Rubrica — Europe Direct

Il 10 maggio prende il via a Firenze The State of the Union 2018

Alla conferenza annuale organizzata dall’Istituto Universitario Europeo ministri ed esperti da tutto il mondo. Tema di questa edizione sarà la solidarietà in Europa. Quali politiche di coesione in Europa? Venerdì a Firenze il dialogo con i cittadini. Open Day degli Archivi Storici EU a Villa Salviati, il 12 maggio


FIRENZE- Firenze e l’Italia al centro del dibattito europeo. Il capoluogo toscano sarà infatti teatro dell’ottava edizione di The State of the Union, che trasformerà la città toscana nel centro della politica europea per 3 giorni. L’evento organizzato dall’Istituto universitario europeo avrà luogo dal 10 al 12 maggio e si svolgerà tra Badia Fiesolana, Palazzo Vecchio e Villa Salviati. The State of the Union si è affermato come importante momento di incontro per politici europei, rappresentanti della società civile, opinion leader, esponenti del mondo del business e del mondo accademico. L’edizione 2018 di The State of the Union avrà come il titolo “Solidarity in Europe”. Il tema di quest’anno, la solidarietà in Europa, rappresenta un argomento chiave per l’economia, le politiche fiscali e monetarie, gli investimenti sociali, le strategie di difesa e di sicurezza, le migrazioni, il cambiamento climatico e i programmi energetici dell’Europa. La Badia Fiesolana sarà sede delle sessioni del 10 maggio. Il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, darà avvio ai lavori insieme al Presidente dell’IUE Renaud Dehousse. Venerdì 11 maggio, saranno il Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani ed il Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker ad aprire i dibattiti, mentre il Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, terrà il discorso di chiusura della conferenza. Tra i vari relatori saranno presenti anche l’ex Primo Ministro italiano Enrico Letta, il Presidente dell’Irlanda Michael D. Higgins, il Presidente del Portogallo Marcelo Rebelo de Sousa, l’Alto Rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la Politica di Sicurezza Federica Mogherini, il Presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi, Il Presidente della Repubblica Ellenica Prokopios Pavlopoulos, e il Ministro spagnolo degli Affari esteri e della Cooperazione Alfonso María Dastis Quecedo. A loro si unirà un ampio parterre composto da relatori di rilievo che includerà politici, accademici, giornalisti e opinion leaders.

Giovedì 10 maggio (ore 15.30-19.30) in via degli Alfani 101R, la a Fondazione Astrid e la Fondazione Circolo Fratelli Rosselli organizzano un seminario di discussione che si pone come tappa importante della ricerca che le due Fondazioni stanno svolgendo sulle misure di contrasto alla povertà adottate nei vari paesi europei, con particolare attenzione ai temi del reddito di cittadinanza, del reddito di inclusione e delle misure attive per il lavoro. Aperti da un saluto della Prof.ssa Claire Kilpatrick dell’Istituto Universitario Europeo (IUE), dall’esposizione della ragioni della ricerca da parte del Presidente della Fondazione Astrid, Franco Bassanini e del Presidente della Fondazione Circolo Fratelli Rosselli, Valdo Spini e dall’introduzione di Tiziano Treu, Presidente del Cnel, i lavori proseguono con gli interventi dedicati alle premesse concettuali e ai nodi critici (Elena Granaglia – Università di Roma 3), alle guidelines europee (Stefano Ronchi - European University Institute) e all’analisi dei profili di rischio e possibilità di reinserimento (Emanuele Vannucci – Università di Pisa). Il seminario presenta poi una serie di case studies dei principali paesi europei che hanno adottato misure di contrasto alla povertà: da Francia e Germania (Andrea Ciarini – Sapienza, Università di Roma) a Spagna (Giorgia Giovannetti, Elena Monticelli,– Università di Firenze, Lorenzo Corsini, Università di Pisa) e Gran Bretagna (Gianluca Busilacchi – Università di Macerata), fino alle più consolidate esperienze dei paesi scandinavi (Paolo Borioni - Sapienza Università di Roma). I lavori si concludono con l’analisi del caso italiano, presentando una ricostruzione storico-analitica delle misure adottate nel tempo, fino al reddito di inserimento appena entrato in vigore (Stefano Toso – Università di Bologna), e un’analisi di queste misure sotto il profilo economico (Giorgia Giovannetti , Elena Monticelli,– Università di Firenze e Lorenzo Corsini, Università di Pisa)

