Imprese in Toscana: finanziati tutti i progetti di efficientamento energetico

Per le micro e piccole imprese il contributo massimo è del 40% delle spese ammissibili, per le medie imprese del 30%, per le grandi imprese del 20%


Saranno tutti finanziati i 100 progetti in graduatoria per il bando "Aiuti a progetti di efficientamento energetico degli immobili" rivolto alle imprese del POR FESR 2014-2020 chiuso a febbraio.

Dopo i 3 milioni e 200mila euro che la Regione ha già impegnato per finanziare i primi 58 progetti, ieri dalla giunta toscana è stato dato il via a una seconda tranche di risorse per ulteriori 2 milioni di euro che finanzierà altri 42 progetti, portando così la cifra complessiva di investimenti per questo bando a 5 milioni e 200mila euro e a 100 la somma dei progetti finanziati.

Considerando che con il bando precedente, chiuso lo scorso 7 settembre, erano stati ammessi 99 progetti per una richiesta di contributo di importo complessivo a 6 milioni e 900mila euro, in un anno la Regione Toscana ha investito sull'efficientamento energetico circa 12 milioni di euro.

"Una manovra, quella della giunta toscana, che segue la presa d'atto e la conseguente scelta di incoraggiare due fattori positivi – spiega l'assessore regionale all'ambiente e all'energia Federica Fratoni – Il primo, un forte interesse da parte delle imprese nei confronti dell'efficientamento energetico di cui questo bando è volano, un atteggiamento che ci fa piacere e al quale, per questo, abbiamo fatto di tutto per dare una risposta adeguata. Il secondo, che l'alto numero di imprese che hanno partecipato al bando dimostra che, pur in una congiuntura economica che sappiamo tutti essere ancora critica, nel settore si respirano vitalità e spinte a guardare al futuro".

Gli interventi che le imprese possono attivare grazie al bando riguardano l'isolamento termico di strutture orizzontali e verticali, la sostituzione di serramenti e infissi, la sostituzione di impianti di climatizzazione con impianti alimentati da caldaie a gas a condensazione o impianti alimentati da pompe di calore ad alta efficienza, la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore o a collettore solare per la produzione di acqua calda sanitaria, i sistemi intelligenti di automazione e controllo per l'illuminazione e la climatizzazione interna, sistemi di climatizzazione passiva, impianti di cogenerazione/trigenerazione ad alto rendimento.

Ad integrazione possono essere attivabili interventi per la produzione di energia termica da fonti energetiche rinnovabili come solare, aerotermica, geotermica, idrotermica e, novità rispetto ai bandi pubblicati negli anni precedenti, anche per la produzione di energia elettrica da fonti energetiche rinnovabili quali solare (impianti fotovoltaici), purché finalizzati all'autoconsumo. Per le micro e piccole imprese il contributo massimo è del 40% delle spese ammissibili, per le medie imprese del 30%, per le grandi imprese del 20%.

Redazione Nove da Firenze