Idy Diene: il ricordo domani alle 18 sul Ponte Vespucci

Due anni fa l'omicidio a sfondo razziale. Bundu e Palagi (SPC): "Targa, situazione surreale. Chiederemo ai gruppi consiliari di compiere un gesto di coraggio". Intanto la vicesindaca Giachi la terrà nel suo ufficio


"Domani alle 18 l'appuntamento è su Ponte Vespucci, a due anni dall'omicidio di Idy Diene". Questo l'annuncio di Antonella Bundu e Dmitrj Palagi, consiglieri comunali di Sinistra progetto Comune, che da sempre seguono con particolare attenzione questa terribile vicenda. "La città - proseguono - ricorderà una ferita fatta con un gesto di odio. Risponderà con la solidarietà e la partecipazione, di quella cittadinanza attiva e di quell'associazionismo che ha posto una targa importante, a parziale compensazione di quello che ancora il Comune non ha fatto. La Giunta - sottolineano Bundu e Palagi - è in attesa di un via libera da parte della Prefettura, nonostante due mozioni approvate senza voti contrari dal Consiglio comunale, nonostante siano passati due anni e nonostante non sia stata chiesta l'intitolazione del ponte, ma solo la possibilità di dare una risposta necessaria. La politica non può delegare o farsi sostituire rispetto ai compiti che le sono propri. Abbiamo annunciato in aula quello che faremo domani: chiedere ai vari gruppi consiliari di compiere un gesto di coraggio e dare coerente seguito a quanto ha espresso due volte. Non una forzatura istituzionale, ma un modo per uscire da questa surreale situazione. Nel frattempo l'appuntamento è su Ponte Vespucci, alle 18 di domani", danno appuntamento i consiglieri comunali.

“In mancanza di una risposta degli uffici ministeriali preposti, sull’autorizzazione a esporre in luogo pubblico la memoria di Idy Diene, da domani ospiterò la targa commemorativa in una stanza del mio ufficio, a Palazzo Vecchio”. Lo ha annunciato la vicesindaca e assessora alla toponomastica Cristina Giachi a due anni dall'omicidio del 54enne senegalese.
“Qualunque siano le considerazioni tecniche – ha aggiunto la vicesindaca – la città chiede risposta, il Consiglio Comunale, organo di massima rappresentanza dei cittadini, si è espresso in questo senso, la Giunta comunale ha deliberato. Firenze si è stretta intorno alla famiglia di Idy nel momento più drammatico e da domani questa istanza corale troverà intanto casa nel mio ufficio”.

Redazione Nove da Firenze