Firmato il nuvo CCNL dei metalmeccanici

Renda (Uilm): "Un risultato importante per i lavoratori". Il segretario della Uilm per Lucca e Massa Carrara, Giacomo Saisi, analizza la situazione: "Ci aspettano sfide importanti. A breve le assemblee territoriali"


Venerdì è stato firmato il nuovo contratto dei metalmeccanici, che prevede 112 euro di incremento salariale dal 2021 al giugno del 2024 (il 2020 è stato considerato un anno di ultrattività con 12,65 euro di incrementi economici mensili in paga base e 200 euro di flexible benefits) in linea con quanto previsto dalla piattaforma Fim Fiom Uilm.

Il commento del Coordinatore Uilm Toscana Vincenzo Renda: "Dopo quattro giorni di trattativa, è stato siglato il contratto nazionale dei metalmeccanici, scaduto da oltre un anno. Un risultato molto importante e tutt'altro che scontato, tenuto conto del disastro economico causato dalla pandemia. Questo rinnovo entrerà nella storia, perché si inserisce in un contesto difficilissimo: moltissimi lavoratori sono in cassa integrazione, con la paura di perdere il posto di lavoro. La firma di oggi rappresenta un passo avanti importante, una spinta alla fiducia. Ora dobbiamo concentrare tutte le forze per evitare il dramma di migliaia di famiglie. Al nuovo governo che si insedierà ribadiremo la richiesta di prorogare immediatamente il blocco dei licenziamenti in scadenza a marzo, per salvaguardare i posti di lavoro e prevenire un altro disastro sociale, un piano di investimenti anche grazie al Recovery in grado di portare sviluppo nel Paese. Per uscire dalla crisi ci vuole coraggio, dobbiamo puntare tutto sulla crescita e sul lavoro".

Esulta la Uilm area nord Toscana perché nel nuovo accordo ci sono aumenti salariali e del welfare a tutto vantaggio dei lavoratori: “Nella serata del 5 febbraio è stato raggiunto l'accordo per il rinnovo del Contratto Nazionale dell'industria Metalmeccanica – sottolinea il segretario Uilm per Lucca e Massa Carrara, Giacomo Saisi –. Prevede 112 euro di aumento salariale complessivo (erogato nella vigenza gennaio 2021 - giugno 2024). Prima tranche di aumento a giugno 2021 di euro 25, poi a giugno 2022 altri 25 per salire a giugno 2023 a 27 euro e a giugno 2024 di 35 euro. Confermato il welfare con i flexible benefit di 200 euro con ultra-attività. Un risultato molto importante e assolutamente non scontato, che ha visto momenti di forte tensione durante tutta la trattativa, compreso lo sciopero nazionale del 5 ottobre, effettuato con tutte le immaginabili difficoltà dovute all'emergenza sanitaria. Il contratto riguarda non solo la platea di 1,5 milioni di lavoratori metalmeccanici, ma può essere uno stimolo per il rinnovo di altri contratti tutt'oggi in stallo ed un'iniezione di fiducia per tutto il Paese in questo momento di difficoltà economica e incertezza politica”. La situazione d’altronde è assolutamente critica a causa del perdurare della pandemia con molte attività produttive a rischio, soprattutto quelle di dimensioni più piccole: “Proprio in questa gravità la Uilm ha confermato che rinnovare il Contratto è un atto di grande responsabilità per i lavoratori e per tutto il Paese . Lo dovevamo alle migliaia di lavoratori che, nel pieno dell'emergenza sanitaria, hanno tenuto aperte le fabbriche sorreggendo l'economia del Paese. Chiederemo immediatamente al prossimo Governo che si sta insediando, la proroga del blocco dei licenziamenti ed un piano per la ripartenza, in grado di gestire le risorse europee, per creare sviluppo e posti di lavoro” prosegue Saisi che poi entra nel dettaglio delle situazioni provinciali di Lucca e Massa Carrara: “A breve organizzeremo le necessarie informative e assemblee con i lavoratori delle due province. Fino a oggi il settore metalmeccanico ha sostanzialmente retto, seppure con lievi flessioni dovute all’emergenza sanitaria, ma non possiamo abbassare la guardia perché i prossimi mesi saranno decisivi. Sul fronte lucchese, ad esempio, il comparto metalmeccanico ha tenuto botta grazie al settore della carta che è stato ritenuto un bene essenziale e quindi hanno lavorato a pieno regime sia le cartiere sia l'industria metalmeccanica inerente alla carta e dell’indotto. Ci sono segnali di ripresa anche in Kme con un buon carico ordini che ha portato anche ad un incremento di turnazioni sia in fonderia che al laminatoio. Su Massa Carrara il Nuovo Pignone resta certamente l’industria trainante di una grande fetta di mercato ma dobbiamo evidenziare anche i buoni risultati ottenuti dalla nautica che in prospettiva potrebbe avere un ottimo sviluppo. Il 2021 sarà inoltre l’anno del rinnovo delle Rsu nelle più importanti aziende del territorio – conclude Saisi - e la Uilm vuol presentarsi a questo importante tornata elettorale con tutte le carte in regola per fare un buon risultato, si voterà in Skf, Nuovo Pignone ed Nca”.

Redazione Nove da Firenze