“Il teatro, un’attesa troppo lunga”

Donata Bianchi (PD): "Necessario costruire una prospettiva di ripresa, coprogettare e, probabilmente, immaginare anche nuove forme di fruizione dell’esperienza teatrale". Ieri Daniela Morozzi, Anna Meacci e Chiara Riondino hanno tenuto uno spettacolo che alternava letture e musica sulla scalinata del Teatro Puccini, ancora chiuso


“Ieri, alle ore 11, Daniela Morozzi, Anna Meacci e Chiara Riondino hanno tenuto uno spettacolo che alternava letture e musica sulla scalinata del Teatro Puccini, ancora chiuso.

L’iniziativa – ha ricordato la consigliera del Partito Democratico Donata Bianchi durante una comunicazione – è stata voluta per sensibilizzare il pubblico e la politica sulla situazione critica in cui versano gli operatori e le operatrici del settore dello spettacolo: gestori di cinema e teatri, maestranze, attori e attrici.

Distanziati e tranquilli, in buon numero, sotto gli ombrelli, ci siamo posti in ascolto e abbiamo condiviso una richiesta di solidarietà e di capacità di coprogettare alternative praticabili e capaci di rispondere non solo alla crisi occupazionale di coloro che del teatro hanno fatto il loro lavoro, ma anche al bisogno del pubblico, come ci ha ricordato Daniela Morozzi, infatti, il teatro e la cultura sono condivisione collettiva, che coinvolge le emozioni e istanze profonde di ciascuno di noi. Il settore subisce gli effetti disastrosi delle necessarie chiusure per motivi sanitari che più che in altri ambiti si stanno protraendo ormai da un anno, intramezzato dalla positiva parentesi dell’estate che ha dimostrato che si può fare teatro e cinema in sicurezza.

I primi interventi specifici per fronteggiare l’emergenza epidemiologica nel settore dei beni e delle attività culturali - ha aggiunto Donata Bianchi – furono previsti già dal marzo 2020 e sono stati istituiti due Fondi – uno di parte corrente e uno in conto capitale – destinati al sostegno delle emergenze dei settori dello spettacolo, del cinema e dell'audiovisivo e, misure in gran parte sono rafforzate sono state introdotte anche successivamente e confermate dalla legge di bilancio 2021. Ci sono stati quindi trasferimenti e interventi di natura fiscale e di sostegno ai lavoratori e alle lavoratrici, anche intermittenti, e alle imprese. Tuttavia i profili contrattuali talvolta fragili hanno lasciato privi di copertura non poche maestranze e artisti.

Adesso è necessario costruire una prospettiva di ripresa, coprogettare e, probabilmente, immaginare anche nuove forme di fruizione dell’esperienza teatrale, con una forte iniziativa pubblica, coinvolgere scuole e tanti altri target di pubblico per disseminare la cultura dello spettacolo e in questo modo ampliare la platea dei beneficiari e moltiplicare le opportunità di lavoro.

È necessario continuare a essere al loro fianco – ha concluso Donata Bianchi – forse anche con azioni di ricerca e innovazione che incrocino nuove e tradizionali forme di spettacolo.

Daniela Morozzi, Anna Meacci e Chiara Riondino hanno avuto la forza e il coraggio di iniziare il percorso, e ci aspettano domenica prossima al teatro del Cestello”. 

Redazione Nove da Firenze