Fondo non autosufficienza 2017: 54 milioni a società della salute e zone distretto

On line il bando per i contributi per progetti rivolti a persone con grave disabilità. Residenze sanitarie assistenziali: solidarietà intergenerazionale, o soluzione di mercato?


FIRENZE- Fondo per la non autosufficienza 2017, la giunta regionale, su iniziativa dell'assessore Stefania Saccardi, ha stabilito di assegnare oltre 54 milioni alle società della salute e alle zone distretto. La ripartizione viene fatta in linea con i criteri della nuova zonizzazione, la cui proposta di legge è stata recentemente approvata dalla Giunta. La delibera comprende anche risorse da destinare a persone non autosufficienti, ma al di sotto dei 65 anni di età, allo scopo di rafforzare i finanziamenti previsti nell'ambito della disabilità che ammontano già a 9 milioni stanziati dal Bilancio regionale per la Vita indipendente, a cui va aggiunto 1 milione circa di risorse ministeriali per 14 dei 20 progetti presentati dalle zone distretto e società della salute e finanziati dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Con un'altra delibera approvata dalla giunta sono stati assegnati circa 25 milioni per finanziare quote sanitarie aggiuntive da destinare alla residenzialità per anziani, finalizzate all'abbattimento delle liste di attesa.

L'accesso alle RSA tramite i servizi sociali ad oggi non è considerato un diritto pieno, ma finanziariamente condizionato (cioè limitato alle risorse economiche stanziate) e le somme pubbliche destinate a questi servizi sono ampiamente insufficienti. Di qui la creazione di liste d'attesa lunghissime. Ma nell'attesa che la lista scorra, chi paga? Il singolo e la propria famiglia, privatamente. Di conseguenza, siamo davanti ad un mercato privato in forte espansione. Crescono gli investimenti e i fatturati delle RSA con incrementi del 150% e con una forte penetrazione di investimenti stranieri, di multinazionali e di fondi di investimento. I costi medi delle strutture private sono fortemente variabili (si va dai 650 agli oltre 3.000 euro al mese), a seconda della collocazione geografica della struttura (nord/sud, centro urbano/aree periferiche di provincia) e sempre più spesso si trovano strutture il cui costo complessivo è pari alla quota sociale. Quindi, per certi versi, il mercato può forse dare alcune risposte perchè è chiaro che se il costo del privato è uguale o inferiore a quello della quota sociale il problema è meglio gestito.

Ci sarà più tempo per presentare domanda per il progetto di Adattamento domestico per l’autonomia (ADA) che attraverso una consulenza tecnica, offre l’opportunità alle persone con disabilità grave di migliorare le condizioni di vita nella propria casa, oltre alla possibilità di un contributo economico. Come modello regionale il progetto ADA, sperimentato per la prima volta un anno fa in due Società della Salute, viene ora esteso alle 34 zone distretto della Toscana. Gli interventi attivabili (sopralluoghi e consulenze)sono 400, mentre la disponibilità di risorse assegnate per il progetto dalla Regione Toscana è pari a 800.000 di euro.

E’ stato prorogato al 15 febbraio 2017 il termine dell’Avviso pubblico del progetto che riguarda 34 zone distretto/Società della Salute (SdS) della Toscana ed è coordinato e supportato dal Centro regionale per l’accessibilità (CRID).

L’avviso pubblico e i moduli per la domanda di contributo potranno essere richiesti alla segreteria di Direzione della Società della salute di Firenze o potranno essere scaricati cliccando su http://www.sds.firenze.it/. Le richieste di contributo potranno essere presentate tramite posta elettronica certificata all’indirizzo segreteria@pec.sds.firenze.it; a mezzo posta ordinaria alla Società della salute di Firenze, viale della Giovine Italia 1/1, 50122, Firenze; attraverso consegna a mano presso la Segreteria di Direzione della Società della salute di Firenze dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13. Le richieste di contributo dovranno pervenire, a pena di esclusione, entro e non oltre le ore 13 di lunedì 16 gennaio. Non farà fede il timbro postale.

Sono 24 nella zona della Società della Salute fiorentina nord ovest gli interventi attivabili, tra sopralluoghi e consulenze, da parte di una equipe di architetti per l’accessibilità, professionisti sociosanitari e personale con competenze tecnologiche. Per la domanda basterà compilare i moduli scaricabili sul sito della Società della Salute nord ovest e inviarli entro il 15 febbraio 2017Per la Società della Salute di Empoli è prevista l’attivazione di 19 consulenze e un contributo economico complessivo di € 37.325,31, mentre per la Società della Salute Valdarno Inferiore è prevista l’attivazione di 7 consulenze e un contributo economico complessivo di € 14.338,22.

Redazione Nove da Firenze