Avanzano spediti i lavori a Gavinana per il nuovo ponte stradale intitolato alle sorelline Caterina e Nadia Nencioni, le due bambine di 9 anni e 50 giorni rimaste vittime della strage dei Georgofili del 27 maggio 1993. Le foto da noi pubblicate ieri pomeriggio su Facebook mostrano un’infrastruttura ormai in fase avanzata: asfalto già posato, new-jersey bianchi e rossi a delimitare le corsie, marciapiede e pista ciclabile laterale in rosso già riconoscibili.
A cosa servirà il nuovo ponte
L’opera è strategica per la viabilità del quadrante sud di Firenze. Con l’arrivo della nuova linea della tramvia, i binari passeranno infatti sul Ponte da Verrazzano. Per evitare di congestionare un asse già carico di traffico, il nuovo ponte delle sorelline Nencioni assorbirà la viabilità ordinaria, separando di fatto il flusso delle auto da quello del tram. Una scelta progettuale per garantire scorrevolezza e ridurre i tempi di percorrenza tra Gavinana, il Viale Europa e i viali di circonvallazione.
Approfondimenti
Lo stato del cantiere
Dalle immagini si vedono ancora mezzi al lavoro: escavatori e camion della ditta Vangi sono impegnati nelle rifiniture. La struttura principale è completata, così come la pavimentazione stradale. Restano da ultimare raccordi, segnaletica e probabilmente gli allestimenti per l’illuminazione. Il cronoprogramma della tramvia prevede l’apertura della linea nei prossimi mesi, quindi anche il ponte dovrà essere pronto per gestire il nuovo schema di traffico.
La dedica alle sorelline Nencioni
La scelta di intitolare il ponte a Caterina e Nadia Nencioni ha un forte valore simbolico. Le due sorelle persero la vita insieme alla mamma Angela Fiume e alla studentessa Dario Capolicchio nell’attentato mafioso di via dei Georgofili. A 33 anni da quella notte, Firenze lega il nome delle vittime più giovani della strage a un’opera pubblica destinata a migliorare la vita quotidiana dei cittadini, trasformando la memoria in impegno civile.
Impatto sulla zona
Per Gavinana significa un nuovo collegamento diretto e più fluido verso il centro e verso Bagno a Ripoli. Per tutta la città, è un tassello chiave del sistema tramvia: senza questo ponte, il passaggio dei tram sul Verrazzano avrebbe creato un collo di bottiglia insostenibile. I residenti attendono l’apertura per capire anche l’impatto su rumori e percorsi pedonali, ma il cantiere sembra ormai alle battute finali.
Il Comune non ha ancora comunicato una data ufficiale di inaugurazione. Intanto il ponte “prende forma” e la città vede avvicinarsi un altro pezzo della rivoluzione tramvia.