Il carabiniere ucciso a Roma e le accuse infondate dei leghisti fiorentini

Ieri, senza attendere l'esito delle indagini nella capitale, a Firenze i neoeletti consiglieri leghisti sentenziavano contro "i delinquenti nord-africani", sulla scia dei tweet del ministro dell'interno. Poche ore dopo l'arresto dei due turisti USA. Adesso si attendono le scuse


Per il carabiniere ucciso a Roma ieri sera sono stati arrestati due turisti statunitensi. Le otto coltellate, delle quali una al cuore del vice brigadiere Mario Rega Cerciello, sono state inferte per guadagnare la fuga, la notte di mercoledì, quando una pattuglia di militari è intervenuta nel centro di Roma, per recuperare una borsa, rubata poco prima da due ladri.

Dai primi accertamenti è emerso che nella vicenda erano implicati un italiano, due giovani turisti Usa e quattro immigrati nordafricani. Il pregiudizio ha subito prevalso e lo stesso ministro dell'interno si è messo a twittare compulsivamente con tono allusivo sull'inevitabile conclusione politica della vicenda. E se a suonare la carica è il leader maximo Salvini, a Firenze i neoeletti consiglieri comunali sono subito accorsi a fargli eco, con un bel contributo di pregiudizi.

“Quel che è accaduto – commentava a caldo il Capogruppo della Lega in Palazzo Vecchio Federico Bussolin – deve spingerci ad una riflessione profonda sulle ripercussioni che l'immigrazione incontrollata sta portando in tutta Italia. A Firenze il 54% dei reati viene commesso da stranieri e, dal canto nostro, il Comune non pone niente in atto per contrastare la situazione. I segnali dal Ministero dell'Interno arrivano, ma Nardella non può lavarsene le mani e basta: serve un segnale di stima e rispetto per tutti gli uomini e le donne in divisa. Persone che, ad oggi, pagano lo scotto di avere come Ministro Salvini, con il conseguente disinteresse di Nardella. Dov'è il Centro per i Rimpatri? Perché il Comune non aiuta il Ministero individuando un'area dove edificarlo? Dov'è il Taser per la Municipale previsto dal Decreto Sicurezza? Ma soprattutto, cosa sta facendo il corpo della Polizia Municipale? La loro assenza è evidente e pesa: Firenze è nel pallone in termini di gestione del territorio, proprio a causa di quelle politiche del PD che hanno permesso l'ingresso in Italia di clandestini e, adesso, ne paghiamo il conto”.

Non era da meno in quanto a sentenze precostituite il Consigliere Andrea Asciuti del Gruppo Lega: “Sono anni che la sinistra ha fatto entrare a Firenze persone provenienti da tutto il mondo, senza preoccuparsi se fossero delinquenti o meno. Chiedo una risposta dura e concreta da parte del Sindaco, volta ad allontanare chi delinque in città. Invece Nardella in questi mesi ha pensato ad attaccare assieme a qualche giudice le zone rosse istituite dal Prefetto Lega e Salvini poi, anziché difenderle”.

“Le più sentite condoglianze alla famiglia del Carabiniere ucciso a Roma da due delinquenti nordafricani e solidarietà all’Arma dei Carabinieri da sempre impegnata sul fronte della sicurezza –condannava senza appello (e senza prove) il vice presidente del Consiglio comunale Emanuele Cocollini –Che questa sia l’occasione per riflettere, ancora una volta, sul fatto che l’immigrazione irregolare e incontrollata alimenta inevitabilmente la delinquenza. Perché solo attraverso una consapevolezza bipartisan daremo concretezza alla giusta idea di tolleranza zero”.

Adesso che sappiamo che non sono stati due delinquenti nordafricani a uccidere il carabiniere a Roma, attendiamo l'espressione di questa annunciata consapevolezza dal vice presidente del Consiglio comunale Cocollini. E il Consigliere leghista Asciuti chiederà scusa al Sindaco Nardella per aver collegato la gestione della città al delitto romano, che nulla ha a che fare con l'accoglienza dei migranti? Arriverà una riflessione profonda anche dal Capogruppo della Lega Bussolin? Farà autocritica per aver associato in maniera avventata le politiche del PD sui clandestini con l'assassinio del carabiniere Rega Cerciello?

Quando in politica si è alle prime armi, capita a tutti di sbagliare (soprattutto se è il proprio leader ha fornire istruzioni errate). L'importante è prenderne atto e fare tesoro delle esperienze. L'occasione per farlo lunedì prossimo, durante la seduta pomeridiana del Consiglio comunale di Firenze, a Palazzo Vecchio, in piazza della Signoria 1. Provare per credere.

Nicola Novelli