"Quale futuro per la politica di coesione dopo il 2020?": è questo il tema del dialogo con i cittadini, le imprese, le università e tutti i beneficiari delle politiche di coesione, che si terrà venerdì 11 maggio dalle 15 alle 17 al Teatro della Compagnia, in via Cavour 50r a Firenze. Organizzata dalla Regione Toscana, in collaborazione con il Comitato europeo delle Regioni e con la Commissione europea (CE), l'iniziativa ha l'obiettivo di sottolineare l'importanza dei fondi europei in un momento in cui l'Europa è messa in discussione e possibili tagli al bilancio Ue sono invocati da molti Stati membri. Al dialogo parteciperanno il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, i presidente del Comitato europeo delle Regioni, Karl-Heinz Lambertz e la commissaria europea per la politica regionale Corina Creţu. Gli interventi dei quattro protagonisti, saranno moderati da Giuseppe Chiellino del Sole 24 Ore, e intervallati dal dibattito con il pubblico. La fine dei lavori è prevista alle 17.

Sabato 12 maggio gli Archivi Storici dell’Unione Europea apriranno al pubblico le porte di Villa Salviati, offrendo un programma ricco di eventi culturali e di attività ricreative volte a festeggiare la giornata dell’Europa. Villa Salviati aprirà le porte dalle 10.00 alle 17.30 con mostre, concerti e visite guidate.

Oltre 5000 le presenze attese nelle tre giornate con circa 150 giornalisti accreditati da tutto il mondo.

«Siamo molto orgogliosi di The State of the Union – ha detto il sindaco Dario Nardella – perché è una finestra aperta sul mondo attraverso la quale Firenze mostra tutta la sua grandezza, la sua qualità e la sua rilevanza internazionale. Ospitare questi leader internazionali vuol dire riaccendere un confronto pubblico vero, alto sul futuro dell'Europa. Voglio ringraziare tutti gli organizzatori, a cominciare dall'Istituto Universitario Europeo, e il nostro capo dello Stato, il presidente Sergio Mattarella che ha confermato la sua presenza. Un ringraziamento doppio visto il momento impegnativo che sta vivendo in prima persona. A lui, ancora una volta, Firenze tributerà un grande abbraccio e un particolare incoraggiamento a superare questa fase così delicata per la vita della nostra democrazia».

«Il tema di quest'anno è coraggioso – ha sottolineato la vicesindaca Cristina Giachi – e mette i governi e le figure istituzionali europee partecipanti di fronte ad una questione seria che li sfida nella capacità di elaborazione politica. Palazzo Vecchio si rinnova come luogo ideale nel quali tenere insieme i fattori della nostra identità e il destino che vogliamo immaginare, l'identità europea».

«È con grande piacere che per l’ottavo anno consecutivo l’Istituto Universitario Europeo contribuirà a mettere Firenze al centro dell’Europa portando l’Europa a Firenze - ha detto Renaud Dehousse, Presidente dell’European University Institute - Il successo sempre crescente dello State of the Union conferma il radicamento sempre più profondo dell’Istituto nel territorio, come dimostrato dai numerosi eventi a margine organizzati da partner locali, nonché dai piani in atto per stabilire la sede della nostra School of Transnational Governance a Palazzo Buontalenti. Il tema di quest’anno poi – la solidarietà Europea – non è solo di fondamentale importanza, ma anche attualissimo. Non a caso era stato il Presidente Juncker a suggerirlo durante la conferenza dell’anno scorso, ed a farne il perno delle proposte appena presentate per il prossimo bilancio dell’UE».

Redazione Nove da Firenze