Forteto, Unione Comuni: ancorare la cooperativa al territorio

Orientamenti positivi dal Consiglio comunale congiunto Vicchio-Dicomano. Paolo Gandola, consigliere metropolitano di FI nel Centrodestra per il cambiamento: Rilanciare l'attività dopo l'esclusione della setta"


Viva soddisfazione per gli orientamenti emersi durante il Consiglio comunale congiunto dei Comuni di Vicchio e Dicomano di lunedì scorso, con apprezzamento per i contenuti della relazione svolta dal commissario ministeriale, avv. Jacopo Marzetti. Così si esprime l'Unione dei Comuni del Mugello auspicando in particolare che il completo e definitivo risarcimento delle vittime, il distacco dalla gestione storica e la liberazione dal retaggio culturale che la contraddistingueva, favoriscano l'ulteriore ancoraggio della cooperativa al territorio in modo da costituire la base per la crescita produttiva del Forteto e dell'intero Mugello.  L'Unione dei Comuni, inoltre, si unisce ai Comuni di Vicchio e Dicomano nell'aderire all'invito rivolto dal commissario Marzetti affinché i gruppi parlamentari trovino l'accordo sulla presidenza della commissione parlamentare per iniziare l'attività e così far luce sugli aspetti che rimangono da chiarire, rendendo giustizia a tutte le vittime e chiudendo definitivamente questa triste stagione.

Al Consiglio comunale Vicchio-Dicomano, oltre ai sindaci Filippo Carlà Campa e Stefano Passiatore, erano presenti anche il presidente l'Unione dei Comuni Gian Piero Moschetti e il sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni, il vicesindaco di Scarperia e San Piero Loretta Ciani, la consigliera regionale Fiammetta Capirossi, il consigliere metropolitano Paolo Gandola.

"Massima fiducia nel commissario Marzetti e pieno sostegno a tutti i dipendenti che ancora oggi lavorano presso la cooperativa -si è espresso così Paolo Gandola, consigliere metropolitano di Fi-centrodestra per il cambiamento presente al Consiglio comunale straordinario congiunto Vicchio-Dicomano dedicato al sistema Forteto durante il quale è intervenuto Giampaolo Giannelli, capogruppo di centrodestra per Dicomano- Purtroppo -continuano Gandola e Giannelli- da parte della Sinistra l'assunzione di responsabilità è arrivata tardi, troppo tardi, e ancora oggi rimane assolutamente inaccettabile l'appoggio e la mancanza di condanna che per decenni è provenuta da parte delle istituzioni e di tutti gli enti locali del Mugello rispetto al sistema Forteto, incensato, invero, come fiore all'occhiello del territorio. Adesso, dopo lo scioglimento dell'associazione, così come ha ben ricordato il Commissario governativo, occorre procedere spediti nella nomina del nuovo Cda, che dovrà essere composto da persone valide ed esperte, nonché nella nomina del nuovo presidente, possibilmente del Mugello, che dovrà occuparsi del pieno rilancio della cooperativa che oggi vive uno dei suoi peggiori momenti dal punto di vista economico. La tutela dei posti di lavoro, dei dipendenti e delle tante vittime del sistema che ancora oggi vi lavorano rappresenta una assoluta priorità che dovrà vedere coinvolti non solo i nuovi vertici della cooperativa ma anche e sopratutto le istituzioni a partire dalla città metropolitana. La storia del Forteto è stata anche la storia di un corto circuito istituzionale di cui la comunità del Forteto ha beneficiato per decine di anni con l'avallo del tribunale dei minori di Firenze, della Regione Toscana ed anche dei Governi locali di centro sinistra. Adesso le istituzioni dovranno dimostrarsi in campo per rilanciare l'azienda, anche con iniziative simboliche e concrete, di sostegno e apprezzamento del nuovo percorso di rinascita intrapreso. I rappresentati azzurri auspicano altresì che la commissione di inchiesta parlamentare possa presto iniziare ad operare: come ben espresso dall'On. Mugnai che da anni, e prima di tutti, segue la questione della setta del Forteto, sono stati persi finora troppi mesi. Per questo auspichiamo che la nuova convocazione per la Commissione parlamentare d'inchiesta sugli affidi all'interno della comunità-setta del Forteto in Mugello, possa davvero essere attivata il prossimo sei febbraio con l'elezione del presidente. Insomma, per il rilancio de Il forteto, finalmente liberato dal suo profeta, Forza Italia c'è e ci sarà sempre e lo abbiamo sempre dimostrato anche in passato, da ultimo, ma non meno importante anche grazie ad un fondamentale Ordine del giorno, approvato con due sole astensioni, datato 29 novembre 2019 a firma del nostro Capogruppo all'Unione dei Comuni del Mugello Rodolfo Ridolfi".

Redazione Nove da Firenze