Rubrica — Mostre

I Grandi Maestri Toscani: arte contemporanea nei palazzi storici

Domani, alle ore 11 e alle ore 17.30, doppia inaugurazione allo Spedale dei Pellegrini e a Palazzo Malaspina. In mostra una collettiva d’arte con i grandi nomi del panorama artistico italiano e internazionale


Un percorso inedito nella storia dell'arte contemporanea con “I grandi maestri toscani”. La prestigiosa selezione di opere d'arte di proprietà del Consiglio regionale della Toscana esce per la prima volta dai palazzi della città gigliata per compiere un viaggio in campagna, nel territorio fiorentino, e trovare spazio tra gli edifici storici di Barberino Val d'Elsa e Tavarnelle Val di Pesa. Sarà una doppia inaugurazione, domani sabato 27 ottobre alle ore 11 nel centro storico di Barberino e alle ore 17.30 nel cuore di San Donato in Poggio, a presentare il rilievo nazionale di un evento espositivo che mette insieme i capolavori dell'arte toscana contemporanea e non solo.

“I grandi maestri toscani”, nella collettiva curata dall’architetto Michele Niccolai, promossa e organizzata dall’Unione comunale del Chianti fiorentino e dal Consiglio regionale della Toscana, trovano casa negli spazi dello Spedale de Pellegrini a Barberino Val d'Elsa e tra le sale di Palazzo Malaspina nel centro storico di San Donato in Poggio. La mostra accoglie più di 60 opere d'arte contemporanea donate dagli artisti, protagonisti dell’evento, nel periodo compreso tra il 2000 e il 2018.

L’evento si articola in due diverse sezioni, allestite in alcune delle sedi più prestigiose del territorio, secondo il progetto artistico curato dall'architetto Niccolai. Nel borgo medievale di San Donato in Poggio, a Palazzo Malaspina che rappresenta un fulcro culturale per l’intera area chiantigiana, sono esposte opere di pittura e scultura legate al filone dell'arte contemporanea mentre tra le millenarie architetture di Barberino Val d'Elsa, nello Spedale dei Pellegrini, un prestigioso allestimento è stato realizzato per valorizzare una selezione di opere rappresentative del verismo toscano del XVIII secolo.

“Si tratta di una serie di incisioni di Giuseppe Zocchi - spiega Niccolai - che riproducono straordinarie vedute della campagna toscana del 1750, capolavori che precorrono i capisaldi dell’arte della fotografia; un evento di prestigio che valorizza i grandi maestri toscani attraverso un percorso museale itinerante che viaggerà tra le terre di Toscana e si apre con una prima prestigiosa tappa nei borghi e nei centri storici del Chianti e della Valdelsa”. Tra i grandi maestri, esponenti dell’arte contemporanea, spiccano i nomi e i capolavori di Giuliano Ghelli, Antonio Possenti, Luca Alinari, Silvano Campeggi, Pepe Onofrio, Marco Civai, Paolo Della Bella, Paolo Staccioli, Eugenio Riotto, Giampaolo Talani, Ugo Nespolo, Giuseppe Zocchi, Maria Rita Pedullà, Silvio Loffredo. I grandi maestri che compongono il mosaico culturale della mostra storica e contemporanea saranno ospiti dei territori di Barberino e Tavarnelle fino al 2 dicembre.

All’inaugurazione saranno presenti il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani e i sindaci di Barberino Val d’Elsa e Tavarnelle Val di Pesa Giacomo Trentanovi e David Baroncelli. All'evento di inaugurazione sarà presente anche Alessandro Romanini, critico d'arte e curatore di numerose mostre e rassegne d'arte contemporanea in Italia e all'estero. “Grazie alla collaborazione tra i comuni di Barberino e Tavarnelle e il Consiglio regionale della Toscana l'evento espositivo si preannuncia come un grande ed importante appuntamento dedicato all'arte nella sua espressione più ampia - commentano i sindaci Giacomo Trentanovi e David Baroncelli - un onore per la nostra comunità e un’opportunità di conoscenza che vede protagonisti importanti artisti toscani che con la loro tecnica e le loro variegate sensibilità artistiche hanno arricchito con le loro opere di indiscusso valore e pregio il patrimonio dell'arte nazionale”. Sono 35 i grandi maestri toscani appartenenti a diverse generazioni per un corpus di opere realizzate attraverso linguaggi, forme e materiali differenti. Pittura, scultura, incisioni, tecniche miste. “Un ringraziamento al Presidente del Consiglio Regionale – concludono i sindaci - per la sua sensibilità alle ricchezze della nostra storia, cultura e arte e per averci dato la possibilità di accogliere le opere d'arte, frutto della maestria delle eccellenze artistiche, espressione della vitalità e del genio toscano”.

La mostra, organizzata in collaborazione con la Pro Loco Tavarnelle e la Pro Loco San Donato, rimarrà aperta al pubblico fino a domenica 2 dicembre 2018 con il seguente orario: tutti i giorni 16.00/19.00 sabato 10.00/13.00 e 16.00/19.00 - mercoledì chiuso

Redazione Nove da Firenze