6 febbraio giornata internazionale contro le mutilazioni genitali femminili

Donata Bianchi (Presidente commissione Pari opportunità e pace): “Tolleranza zero, Comune di Firenze in prima linea”


Il 6 febbraio 2021 ricorre la Giornata Internazionale di Tolleranza Zero per le Mutilazioni Genitali Femminili.

“Una pratica che assume varie forme ed è diffusa prevalentemente in alcuni paesi africani, ma non solo -interviene Donata Bianchi, presidente della commissione Pari opportunità, pace, diritti umani, relazioni internazionali, immigrazione- È una forma tradizionale di violenza contro bambine e donne, che però interessa anche il nostro Paese in quanto paese che accoglie donne e bambine migranti che l'hanno subita, e che ha imparato a combatterla quando si tenta di praticarla anche in Italia su bambine che qui sono nate. Le mutilazioni genitali sono diventate fattispecie di reato penale, gravissimo, che persegue chi materialmente le pratica, chi le favorisce, chi vi ricorre. Nel mondo ci sono almeno 209 milioni di donne e bambine mutilate.

Le ragazze di età pari o inferiore ai 14 anni sottoposte a FGM sono 44 milioni; la prevalenza maggiore di FGM effettuate in questa età avviene in Gambia, con una percentuale del 56%, in Mauritania con il 54% e in Indonesia, dove circa la metà delle ragazze di età pari o inferiore a 11 anni ha subito tale pratica. L’ultima indagine condotta nel corso del 2019 per l' Italia rivela la presenza al primo gennaio 2018 di 87mila e 600 donne escisse, di cui 7600 minorenni. La proporzione di donne mutilate supera l’80% fra le maliane, le somale, le sudanesi e le burkinabé; altre provenienze non superano invece il 30%. In tutti i casi si osserva che il confronto fra maggiorenni e minorenni mostra una sostanziale riduzione fra le seconde (Neodemos, 2020). In Toscana attendiamo da anni un centro di riferimento regionale. Tolleranza zero contro le mutilazioni genitali femminili è uno degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile. L'associazione fiorentina Nosotras lavora da anni a fianco di donne e bambine escisse e affinché questa pratica sia debellata anche nei paesi di origine collaborando con associazioni locali di donne che in molti paesi stanno ottenendo importanti risultati.
Il Comune di Firenze ha sostenuto il lavoro di Nosotras, ora è importantissimo proseguire, e favorire in ogni modo la sensibilizzazione per affermare una cultura del rispetto e dell'integrità del corpo delle bambine e delle donne poiché le mutilazioni genitali sono una violazione dei diritti umani delle bambine e delle donne”.

Delia Fedele responsabile Dipartimento Tutela Vittime Fratelli d'Italia Firenze e Alessandro Draghi, Capogruppo al Consiglio comunale di Fratelli d'Italia, esprimono la loro condanna di tale pratica auspicando “la collaborazione tra le amministrazioni locali, associazioni, consultori e strutture socio sanitarie interessate per far emergere situazioni a rischio e dare sostegno concreto a tutte quelle bambine e giovani donne coinvolte in tale pratica. Anche se in calo, il numero di queste atroci pratiche sono ancora troppo alte, confermando la necessità di eliminare queste assurde forme di violenza sulle bambine e giovani donne, che portano conseguenze gravissime e irreversibili sullo sviluppo fisico e psicologico di chi le subisce”.

“Ho, con l'occasione di questa giornata, presentato all'ufficio atti una mozione che impegna ad avviare un'indagine conoscitiva atta a verificare l'incidenza del fenomeno sul nostro territorio e
a favorire e stimolare la collaborazione tra le amministrazioni locali, le associazioni ,i consultori e le strutture socio-sanitarie interessate” aggiunge Draghi. 

Redazione Nove da Firenze