Gualchiere di Remole, nasce il gemellaggio fra Firenze e Prato. E alle associazioni si allarga il cuore

Gemellaggio Gualchiere di Remole e di Coiano, 17-18 ottobre 2020

Cittadini, artisti, studiosi e associazioni alleati nella salvaguardia del patrimonio culturale delle Gualchiere di Remole e di Coiano. Doppio evento in programma sabato 17 al Museo della Tessitura di Prato e domenica 18 in Gualchiera a Coiano


“Siamo emozionati nell’invitarvi ad un evento di due giorni per festeggiare il gemellaggio tra la Gualchiera di Coiano e la Gualchiera di Remole, due capisaldi storici, simbolo della vitalità economica, civile e industriale di due grandi territori, Prato e Firenze”, scrivono sul blog dell’Associazione Insieme per il recupero della Gualchiera di Coiano i promotori della doppia manifestazione organizzata per sabato 17 e domenica 18 ottobre, arricchita dall’esposizione delle opere di due artisti fiorentini legati da attività e tematiche comuni: lo scultore Piero Gensini (che a Remole ha insediato da 28 anni il proprio atelier) e la pittrice e scultrice Fiorella Noci.

Sabato 17, alle 17.00, al Museo del Tessuto di Prato, sono annunciati i saluti dei rappresentanti delle amministrazioni comunali di Firenze, Prato e Bagno a Ripoli (le Gualchiere di Remole, proprietà del Comune di Firenze, giacciono infatti sul territorio di Bagno a Ripoli). L’Associazione Gualchiera Coiano e il Circolo i Risorti illustreranno i risultati e gli obiettivi di quello che l’associazione Idra definisce, nel suo comunicato odierno, un ammirevole e fruttuoso impegno civile stanziato nell’adozione del territorio. Seguono, da programma, gli interventi degli altri invitati, fra cui appunto Italia Nostra e Idra che “unitariamente si battono da anni con cittadini di tutte le estrazioni nell’area fiorentina per il recupero e la restituzione alla collettività del prestigioso complesso di Remole in riva d’Arno, che Fernand Braudel ha definitoil maggiore impianto industriale dell’Europa pre-industriale, lasciato decadere e degradare per decenni”.

Sarà poi il turno della prof.ssa Sonia Salsi, che presenterà gli artisti ospiti della manifestazione, e di Fabrizio Trallori, che svolgerà il tema “Le Gualchiere di Remole e di Coiano nella Storia”.

“Sarà finalmente, quella del graditissimo invito di sabato, l’occasione di conoscere le intenzioni del Comune di Firenze?”. Questo si chiede Idra, che segnala: “Palazzo Vecchio ha avviato solo recentemente, infatti, opere di messa in sicurezza delle Gualchiere di Remole in progressiva rovina, dopo aver promesso a marzo del 2019 un processo partecipato di recupero dal quale appaiono però sin qui escluse proprio le realtà civiche che col proprio impegno hanno contribuito a ottenere il ritiro del progetto di alienazione di quel bene prezioso”.

L’associazione fiorentina ritorna sul colloquio al quale, col presidente di Italia Nostra prof. Leonardo Rombai, fu invitata più di un mese fa dall’assessore competente di Palazzo Vecchio Alessandro Martini. Un incontro dal quale sarebbe emersa la disponibilità del Comune di Firenze a stabilire finalmente un rapporto di collaborazione fra Ente locale e cittadinanza attiva, “incompatibile” tuttavia, come ebbero lì a precisare le due associazioni, “con la nomina dall’alto di un ‘gruppo tecnico’ chiuso, autoreferenziale, come quello annunciato da Palazzo Vecchio”. “In concreto, aggiunsero nella circostanza, è indispensabile che le due associazioni, e le altre espressioni della cittadinanza attiva che dimostrano di avere a cuore le sorti delle Gualchiere di Remole, siano coinvolte a livello paritario. Ma nessun riscontro sembra essere arrivato al riguardo: “Continuiamo a confidare di poterlo ricevere, avevano scritto Italia Nostra e Idra nel loro ultimo messaggio ai Comuni di Firenze e Bagno a Ripoli, anche in vista dell’appuntamento in calendario a Prato i prossimi 17 e 18 ottobre, quando – per la meritoria iniziativa dell’associazionismo locale – sarà celebrato un suggestivo gemellaggio fra le Gualchiere di Remole e quella di Coiano. Auspichiamo infatti che dall’evento prenda le mosse un incremento di collaborazione civile, culturale e progettuale feconda fra coloro che lavorano a tutelare queste architetture preziose, “per quel mirabile reciproco riverbero della storia comune che per tanti secoli – come ci ha scritto nella lettera di invito il presidente dell’Associazione “Insieme” - ha legato le sorti di queste due città a fasi alterne amiche e nemiche; una storia dove proprio le gualchiere hanno giocato un ruolo di primo piano””.

Potrà Prato aiutare Firenze a incontrarsi?

Redazione Nove da Firenze