I lavoratori del Panificio Toscano di nuovo in sciopero

Oggi a Prato presidio di quelli della Tintoria Superlativa


Questa mattina a Prato, presidio sotto la Prefettura organizzato dal Si Cobas di Prato e Firenze per le 21 multe da 4.000 € che hanno colpito lo sciopero alla tintoria Superlativa.

“Una lotta –spiegano i consiglieri di Sinistra Progetto Comune Antonella Bundu e Dmitrij Palagi– per ferie e malattia viene colpita grazie al Decreto Salvini, la cui abrogazione sembrava essere un obiettivo diffuso, anche a livello locale. Mentre in Toscana i dati confermano l'espansione della criminalità organizzata e dell'illegalità dei colletti bianchi, ecco che si applicano leggi ingiuste a chi si impegna per tutelare la propria dignità. Cancellare i decreti sicurezza –concludono Bundu e Palagi– è un obiettivo politico che ci vede impegnati anche all'interno del Consiglio comunale di Firenze e sentiamo di dover ringraziare quella classe lavoratrice che oggi, sotto la pioggia, non ha mancato di scandire le parole d'ordine con cui si difende la libertà di chi è costretto a farsi sfruttare per sopravvivere ma non si rassegna allo stato di cose presenti”.

Domani i lavoratori del Panificio Toscano saranno in sciopero e presidio davanti alla Coop di Novoli a Firenze. Sono passati quattro mesi dalla notifica del verbale dell'Ispettorato del Lavoro che da ragione ai lavoratori che da ormai due anni denunciano l'azienda. Il verbale riconosce una condizione di sotto-inquadramento per l'85% del personale esaminato (per cui ordina l'inquadramento in livelli superiori) e afferma che il CCNL da applicare sarebbe quello dei Panifici Industriali e non quello per l'artigianato. Dopo quattro mesi, il contenuto e le prescrizione del verbale continuano ad essere ignorati dall'azienda che non ne ha dato alcun seguito. La Regione Toscana con una mozione approvata in Consiglio Regionale prima e con l'apertura di un tavolo in sede istituzionale ha sollecitato l'applicazione delle prescrizioni dell' Ispettorato.

"Siamo all'assurdo -commenta Sarah Caudiero, coordinatrice Sicobas Prato Firenze- Un azienda da 140 dipendenti che da anni riconosce livelli retributivi inferiori a quelli dovuti ai lavoratori, rivendica anche dinanzi alle istituzioni la libertà di ignorare le prescrizioni di un Ispettorato del Lavoro, dopo aver ignorato per due anni le richieste dei lavoratori. Ancora più grave ed assurdo che questo accada nell'ambito dei fornitori Unicoop su cui, almeno in teoria, insisterebbe il Codice Etico della cooperativa a garantire il massimo rispetto dei diritti dei lavoratori presso tutti i fornitori. Non è un paese normale quello in cui i lavoratori devono continuare a scioperare e perdere giornate di lavoro per richiedere che la propria azienda rispetti le leggi e le disposizioni di un ispettivo. Eppure questa è la realtà al Panificio Toscano. Più va avanti, e più questa vicenda assume un significato che va oltre una semplice vertenza. In gioco c'è la libertà o meno di alcune aziende di agire fuori dalle regole per fare profitto sulla pelle dei lavoratori. Tutta la politica dovrebbe intervenire in maniera dura e seria, schierandosi al fianco di questi lavoratori".

Redazione Nove da Firenze