Gida, il progetto di rinnovamento di Baciacavallo ottiene l'ok della Regione

Parere positivo sulla VIA


Semaforo verde per il nuovo impianto di Gida a Baciacavallo (Prato). La valutazione di impatto ambientale relativa al progetto di rinnovamento complessivo ha ottenuto il parere positivo della Regione. Di conseguenza l’azienda di depurazione delle acque potrà ora procedere con l’iter previsto per rendere più efficiente il suo impianto situato tra Paperino e le Fontanelle.

“Siamo contenti che la Regione e tutti gli enti coinvolti abbiano riconosciuto l’importanza di questo progetto per il nostro territorio – commenta il presidente di Gida, Alessandro Brogi -. Quello che abbiamo presentato è un intervento importante che rappresenta un deciso miglioramento dell’impianto di Baciacavallo. La nuova filiera, progettata secondo i principi di economia circolare grazie alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie, andrà a migliorare tutti gli aspetti della depurazione, diminuirà l’impatto ambientale e ci permetterà di trasformare i fanghi da residui da smaltire a materiale utile per recuperare energia in completa sicurezza”.

Il progetto, per un investimento complessivo di oltre 30 milioni di euro, prevede il completo ammodernamento dell'impianto di depurazione delle acque, con l'introduzione di una nuova tecnologia a cicli alternati e la copertura di tutti i trattamenti preliminari e delle vasche di equalizzazione. Due soluzioni che oltre a migliorare l'efficienza complessiva e le performance di Gida porteranno ad una riduzione stimata del 30% degli impatti olfattivi.

La nuova filiera di smaltimento dei fanghi, che sarà in grado di minimizzare l'impatto ambientale, sarà composta da una sezione di digestione anaerobica, due essiccatori e un piccolo termovalorizzatore per lo smaltimento della parte residua. Le prime due fasi del trattamento ridurranno di due terzi i volumi di fanghi da avviare a combustione: in questo modo la massa di emissioni inquinanti sarà significativamente ridotta rispetto alla situazione attuale, che comunque fa registrare valori già ampiamente al di sotto dei limiti di legge.

Il biogas prodotto durante il processo di digestione anaerobica, inoltre, verrà successivamente trasformato, tramite cogeneratori, in energia elettrica, producendo il 90% del fabbisogno energetico necessario al funzionamento della filiera stessa.

“Questo nuovo impianto porterà grandi benefici alla provincia di Prato per i prossimi decenni e ci permetterà anche di diventare quasi autosufficienti dal punto di vista energetico – conclude il presidente Brogi -. Inoltre Gida sarà completamente autonoma e in grado di gestire internamente tutto il processo di depurazione e smaltimento fanghi, senza la necessità di ricorrere ad impianti esterni come accaduto in passato”.

Servirà comunque del tempo per arrivare ad iniziare i lavori: prima di tutto Gida dovrà realizzare un progetto esecutivo e poi attendere le autorizzazioni necessarie per i singoli impianti. Una volta ottenute tutte le autorizzazioni serviranno circa 3 anni e mezzo per realizzare le nuove opere. 

Redazione Nove da Firenze