Glassboy: l’isolamento dei bambini raccontato dal regista toscano Rossi

Domenica on line (e in anteprima) allo Stensen, all’Alfieri e all’Arsenale. Uno young movie sul desiderio di libertà, di avventura, di amicizia e di crescita “Un film che sembra interpretare il disagio che i ragazzi stanno vivendo in questi mesi”


Dopo essersi aggiudicato il premio ECFA come Miglior Film Europeo per Ragazzi al PÖFF, il Tallinn Black Nights Film Festival e dopo la recente partecipazione alla winter edition del 50° Giffoni, il film per ragazzi diretto dal regista e sceneggiatore toscano Samuele Rossi, liberamente ispirato al romanzo Premio Andersen “Il Bambino di Vetro” di Fabrizio Silei, uscirà il 1° febbraio sulle principali piattaforme on demand (Sky Primafila, Google Play, Infinity, Apple tv, Chili, Rakuten Tv, The Film Club e Io resto in Sala).

Protagonista del film naturalmente la Toscana, che oltre ad aver contribuito a rendere possibile la magia del film grazie all’incantevole location della Villa Medicea di Montevettolini, è anche la terra natia dal regista pesciatino Samuele Rossi, del produttore pratese Emanuele Nespeca di Solaria Film e di uno dei giovanissimi protagonisti del film, Stefano Trapuzzano, di Montecatini.Glassboy” è stato inoltre sostenuto dalla Toscana Film Commission nell’ambito del programma Sensi Contemporanei Toscana per il Cinema.

In Toscana Il film sarà disponibile già da domenica 31 gennaio sulla piattaforma Io resto in sala dei cinema Stensen e Alfieri a Firenze e Arsenale a Pisa. E domenica 7 febbraio, con accesso libero e gratuito alla piattaforma zoom, alle 18 è in programma un incontro-cineforum con il regista, Giorgio Colangeli, Giorgia Wurth e Massimo De Lorenzo e alcuni bambini del cast, tra i quali il toscano Stefano Trapunzano, che nel film interpreta Ciccio.

Il film è la storia di Pino, costretto in casa da una misteriosa malattia. Pino guarda la vita scorrere oltre la finestra. Ma oggi è successo qualcosa di straordinario. I ragazzi del quartiere, che si stanno preparando alla battaglia, l'hanno ammesso nella banda: Pino, il "bambino di vetro", troppo fragile per vivere, è pronto a combattere al fianco dei nuovi amici. “Glassboy” è un racconto di formazione sul desiderio di libertà, di avventura, di amicizia e di crescita.

Il film nasce 5 anni fa ma la coincidenza è impressionante. È un film che parla all’oggi – ha spiegato il regista - che interpreta il disagio che i bambini stanno vivendo, il dramma della separazione e dell’isolamento. Mai avremmo immaginato di vivere questi tempi di costrizione. A pagarne le conseguenze sono soprattutto i più piccoli a cui, in questi mesi, è stato negato il gioco, la scuola e la socialità. Credo che Glassboy ricordi che, in fondo, tutti i ragazzi si sentono un po’ come il protagonista, Pino, cioè fragili, non accettati. E lo stesso vale anche per i genitori, obbligati a vivere le stesse ansie, speranze e aspettative. Ovviamente avrei voluto vedere il film uscirà nelle sale (prima o poi succederà), ma sono comunque felice di questa anteprima nelle corrispettive modalità virtuali: restituisce ai piccoli esercenti l'importanza che meritano!”

Nel cast un’inedita Loretta Goggi nei panni dell’apprensiva e dispotica nonna, Giorgia Wurth, Massimo De Lorenzo, Giorgio Colangeli, David Paryla e il giovanissimo Andrea Arru nei panni del protagonista. Al suo fianco gli Snerd, ovvero gli esordienti Rosa Barbolini (Mavi), Stefano Trapuzzano (Ciccio), Gabriel Mannozzi De Cristofaro (Domenico), Mia Pomelari (Mei Ming) e Luca Cagnetta (Gianni), a capo della banda rivale, con i bulli Emanuele De Paolis e Stefano Di Via.

Dopo i significativi riscontri ottenuti con il cinema documentario (“La memoria degli ultimi”, “Indro. L'uomo che scriveva sull'acqua”), il regista pesciatino Rossi, realizza la sua seconda opera di finzione esplorando un genere poco frequentato in Italia, quello dello “young movie”, rielaborando in senso contemporaneo l'immaginario dei grandi cult cinematografici per ragazzi.

“Glassboy”è una coproduzione internazionale Italia, Svizzera e Austria tra Solaria Film con Rai Cinema, Peacock Film e WildArt Film, in collaborazione con Minerva Pictures Group, con il contributo del MiBACT – Direzione Generale Cinema, Eurimages e Creative Europe, sostenuto dal programma Sensi Contemporanei Toscana per il Cinema, Regione Lazio – Lazio Cinema International, Por/Fesr 2014-2020 Regione Liguria - Genova Liguria Film Commission, Regione Calabria - Calabria Film Commission, Dipartimento Federale dell’Interno DFI, RSI – Radiotelevisione Svizzera, Austrian Film Institute, con la partecipazione di Echivisivi, Dnart, Partner Media Investment.

Redazione Nove da Firenze