fondo a disposizione di questa misura. I contributi possono essere richiesti per le spese sostenute per corsi di formazione individuale in azienda e/o azioni di tutoraggio, per l'adeguamento o la trasformazione del posto di lavoro, l'abbattimento delle barriere architettoniche e l'adeguamento dei locali, l'apprestamento delle tecnologie del telelavoro, per l'istituzione di un responsabile dell'inserimento lavorativo, per le spese sostenute dalle cooperative di tipo B (cooperative che si occupano della gestione di attività finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate in settori come industria, commercio, servizi e agricoltura, ndr) anche in collaborazione con le imprese e con gli enti pubblici per la creazione di posti di lavoro o l'attivazione di tirocinio finalizzati all'assunzione. I contributi sono messi a disposizione alle imprese e/o ai datori di lavoro per assunzioni a partire dal 1° gennaio 2018 di persone disabili regolarmente iscritte negli elenchi provinciali dei collocamenti mirati del territorio regionale con un contratto a tempo indeterminato o a tempo determinato di minimo 12 mesi. Tutti i contributi possono essere cumulati tra di loro fino ad un massimo di 15 mila euro e possono essere richiesti, come detto, fino 31 dicembre, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse disponibili.

Redazione Nove da Firenze