Franceschini nuovo ministro della Cultura: che ne sarà della riforma Bonisoli?

L'annuncio del premier incaricato Conte apre varie prospettive. La riforma che prevede l'accorpamento tra Uffizi e Accademia è diventata ufficiale pochi giorni fa: il ministro Pd, già ferrato in questo dicastero (lo ha retto con Renzi e Gentiloni), farà qualcosa per "riformare la riforma"? Ateneo di Firenze: complimenti al prof-premier Conte. Giustizia: confermato Bonafede, fiorentino d'adozione


Alberto Bonisoli non è più ministro dei Beni Culturali. Il premier incaricato Giuseppe Conte poco fa ha nominato il PD Dario Franceschini come nuovo ministro alla cultura, con in più la delega sul turismo. Questo potrebbe avere ripercussioni forti su Firenze: che ne sarà della Riforma Bonisoli, che prevede tra l'altro l'accorpamento di Uffizi più Accademia in un unico maxi polo museale?

Il sindaco di Firenze Dario Nardella aveva promesso battaglia: "Firenze guiderà un fronte determinato contro questo tentativo maldestro di indebolire i più grandi musei del Paese, i gioielli della cultura italiana. Noi siamo radicalmente contrari", disse il successore di Matteo Renzi in Palazzo Vecchio.

Già in tempo di crisi di governo, però, la Riforma Bonisoli è diventata ufficiale e il ministro si era difeso così dalle critiche, dicendo che la riorganizzazione estiva del Mibac "non è stata una accelerazione in conseguenza della crisi di governo", ma "semplicemente l'espressione di un'azione politico-amministrativa responsabile, sviluppata nel rigoroso rispetto dei tempi e delle regole istituzionali".

Vedremo quello che succederà. Certamente Franceschini, che ha già ricoperto l'incarico di Ministro della Cultura, sia nel Governo Renzi che in quello Gentiloni, non starà con le mani in mano su questo versante. Bisognerà vedere cosa potrà fare.

Tra gli altri ministri il siciliano ma fiorentino d'adozione Alfonso Bonafede (5 Stelle) è stato confermato alla Giustizia. 

A Giuseppe Conte, docente dell'Università di Firenze, le congratulazioni dell'Ateneo gigliato: “Voglio esprimere a Giuseppe Conte, docente del nostro Ateneo, le più sincere congratulazioni per il nuovo incarico che ha ricevuto. L’auspicio è che i temi della formazione, della cultura e della ricerca, fondamentali per l’avvenire del Paese, siano al centro dell’agenda dell’esecutivo”. Questo il messaggio che il rettore dell’Università di Firenze Luigi Dei ha voluto rivolgere al Presidente del Consiglio che domani presterà il giuramento al Quirinale.

Antonio Patruno