Forte dei Marmi: ritrovato il corpo del ragazzo disperso in mare ieri

Recuperato senza vita dalla Capitaneria di porto di Livorno il giovane, che si era tuffato dal pontile. Nei giorni precedenti, proprio in Versilia, un corso per operatori Personal Water Craft


E’ stato ritrovato poco prima delle 17:00, dai subacquei della Guardia Costiera del nucleo sub di Genova, il corpo senza vita del giovane diciottenne di origine ghanese, residente a Parma, disperso in mare da mezzogiorno circa di ieri. Il ragazzo, giunto nella cittadina versiliese insieme a un gruppo di amici, anch’essi di origine ghanese e come lui residenti nel parmense, dopo essersi tuffato dal pontile di Forte dei Marmi non è più riemerso. A quel punto gli amici hanno dato l’allarme e dopo un primo immediato intervento dei bagnini degli stabilimenti balneari lì vicini, sono intervenuti sul posto i soccorritori con mezzi navali, elicotteri e personale subacqueo che per ore hanno continuato a cercare il ragazzo fino a sera. Di nuovo stamani, alle prime luci dell’alba sono riprese le ricerche da parte di Guardia Costiera, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Protezione civile, con ampio dispiegamento di mezzi navali ed aerei e con i subacquei. Il corpo, rinvenuto nelle vicinanze del punto in cui il giovane si era tuffato, è stato trasportato nel porto di Viareggio a bordo di una motovedetta per essere poi trasferito presso l’obitorio dell’ospedale di Lucca, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che molto probabilmente disporrà l’autopsia. Ai soccorritori il triste compito di avvisare i familiari del giovane.

Dopo il periodo di sospensione delle attività formative svolte in presenza dovuto all’emergenza COVID- 19 si è svolto nei giorni scorsi in Versilia il corso regionale per operatori Personal Water Craft organizzato nel presidio avanzato di soccorso acquatico VF della spiaggia del Comune di Camaiore e nello specchio d’acqua messo a disposizione dalla Capitaneria di Porto di Viareggio. Al corso hanno preso parte 15 vigili del fuoco dei comandi di Lucca, Pisa e Livorno. Per alcune manovre in acqua sono stati utilizzati, in ausilio ai previsti dpi, anche cappucci in neoprene e occhialini protettivi per ridurre al minimo il rischio di contagio da coronavirus. Le lezioni sono state effettuate dagli istruttori PWC del comando di Lucca, Prato e Firenze.

Redazione Nove da Firenze