Fortezza da Basso, a settembre partono i lavori di restyling

L'annuncio del sindaco Nardella: "Venerdì saranno aperte le buste dell'offerta per il primo intervento". Oltre 68 milioni per mura, padiglione Bellavista ed ex Machiavelli. Per il centenario di Pitti (2021) a disposizione le Rampe del Poggi. La tramvia per Bagno a Ripoli sarà per 2/3 senza pali


(DIRE) Firenze, 11 giu. - "A settembre partiranno i lavori per il recupero e la valorizzazione" della Fortezza da Basso. "Già venerdì, saranno aperte le buste dell'offerta economica per il primo intervento sulle mura. Si tratta dei lavori previsti nel primo stralcio di intervento, che riguarderà, oltre alle mura, il padiglione Bellavista e il padiglione ex liceo Machiavelli".

Lo annuncia il sindaco di Firenze Dario Nardella, nel corso della cerimonia di inaugurazione di Pitti Uomo, il cui cuore è proprio all'interno della Fortezza. Per il Bellavista, spiega, "prevediamo di concludere la progettazione il prossimo marzo, con l'inizio del cantiere a dicembre 2020; mentre per il padiglione ex Liceo, la progettazione sarà completata a novembre 2020 con apertura dei cantieri a settembre 2021".

Per gli interventi del primo stralcio, da oltre 68 milioni di euro, 48 arriveranno da Regione Toscana, Comune, Città metropolitana e Camera di commercio (12 a testa). I restanti 20, saranno coperti dal 'patto per Firenze', firmato dall'allora governo Renzi.

Palazzo Vecchio, infine, svolgerà il ruolo di stazione appaltante, secondo le modalità e i tempi previsti dall'accordo di programma. A giugno 2021, per l'edizione del centenario di Pitti Uomo, "ho messo a disposizione le rampe del Poggi, appena restaurate, per una sfilata tra luce e acqua che rappresenterebbe un evento storico per la città e non solo".

Per quanto riguarda le future tramvie, tutto il tratto dei viali compreso "tra piazza Libertà, piazza Beccaria e lungarno Colombo", interessato dal percorso della linea per Bagno a Ripoli "sarà senza pali. Mentre sarà elettrificato l'ultimo tratto, dove c'è un minore impatto dal punto di vista sia ambientale che paesaggistico-culturale", spiega Nardella all'indomani del primo vertice sul tram del nuovo mandato.
"Ancora non abbiamo esattamente le metrature, però stiamo parlando di due terzi di linea completamente elettrificata senza pali", spiega. Questa soluzione "è la migliore disponibile dal punto di vista tecnologico. Gli ingegneri ci dicono, infatti, che una linea intera senza pali non è del tutto possibile, data la lunghezza del tracciato per Bagno a Ripoli".

L'impegno del Comune "resta quello che ho detto in campagna elettorale: nuove linee il più possibile senza pali, soprattutto nelle aree dove c'è un impatto visivo importante". Cosi' "quando disporremo dei tram di nuova generazione a batteria, potremo anche cominciare a sfoltire: per esempio, come ho già detto, in piazza della Stazione". Detto questo, "il tema pali è stato anche molto ingigantito: un palo come lo metti lo puoi togliere. Non stiamo parlando di palazzi o di stazioni ferroviarie, ma di pali". Altro tema della nuova corsa del tram, sono i rilievi fatti dalla soprintendenza sul mantenimento dell'assetto disegnato da Giuseppe Poggi. "Il contatto con la soprintendenza- spiega il sindaco- e' costante: ci saranno degli incontri nelle prossime settimane per mettere a punto l'ultima fase progettuale della linea. Faremo di tutto per mantenere la configurazione anche dei filari degli alberi del Poggi, come ho già detto, evitando la sostituzione".

Inoltre, sulla linea del tram che collegherà Firenze con Bagno a Ripoli nella riunione di ieri "abbiamo preso in esame alcune migliorie come il sottoattraversamento di piazza Beccaria e di piazza della Libertà. Sono interventi che ovviamente richiederanno spese aggiuntive, ma credo che sarebbero molto utili soprattutto su piazza della Libertà", per fornire soluzioni alternative alla "viabilità, così che auto e binari del tram non andrebbero ad intersecarsi", spiega ancora Nardella a margine dell'inaugurazione di Pitti. Su piazza della Libertà i lavori per interrare le corsie della direttrice viale Matteotti - viale Spartaco Lavagnini e viceversa, "potrebbero costare tra i 20 e i 30 milioni di euro". Cifra, sottolinea il primo cittadino, "che non ci spaventa, perché queste risorse si possono ottenere abbastanza facilmente dall'Unione europea, sempre molto sensibile alle infrastrutture". Oppure possono arrivare "dai fondi residui del ministero dei Trasporti. Però lo vedremo".

Redazione Nove da Firenze