Il dolore della Lega fiorentina per il carabiniere ucciso a Roma

Condoglianze alla famiglia e all'Arma e critiche al Comune. Il capogruppo Bussolin: "A Firenze il 54% dei reati viene commesso da stranieri ma non si fa niente per contrastare la situazione". Asciuti: " Da anni la sinistra fa entrare a Firenze persone provenienti da tutto il mondo". Cocollini: "L'immigrazione irregolare alimenta la delinquenza"


"Mario, un carabiniere, un eroe, un ragazzo con tutta la vita davanti, era sposato da appena 40 giorni... Quanta tristezza, quanta rabbia. Una preghiera, un abbraccio ai suoi cari e all'intera Arma dei Carabinieri, il mio impegno a prendere questi infami, per fargliela pagare cara", scrive su twitter Matteo Salvini, vicepremier e ministro dell'Interno.

"La morte del giovane vice brigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso stanotte nell'esercizio delle sue funzioni, e' una profonda ferita per lo Stato. Faremo il massimo per assicurare i responsabili alla giustizia. La mia vicinanza alla famiglia e all'intera Arma dei Carabinieri", sono invece le parole, sempre su twitter, del premier Giuseppe Conte.

Anche se l'omicidio è avvenuto a Roma, anche a Firenze se ne sta parlando. E la Lega interviene ufficialmente. Il Gruppo Consiliare della Lega per Salvini Firenze e la sezione fiorentina della Lega esprimono il proprio sconcerto per l'ingiusta morte del Carabiniere Mario Cerciello, esprimendo condoglianze alla famiglia ed a tutti gli uomini e le donne in divisa. “Quel che è accaduto – commenta il Capogruppo della Lega in Palazzo Vecchio Federico Bussolin – deve spingerci ad una riflessione profonda sulle ripercussioni che l'immigrazione incontrollata sta portando in tutta Italia. A Firenze il 54% dei reati viene commesso da stranieri e, dal canto nostro, il Comune non pone niente in atto per contrastare la situazione. Gli agenti in più richiesti arriveranno come promesso: dei 50 già arrivati se ne aggiungeranno poco più di 90 entro Ottobre, per arrivare poi a 250 nel 2020. I segnali dal Ministero dell'Interno arrivano, ma Nardella non può lavarsene le mani e basta: serve un segnale di stima e rispetto per tutti gli uomini e le donne in divisa. Persone che, ad oggi, pagano lo scotto di avere come Ministro Salvini, con il conseguente disinteresse di Nardella. Dov'è il Centro per i Rimpatri? Perché il Comune non aiuta il Ministero individuando un'area dove edificarlo? Dov'è il Taser per la Municipale previsto dal Decreto Sicurezza? Ma soprattutto, cosa sta facendo il corpo della Polizia Municipale? La loro assenza è evidente e pesa: Firenze è nel “pallone” in termini di gestione del territorio, proprio a causa di quelle politiche del PD che hanno permesso l'ingresso in Italia di clandestini e, adesso, ne paghiamo il conto. Mi auguro – conclude il Capogruppo Lega Salvini Firenze e coordinatore regionale Lega giovani toscana Federico Bussolin – che, quando verrà preso il colpevole, possa scontare i propri giorni in galera”.

Dello stesso avviso il Consigliere Andrea Asciuti del Gruppo Lega: “Sono anni che la sinistra ha fatto entrare a Firenze persone provenienti da tutto il mondo, senza preoccuparsi se fossero delinquenti o meno. Chiedo una risposta dura e concreta da parte del Sindaco, volta ad allontanare chi delinque in città. Invece Nardella – conclude Asciuti – in questi mesi ha pensato ad attaccare assieme a qualche giudice le zone rosse istituite dal Prefetto Lega e Salvini poi, anziché difenderle”.

“Le più sentite condoglianze alla famiglia del Carabiniere ucciso a Roma da due delinquenti nordafricani e solidarietà all’Arma dei Carabinieri da sempre impegnata sul fronte della sicurezza. Che questa – aggiunge il vice presidente del Consiglio comunale Emanuele Cocollini – sia l’occasione per riflettere, ancora una volta, sul fatto che l’immigrazione irregolare e incontrollata alimenta inevitabilmente la delinquenza. Perché solo attraverso una consapevolezza bipartisan – conclude il vice presidente del Consiglio comunale Cocollini – daremo concretezza alla giusta idea di “tolleranza zero”. Preghiamo per Mario e perché tutto questo possa non accadere più”.

Redazione Nove da Firenze