Bando regionale bar e ristoranti, sono avanzati 8 milioni

Madeo (Tni-Ristoratori Toscana): “Vadano alle start-up, finora neanche un centesimo”. Cioni (Cna): "Si destinino subito all’artigianato, il grande escluso dal sistema ristori"


Firenze, 2 febbraio 2021 - “Chiediamo che gli 8 milioni di euro avanzati del bando della Regione Toscana per indennizzare bar, ristoranti e imprese del divertimento vadano a chi finora non ha visto un centesimo, come le start-up””. A dirlo è Raffaele Madeo, vicepresidente Ristoratori Toscana, gruppo che rappresenta 15mila imprenditori in Toscana e mille a Firenze, e portavoce di TNI Italia – Tutela Nazionale Imprese.

La Regione Toscana aveva messo a disposizione 19,543 milioni prevedendo di assegnare 2.500 euro per ciascuna attività potenzialmente interessata. Ma a fare domanda sono state 4.936 imprese: insieme possono raccogliere non più di 11,526 milioni. “Chiediamo che quanto avanzato vada a chi proprio non ha ricevuto un euro da quasi un anno, né dal governo, né dalla regione. In questo momento difficile, bisogna essere quanto mai solidali. Solo se restiamo uniti ce la possiamo fare”. 

Gli artigiani la pensano diversamente. “Evidenziamo da tempo la scarsa comprensione del funzionamento del nostro sistema economico riscontrata dalla politica, tanto a livello centrale che locale: dal sistema dei ristori che ha ignorato sistematicamente ampi settori dell’hand made perché attività formalmente aperte ma di fatto chiuse (produrre senza poter vendere non dà, come logico, fatturato) alle risorse che la Regione Toscana ha mancato di destinare praticamente al solo artigianato dopo averne bandite (giustamente) per ristoratori, imprese del divertimento, ambulanti, giostrai ed in ultimo scuole di danza ed organizzatori di eventi. Ed oggi ne arriva la riprova”.

Il riferimento di Giacomo Cioni, presidente di CNA Firenze Metropolitana, va al bando ristori per bar e ristoranti della Regione Toscana che si è chiuso con poche domande (4.936) che lasciano “liberi” ben 8 dei 19 milioni di euro stanziati.

“La Regione Toscana non solo ha mancato nell’allocare le risorse, escludendo dai sostegni un settore che pure descrive in ogni occasione come strategico, l’artigianato, ma ha anche sovrastimato l’entità degli aiuti necessari per ristorare le aziende in difficoltà. Torniamo a chiedere l’immediata messa a bando di risorse, a partire da un calo di fatturato del 30%, per la gran fetta di artigianato esclusa da ogni ristoro, partendo dagli 8 milioni di euro inutilizzati dal bando bar e ristoranti, accogliendo così le istanze di un comparto che, anche se non urla, necessita di urgenti attenzioni” conclude Cioni.

Nella Città Metropolitana di Firenze, l’artigianato ha lasciato sul campo complessivamente nel 2020 l’1% delle sue attività: -4% di imprese attive per la moda rispetto al 2019, -2,8 per il manifatturiero, -2,4 per la meccanica per esempio.

Preoccupante la débâcle della voglia di fare impresa: le nuove imprese del 2020 sono infatti nell’artigianato quasi il 25% in meno di quelle del 2019. Valori che arrivano a -51% rispetto al 2019 per traporti e magazzinaggio, -47% per la moda, -38% per manifatturiero, -33% per legno e mobili, -30% per la meccanica, -26% per i servizi alla persona, -23% per i servizi alle imprese.

Redazione Nove da Firenze